domenica 16 dicembre 2012

invito ASSEMBLEA


Si ricorda ai volontari soci che hanno aderito al tesseramento che giorno 21/12/2012 alle ore 18,00 stessa sede si terrà l'assemblea. 
 il presidente

venerdì 25 maggio 2012

Suicida artigiano di Oria


ORIA – La notizia sconvolgente è di qualche minuto fa. Un 50enne artigiano di Oria, si è impiccato nel suo deposito. L’imbianchino, si presume, avesse da qualche mese dei problemi economici che non stava riuscendo a risolvere. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 chiamati dai familiari che hanno trovato l’uomo senza vita.
Né un biglietto, né un messaggio lasciato per motivare, l’estremo gesto. Stamane era uscito di casa regolarmente, ore 6.30 circa, insieme al figlio che lavora con lui. Intorno alle 9.30, ha incontrato, proprio nello stesso posto dove ha deciso di togliersi la vita, alcuni amici, come spesso succede, per il caffè. Hanno scambiato qualche parola, chiacchierata regolare. L’artigiano, è apparso tranquillo. Unico dettaglio, che ora, fa riflettere gli amici, gli ultimi che l’hanno visto, è che il 50enne ha salutato tutti singolarmente.
Intorno le ore 11.30, l’uomo non rispondeva al telefono e uno dei familiari ha deciso di andare a controllare in deposito. Lì, la tragica scoperta del corpo senza vita del 50enne. È stato subito chiamato il 118, ma i sanitari arrivati sul posto non hanno potuto far altr, che constatarne il decesso.

sabato 19 maggio 2012


NON CREDO CI POSSANO ESSERE PAROLE PER L'ATTENTATO MORTALE AVVENUTO A BRINDISI QUESTA MATTINA ALL'ISTITUTO MORVILLO FALCONE.

lunedì 14 maggio 2012

Precipita ultraleggero, muoiono padre e figlio quindicenne

Precipita ultraleggero, muoiono padre e figlio quindicenne Taranto, 13 mag - Una manovra sbagliata e azzardata oppure un guasto tecnico al motore: queste le prime ipotesi che si fanno strada per l'incidente aereo accaduto oggi pomeriggio vicino a Torricella, comune del versante orientale del Tarantino. A bordo del loro ultraleggero sono morti il pilota, Pietro Della Corte, 51 anni, ingegnere di Francavilla Fontana (comune del Brindisino), e suo figlio Mattia, 15 anni. Il velivolo era partito questa mattina da una pista vicino Manduria e aveva sorvolato parte della Puglia spingendosi sino ai confini della Basilicata. Poi il passaggio su Torricella per far ritorno alla pista di Manduria. Secondo testimoni a bordo di un altro velivolo ultraleggero che seguiva a poca distanza quello precipitato, l'aereo di Della Corte si e' schiantato verso le 19.
  "Ci siamo accorti che il piccolo aereo perdeva quota improvvisamente e non c'e' stato niente da fare" raccontano altri testimoni che, da terra, hanno osservato quanto avveniva in cielo. I soccorsi sono scattati subito e nella zona vicina al kartodromo di Torricella, dove il velivolo si e' schiantato, sono subito affluiti i mezzi del 118, quelli dei Vigili del fuoco e le Forze dell'Ordine. Per Della Corte e suo figlio non c'era piu' nulla da fare. I soccorritori del 118 hanno parlato di "scena terrificante". Della Corte, molto noto a Francavilla Fontana, aveva la passione degli aerei ