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martedì 29 gennaio 2013

Misterioso incendio


brucia l'auto del direttore amministrativo della Asl 
BRINDISI – Un incendio ha danneggiato intorno alle 18,30 di oggi l’auto del direttore amministrativo dell’Asl, Stefano Rossi di 49 anni. La vettura, una Saab, era parcheggiata nel cortile della sede amministrativa dell’Asl in via Napoli al quartiere Casale a Brindisi. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi allertati dal personale in servizio nella struttura, e i carabinieri della locale compagnia.
Le fiamme si sono sviluppate dal vano motore e i pompieri non avrebbero trovato tracce riconducibili all’azione dolosa di qualcuno. Pare non siano state trovate tracce di liquido infiammabile e segni di effrazione. Con tutta probabilità si è trattato di un corto circuito, dicono i vigili del fuoco.
Il dirigente Asl è stato comunque ascoltato dai militari ed è stato eseguito il sopralluogo teso a stabilire l’esatta causa che ha scatenato il rogo. Il mezzo è diventato inutilizzabile ed è rimasto parcheggiato nella struttura in attesa di essere sottoposto a ulteriori perizie e rimosso con carro attrezzi. Saranno indagini più approfondite a fare luce sulla vicenda e a stabilire con esattezza se questa volta l’azione dolosa è da escludere completamente.

sabato 19 maggio 2012


NON CREDO CI POSSANO ESSERE PAROLE PER L'ATTENTATO MORTALE AVVENUTO A BRINDISI QUESTA MATTINA ALL'ISTITUTO MORVILLO FALCONE.

lunedì 14 maggio 2012

Precipita ultraleggero, muoiono padre e figlio quindicenne

Precipita ultraleggero, muoiono padre e figlio quindicenne Taranto, 13 mag - Una manovra sbagliata e azzardata oppure un guasto tecnico al motore: queste le prime ipotesi che si fanno strada per l'incidente aereo accaduto oggi pomeriggio vicino a Torricella, comune del versante orientale del Tarantino. A bordo del loro ultraleggero sono morti il pilota, Pietro Della Corte, 51 anni, ingegnere di Francavilla Fontana (comune del Brindisino), e suo figlio Mattia, 15 anni. Il velivolo era partito questa mattina da una pista vicino Manduria e aveva sorvolato parte della Puglia spingendosi sino ai confini della Basilicata. Poi il passaggio su Torricella per far ritorno alla pista di Manduria. Secondo testimoni a bordo di un altro velivolo ultraleggero che seguiva a poca distanza quello precipitato, l'aereo di Della Corte si e' schiantato verso le 19.
  "Ci siamo accorti che il piccolo aereo perdeva quota improvvisamente e non c'e' stato niente da fare" raccontano altri testimoni che, da terra, hanno osservato quanto avveniva in cielo. I soccorsi sono scattati subito e nella zona vicina al kartodromo di Torricella, dove il velivolo si e' schiantato, sono subito affluiti i mezzi del 118, quelli dei Vigili del fuoco e le Forze dell'Ordine. Per Della Corte e suo figlio non c'era piu' nulla da fare. I soccorritori del 118 hanno parlato di "scena terrificante". Della Corte, molto noto a Francavilla Fontana, aveva la passione degli aerei ultraleggeri (aveva gia' effettuato diversi voli) mentre il figlio quella dei gokart.
  Sembra che Mattia, che frequentava a Francavilla il liceo scientifico Ribezzo, fosse anche un frequentatore della pista di Torricella vicino la quale e' poi avvenuta la tragedia. La moglie di Della Corte e' invece un medico del 118 della postazione di Francavilla Fontana.


Alla Dott.ssa Guaragna C. le più sentite condoglianze da tutta la postazione di Oria.


fonte:http://www.agi.it

domenica 8 gennaio 2012

Oria: bambino precipita dal terrazzo, gravemente ferito


Nel primo pomeriggio di ieri un bambino di soli otto anni di Oria è precipitato al suolo dopo un volo di 6 metri.
Il piccolo, forse per una distrazione o per essere inciampato, è caduto dal terrazzo della sua abitazione di via Senatore Martini (a poca distanza dal cimitero di Oria), sbattendo violentemente e riportando varie ferite alla testa e alcune fratture agli arti.
Immediatamente soccorso dal 118 il bambino è stato trasportato presso l’ospedale Perrino di Brindisi dove ora è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia.
Fortunatamente, dopo il grande spavento iniziale, i medici avrebbero escluso che possa esservi pericolo di vita per il giovanissimo oritano, che è comunque tenuto sotto osservazione per il violento colpo subito al capo.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Oria, che hanno avviato indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

sabato 24 settembre 2011

Incidente mortale lungo la Ceglie-Cisternino





CEGLIE MESSAPICA — Un frontale terrificante. Impari. Di quelli che non lasciano scampo e neppure il tempo ai soccorritori di abbozzare un disperato tentativo di rianimazione sul posto. Francesco Alò, 43 anni, di Villa Castelli, alla guida di una “Fiat Punto”, è deceduto sul colpo, intrappolato nell’abitacolo della sua utilitaria, schiacciata da una betoniera dopo il terribile schianto. Teatro stamane (attorno alle 10), del tragico incidente stradale, la provinciale che collega i Comuni di Ceglie Messapica e Cisternino.
fonte:brindisireport.it

martedì 17 maggio 2011

Morto il vigile del fuoco VOLONTARIO.












Morto il pompiere di Villapiana in coma per incidente 
E' morto questa mattina nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Civile dell'Annunziata di Cosenza il vigile del fuoco Cosimo Amoroso, 44 anni, di Villapiana che rimase vittima di un incidente lo scorso 30 aprile. Amoroso era stato ricoverato all'Annunziata in condizioni disperate per un grave trauma cranico subito nell'incidente che aveva coinvolto l'automezzo di servizio su cui viaggiava. Grande partecipazione e commosso dolore alla camera mortuaria questa mattina dei tantissimi colleghi in divisa che hanno voluto portargli l'ultimo saluto.


I Volontari e Soccorritori 118 post. Oria (BR)  desiderano esprimere il proprio cordoglio per la prematura scomparsa del collega e si unisce al dolore della famiglia e dei suoi colleghi.

martedì 3 maggio 2011

Neonato in fin di vita, Ambulanza presa a calci: la sirena disturbava i pellegrinIi

Ecco cosa succede con i fanatismi: un neonato ha rischiato la vita perché i pellegrini si rifiutavano di far passare l'ambulanza, presa anche a calci. Solo la Protezione Civile, che ha disperso la folla, ha salvato la vita al neonato.


Della serie: i disastri del fanatismo religioso non finiscono mai. Ieri un neonato  di poche ore che a causa di una malformazione doveva essere trasferito d’urgenza al Bambino Gesù, ha rischiato la vita a causa dei pellegrini venuti da tutto il mondo per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, i quali, infastiditi dalle sirene, hanno cominciato a prendere a calci l’ambulanza.
Bloccata dalla folla tra via della Conciliazione e piazza Pia, l’autista dell’ambulanza usa la sirena per fare capire che si tratta di un’emergenza, ma i pellegrini non comprendono e prendono a calci il mezzo. I parenti del bimbo, che seguono dietro in automobile, angosciati e anche loro intrappolati.

Solo l’intervento caparbio dei volontari della protezione civile e di agenti della polizia municipale 
ha evitato il peggio, riuscendo ad aprire, ma solo dopo dieci minuti, un varco fra la folla. Ora il neonato è stato stabilizzato al Bambino Gesù, le sue condizioni sono ancora critiche e solo domani si saprà se è necessario un intervento chirurgico.
Resta solo l’indignazione e lo sgomento.
 Qualcuno, furbo, dirà: “Perché l’ambulanza è passata di lì?”, perchè era il tragitto più breve.
E perché per legge l’autista deve seguire il percorso ordinario, visto che nessuna comunicazione ufficiale lo ha modificato, ma assolutamente imbecilli quelli che erano là in attesa della beatificazione: non essere disturbati nella preghiera vale di più della vita di un neonato? Bella roba.
Tratto da QdS

sabato 30 aprile 2011



Solidarietà ai colleghi volontari VVFF distaccamento di Trebisacce

VILLAPIANA: 30/04/2011
Scontro violento tra una Fiat Punto e un automezzo dei Vigili del Fuoco all’interno del secondo ponte sulla statale ‘106’,venerdì sera,intorno alle ore 21,30 circa. Deceduto il conducente della Fiat Punto, Michele Fava, imprenditore 40 enne di Catanzaro che viaggiava in direzione nord,verso Trebisacce,il cui corpo è stato trasferito presso il cimitero di Villapiana a disposizione del magistrato. Ferito grave un volontario dei Vigili del fuoco. Alla guida dell’Iveco 190, dei Vigili del Fuoco, che viaggiava in direzione sud verso Sibari,per un intervento – emergenza. Paolo Bruno Bossio, 28 anni, di Rossano che ha riportato una severa frattura alle costole. A bordo dell’automezzo i volontari: Francesco Renzo ,30 anni di Corigliano,Cosimo Amoroso, 45 anni, di Villapiana scalo, Francesco Benincasa, 3o anni e Rocco Chiaro 40 di Corigliano. Rimane ferito grave Cosimo Amoroso che viene subito trasferito dal servizio ‘118’ di Trebisacce presso l’ospedale di Rossano da cui è stato poi trasferito all’ospedale di Cosenza, a cui il dottor De Vita di turno al servizio ‘118’ aveva riscontrato un trauma cranico. I volontari feriti sono prima stati trasferiti al pronto soccorso di Trebisacce e successivamente ricoverati per opportune cure alle fratture riportate agli arti inferiori e superiori presso gli ospedali di Corigliano e Rossano. Al camion dei vigili del fuoco seguiva la jeep con a bordo Silvio Gorgoglione (capo-partenza) e Alessandro Rescia che fortunatamente non sono stati coinvolti. Sono stati proprio i volontari al seguito dell’automezzo a dare l'allarme ed a soccorrere i colleghi, nell’immediatezza e prima dell’arrivo dei sanitari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Villapiana e di Trebisacce, i vigili del fuoco di Castrovillari e Rossano e anche il 118 di Cassano, e la Misericordia idi Trebisacce i cui volontari hanno con discrezione e umiltà supportato il servizio pubblico rendendosi molto utili in un contesto tragico. Sulla dinamica ancora in corso di accertamenti,c’è chi racconta che la squadra dei vigili era partita dalla postazione di Trebisacce per effettuare un intervento in zona Sibari. Arrivati al secondo ponte l’autista dell’automezzo ha visto arrivare a velocità la Punto con le quattro frecce accese al centro della corsia, ma all’interno del ponte la strada diventa strettoia, e l’impatto è stato inevitabile. Il conducente della punto muore sul colpo e viene sbalzato fuori dall’abitacolo, mentre il camion si gira e si incastra tra le due spalle del ponte e si ferma in posizione quasi orizzontale sulla corsia. I volontari stessi, nonostante le ferite riportate, cercano di darsi i primi soccorsi e avvertono il servizio 118. La persona deceduta, viene riferito, era un giovane di 40 anni circa che lavorava come tecnico per la sistemazione degli impianti del rifornimento di carburante Q8,adiacente la Sala Ricevimenti 111 , nelle immediate vicinanze del ponte protagonista del tragico evento. Pare anche che alloggiasse presso la sala ricevimenti 111 di Villapiana e le persone che lo hanno conosciuto riferiscono che era una brava persona e un serio e bravo lavoratore. E ‘ emersa tanta emozione nell’ apprendere che uno dei ragazzi volontari sulla barella, nel pronto soccorso, ringraziava,seppure dolorante, il compagno autista che si è tanto prodigato per salvargli la vita. Ancora una volta lo spirito di squadra ha vinto. Ancora una volta i volontari,bisogna riconoscerlo, mettono a dura prova la propria vita per aiutare gli altri nello spirito della loro ‘mission’ dimostrando spirito di sacrificio e abnegazione nell’assoluto anonimato. La strada è rimasta chiusa al traffico dalle ore 21,30 circa sino a notte inoltrata.
Franco Lofrano

venerdì 11 febbraio 2011

Autocisterna incastrata sui binari, il treno la sfiora e la capovolge

foto tratte dal sito brindisireport.


FRANCAVILLA FONTANA – Tragedia sfiorata a Francavilla Fontana, sulla provinciale che conduce a Grottaglie, nei pressi del centro di carico intermodale-fantasma. Una autocisterna della Ip, la compagnia petrolifera assorbita da Api, è rimasta incastrata sui binari di un passaggio a livello proprio in coincidenza con la chiusura delle sbarre. Il mezzo pesante è stato miracolosamente solo sfiorato dal regionale in arrivo, il Brindisi-Taranto, diretto verso il capoluogo jonico. L’impatto fra il convoglio e il mezzo ha fatto rimbalzare nei campi l’autocisterna: vuota, e per fortuna.
L’incidente che ha paralizzato la circolazione stradale e ferroviaria, non ha mietuto vittime. Illeso il conducente dell’autocarro, il 47enne Angelo Rana, nato a Molfetta e residente a Massafra (Taranto). Leggermente ferite sono rimaste due donne, una 56enne e una 35enne, entrambe in viaggio sul regionale, ma se la sono cavata entrambe con qualche livido che non ha reso necessario nemmeno il trasferimento in ospedale.


Sul posto sono giunti a tempo di record i vigili del fuoco di Francavilla Fontana, insieme ai colleghi di Brindisi, i carabinieri della compagnia francavillese uomini della Polstrada e del 118. L’ingente spiegamento di mezzi è stato necessario per mettere in sicurezza la zona e regolare la circolazione, paralizzata a lungo sia sulla linea ferroviaria che sull’arteria stradale, allo snodo fra le due province di Brindisi e Taranto. I passeggeri se la sono cavata con uno spavento e un po’ di ritardo nell’arrivo a destinazione.
Le Ferrovie dello Stato hanno attivato per mezzo di Trenitalia un servizio di bus sostitutivi fra i due capoluoghi di provincia. Secondo i primi accertamenti, l’incidente sarebbe stato causato da fattori del tutto indipendenti dall’autista del mezzo pesante. L’autocisterna della compagnia petrolifera, a quanto pare, è rimasta incastrata sui binari a causa dell’asfalto in pessime condizioni sul ciglio dei binari, dunque il conducente non ha avuto il tempo di effettuare la manovra necessaria a superare il passaggio a livello.
di Sonia Gioia

venerdì 3 dicembre 2010

Incidente: Un minibus si ribalta sulla Oria Carosino

Un minibus con a bordo otto operai si è ribaltato ieri sera a seguito di un impatto con un’automobile avvenuto nei pressi di un incrocio sulla Oria-Carosino.

Erano circa le 17:30 quando il Ford Transit che viaggiava dalle campagne di Carosino verso Oria, per ragioni in corso di accertamento, si è scontrato con la Mercedes Classe A guidata da un 24/enne francavillese, proveniente Francavilla.

L’auto è finita addosso alla fiancata del pulmino, concludendo la propria corsa dopo qualche metro. Il minibus invece ha superato l’incrocio ed è dapprima finito nel canale laterale, sulla destra della strada, poi si è ribaltato nella terra.

Ad avere la peggio l’occupante del Mercedes ed uno dei passeggeri del pulmino, sono stati entrambi trasportati in ospedale con diverse ferite, ma fortunatamente dalle prime valutazioni mediche non sarebbero in pericolo di vita. Ferite lievi per tutti gli altri operai, costretti a rompere a calci i vetri del minibus per poter uscire.

Sul posto sono intervenute un’autogrù e diverse squadre di vigili del fuoco, ambulanze del 118, i carabinieri della stazione di Oria e di Francavilla F. e la Polizia Municipale di Francavilla da Fontana.Secondo quanto appreso, gli operai, tutti tedeschi, erano impegnati nella costruzione di un impianto fotovoltaico a poca distanza dal luogo dell’incidente. Finita la giornata lavorativa stavano facendo rientro verso il residence Parco Laurito, dove alloggiano.

fonte: oriainfo


lunedì 29 novembre 2010

Bergamo, si teme nuova vicenda Sarah Scazzi

BERGAMO, YARA GAMBIRASIO: UN'ALTRA RAGAZZA SCOMPARSA

BERGAMO, CASO YARA GAMBIRASIO: ANCORA UNA RAGAZZA SCOMPARSA. Nuova vicenda Sarah Scazzi? Si chiama Yara, ha 13 anni ed è misteriosamente scomparsa nel nulla venerdì scorso. Mentre ancora si indaga sull'omicidio di Sarah Scazzi, la cronaca purtroppo ci sottopone un nuovo caso.

A Brembate di Sopra paesino in provincia di Bergamo, venerdì scorso è misteriosamente scomparsa nel nulla Yara Gambirasio, una ragazza di 13 anni considerata una giovane promessa della ginnastica ritmica.
L'ultima volta che Yara Gambirasio è stata vista è quando intorno alle 18,30 di venerdì scorso ha lasciato il palazzetto dello sport di Brembate, lasciando perdere ogni traccia.

Dal palazzetto a casa sua ci sono appena 700 metri, ed è necessariamente in questo percorso che la giovane è sparita.
Le indagini sono state prontamente avviate, ma al momento la polizia non sembra avere elementi utili a chiarire le dinamiche dei fatti.

L'unica cosa certa è che il suo cellulare non trasmette alcun segnale a partire dalle ore 18,50 di quel venerdì.
Come naturale che fosse, anche la rete si è già mobilitata per ritrovare Yara. Gambirasio Su Facebook è stato appositamente creato un gruppo.

Un appello personale :
Si invitano tutti gli equipaggi del 118 a memorizzare il volto di questa ragazza !


sabato 27 novembre 2010

Incidente sull'incrocio Oria-Cellino S. M.


TORRE SANTA SUSANNA - Tre persone sono rimaste ferite ieri mattina alle 10 in uno scontro tra due auto avvenuto all’incrocio Torre-Mesagne sulla provinciale Oria-Cellino.
Una Fiat Multipla guidata dall’oritano Carmelo Sasso 60 anni, si è scontrata la Opel Astra su cui viaggiavano Giovanni Rollo, 51enne e sua moglie Annarita De Nuzzo, 44enne, entrambi di Erchie.
A causa del violento impattola Fiat Multipla dopo una carambola ha terminato la sua corsa contro un segnale stradale, mentre la Opel Astra si è fermata ad un centinaio di metri dall’incrocio.
Sul posto, allertati dagli automobilisti di passaggio, sono sopraggiunti i sanitari del 118 delle postazioni di Torre Santa Susanna ed Oria. I soccorritori hanno trasportato tutti e tre i feriti presso l’ospedale di Francavilla Fontana.
Sul posto giungevano anche i carabinieri della stazione di Torre Santa Susanna al comando del maresciallo capo Donato Rizzello per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
Secondo i medici del nosocomio della città degli Imperiali che hanno sottosto le tre persone coinvolte nel sinistro stradale ad accertamenti sanitari, le loro condizioni non sarebbero gravi, ma solo tanta paura e lievi ferite guaribili in 20 di giorni. I militari dell’Arma sono in attesa dei referti medici per procedere all’accertamento delle responsabilità ed elevare sanzioni amministrative per violazione al codice della strada. L’incrocio dove si è verificato l’incidente è spesso teatro di sinistri anche mortali. Da più parti è stata sollevata la richiesta di collocare una rotatoria all’incrocio per snellire il traffico facendo cosi diminuire il rischio di incidenti stradali.

Fonte: senzacolonne.it

sabato 9 ottobre 2010

MOLFETTA. Aggrediti gli operatori del 118

Molfetta- Erano intervenuti per soccorrere un uomo colto da malore. Una operazione come tante per gli uomini del Servizio Sanitario 118. Non si aspettavano però di subire una vera e propria aggressione.

E' successo nella serata di venerdì nella zona 167, a pochi passi dal Palasport "Poli". Secondo quanto è stato ricostruito dal personale del 118, dopo essere giunti sul luogo indicato dalla Centrale Operativa e aver provveduto a caricare sull'ambulanza (di proprietà del Sermolfetta ndr) un uomo colto da malore, è successo l'imprevedibile: un ragazzo, forse il figlio della persona soccorsa, ha improvvisamente scatenato la sua rabbia, dovuta a un presunto ritardo nei soccorsi, colpendo violentemente uno dei finestrini laterali del mezzo di soccorso che è andato in frantumi.

Le schegge di vetro hanno colpito e ferito il medico dell'ambulanza, una donna, che ha dovuto far ricorso alle cure dei colleghi del Pronto Soccorso che gli hanno applicato alcuni punti di sutura ad una gamba giudicandola guaribile in dieci giorni. Nessuna conseguenza invece per gli altri operatori sanitari e per l'uomo che era stato caricato sull'ambulanza.

Sul luogo dell'aggressione sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri di Molfetta ed una della Polizia Municipale che hanno ricostruito la vicenda in attesa che si decida come procedere nei confronti del responsabile delle lesioni e del danneggiamento. "Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Questa volta c'è la dottoressa ferita e ci sono i danni al mezzo ma, non più tardi di due giorni fa, abbiamo subito un'altra aggressione, per fortuna senza conseguenze", l'amaro commento di un volontari del Sermolfetta impegnato a rimuovere le schegge di vetro dall'ambulanza che rimarrà fuori uso per qualche giorno fino a quando i danni saranno riparati e dimenticati.

Quello che non verrà dimenticato, forse, sono lo spavento e la rabbia di chi si sacrifica per portare aiuto e assistenza a chi ne ha bisogno e rischia di diventare vittima di un'aggressione senza sapere nemmeno il perchè.

ambulanzadanneggiataFonte:
http://www.molfetta.ilfatto.net

mercoledì 1 settembre 2010

Spaventoso incidente sulla Oria - Manduria




Questa sera intorno alle ore 18,30 si e verificato uno spaventoso incidente sulla Oria - Manduria all'altezza della contrada Tripoli, un'anziano signore si immetteva con il suo Ape 50 sulla provinciale direzione Manduria quando sopra giungeva da Oria una renault che nonostante il tentativo di evitare l'impatto si schiantava sull'Ape, immediati i soccorsi del 118 allertati dagli automobilisti in transito in quel momento. Per il conducente della renault nonostante la macchina frontalmente distrutta solo tanto spavento per l'anziano trasportato immediatamente presso l'ospedale multiple lacero ferite alla testa e contusioni.
Nonostante intervenuti i carabinieri della stazione di Oria a bloccare il traffico e a segnalare la strada chiusa in entrambi le direzione si verificava un tamponamento a catena con le macchine già ferme sull'incidente in direzione Manduria, in quest'altro caso pare che nessuno abbia subito danni fisici.

morta giovane di Mesagne in incidente stradale

Una ragazza di Mesagne è deceduta ieri sera in un incidente stradale avvenuto intorno alle 23:00 a Latiano sulla provinciale per Oria, all’altezza del santuario di Cotrino.

Valentina Santoro, di 21 anni, è uscita fuori strada con la sua Toyota Yaris, sbattendo contro un palo dell’illuminazione pubblica e finendo con la sua auto sui vicini binari ferroviari.

Per evitare il rischio del sopraggiungere di treni è stato immediatamente sospeso il traffico ferroviario.
La donna è stata estratta dal mezzo dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, dopo un lungo intervento per districare le lamiere.

Inutile il tentativo di soccorso degli operatori del 118 intervenuti dall’ospedale di Mesagne, la giovane è deceduta prima di arrivare all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.


fonte:http://news.oria.info/latiano-morta-giovane-di-mesagne-in-incidente-stradale/20107358.html

martedì 31 agosto 2010

TUTTI PER SARA


Sarah,si batte pista delle amicizie

Taranto, ragazzi convocati in caserma

Le indagini dei carabinieri sulla scomparsa della quindicenne di Avetrana (Taranto), Sarah Scazzi, si starebbero concentrando su alcuni amici. Sembra che Sarah frequentasse due gruppi: uno di suoi coetanei e uno di giovani di 27-28 anni, di cui fa parte la cugina e amica Sabrina Misseri. Diversi ragazzi sono stati convocati in caserma per essere interrogati e pare che dalle loro dichiarazioni siano emersi alcuni spunti investigativi.

A quanto si apprende, gli inquirenti starebbero svolgendo accertamenti su ragazzi definiti "normali", "senza grilli per la testa" e non conosciuti dalle forze di polizia. Dagli elementi a disposizione dei militari, si evince che la ragazzina sarebbe vittima di un sequestro: probabilmente, però, non sarebbe stata prelevata di peso e fatta salire su un veicolo appena è uscita da casa, ma sarebbe stata inviata a salire su un'autovettura da persone che conosceva e che, subito dopo, l'hanno costretta a spegnere (o hanno spento) il telefono cellulare.

La madre di Sarah, nel frattempo, continua a ripetere quella che per lei è una certezza: "Non può assolutamente essersi allontanata in modo volontario: penso che sia stata rapita da una banda organizzata". "Mia figlia l'ha presa qualcuno", insiste Concetta Serrano Spagnolo. E le indagini nelle ultime ore sembrano darle ragione. "Chi ha preso Sarah - chiede a mani giunte davanti ai giornalisti - me la riporti a casa; chi sa qualcosa mi dia notizie di mia figlia perché qui stiamo soffrendo molto: io temo il peggio e più passa il tempo più dispero che venga trovata in vita".

Scartata la pista del molestatore via web, del fidanzatino (che Sarah non ha) o dello spasimante respinto (che non esisterebbe), i carabinieri non tralasciano altre piste che, però, col passare delle ore sembrano perdere peso: quella interna alla famiglia, dove si sussurra di gelosie legate ad un'eredità da 100mila euro ottenuta dalla mamma della ragazzina, e quella del gesto di uno o più folli che potrebbero aver voluto abusare della giovane. L'attenzione degli inquirenti è ora sull'ipotesi di un sequestro, non si sa se a scopo sessuale o per altri motivi, compiuto da uno o più amici di Sarah.

Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489753.shtml

domenica 29 agosto 2010

Ragazzina scomparsa ad Avetrana



PUBBLICHIAMO anche noi la notizia e le foto di SARAH SCAZZI invitando tutti i medici e soccorritori 118 a memorizzare il volto di questa giovane scomparsa.




Da giovedì scorso si sono perse le tracce di Sarah Scazzi, una ragazza di 15 anni di Avetrana.

Sarah era uscita per raggiungere la cugina, con cui doveva andare al mare, ma è sparita nel nulla e il suo cellulare risulta sempre irraggiungibile.

La ragazzina avrebbe dovuto fare uno squillo alla cugina per avvisarla di essere arrivata davanti alla sua casa, squillo che ci sarebbe stato, ma fuori dall’abitazione di lei non c’era nessuna traccia.

Per alcuni minuti il cellulare della ragazza, al quale non rispondeva nessuno, pare risultasse libero, ma dopo poco era divenuto irraggiungibile e lo è rimasto sino ad ora.

I genitori di Sarah hanno subito presentato denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Avetrana, preoccupati per la sparizione. La ragazza non sarebbe fidanzata e avrebbe poche frequentazioni;il padre muratore e la madre casalinga temono non possa essere un allontanamento volontario.

Dalle ore seguenti, sino ad oggi, decine di carabinieri della Compagnia di Manduria con l’ausilio di cani hanno controllato senza esito, i casolari, le campagne e numerose cave di Avetrana.

La minorenne, che frequenta l’istituto alberghiero di Maruggio, è descritta da chi la conosce come una persona timida e molto riservata.

Gli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi, hanno allargato le ricerche ad altre città e su autorizzazione dei genitori hanno diffuso la foto e le generalità della ragazza.

notizia tratta da: Oria.info

http://news.oria.info/ragazzina-scomparsa-ad-avetrana/20107293.html


sabato 28 agosto 2010

Oria: scontro tra Vespe, due feriti

È di due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto oggi intorno alle 12:45 in via Epitaffio ad Oria. Coinvolto A.D.S., studente oritano di 17 anni che era a bordo della sua Vespetta 50 rossa d’epoca e un calzolaio pensionato affetto da sordomutismo che era alla guida di uno scooter Vespa.

Secondo una prima ricostruzione, effettuata grazie ad alcuni testimoni che si trovavano a pochi metri di distanza al momento dell’incidente, pare che l’anziano si trovasse sul margine destro della carreggiata sul suo ciclomotore, mentre il giovane procedeva in direzione Viale Regina Margherita.

Pochi istanti prima dell’arrivo del ragazzo il pensionato avrebbe tentato un’improvvisa manovra di inversione, mettendosi di traverso nella corsia di destra. Inevitabile l’impatto tra i mezzi e la conseguente caduta a terra dei due centauri.

Per entrambi un colpo alla testa e diverse contusioni ed escoriazioni. Fortunatamente, secondo i primi accertamenti, non dovrebbero esserci conseguenze gravi per nessuno dei due, grazie alla velocità contenuta e al provvidenziale uso del casco.

I feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale dai soccorritori del 118 di Oria e dagli operatori sanitari giunti dal “Camberlingo” di Francavilla Fontana.

Sul posto per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica del sinistro sono intervenuti Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Francavilla F.

Seppur con dinamica totalmente differente, a qualche metro dal punto dell’impatto di oggi si era verificato un altro incidente con due feriti la sera del 16 giugno, con il coinvolgimento di un motociclo e di un’automobile.

notizia tratta da: Oria.info.

http://news.oria.info/oria-scontro-tra-vespe-due-feriti/20107260.html

lunedì 16 agosto 2010

Anziana attaccata dalle formiche a Torre S.S.


Centinaia e centinaia di formiche sopra ad una donna anziana sofferente da Alzheimer, è questa la scena spaventosa che si è presentata agli occhi dei soccorritori del 118 di Torre Santa Susanna due giorni fa.

La notizia è stata riportata da “La Gazzetta del Mezzogiono”.

Secondo la gazzetta la badante dell’ottantenne avrebbe chiamato il 118 dopo essersi accorta di quello che stava avvenendo.

Le formiche in una sola notte, a dire della donna che aveva chiamato i soccorsi, avevano invaso il letto della donna anziana e l’avevano totalmente ricoperta.

Talmente tante le formiche, secondo i soccorritori, da non poter distinguere i caratteri della donna.
Si erano infilate ovunque, nelle lenzuola, nella camicia da notte e addirittura sotto le palpebre.

L’anziana dopo essere stata lavata, per liberarla dalle formiche, è stata trasportata e ricoverata presso il nosocomio di Mesagne, dove sono state riscontrate delle lesioni cutanee guaribili in pochi giorni dovute ai morsi, fortuna a voluto che non fosse allergica altrimenti le conseguenze sarebbero potute essere più gravi.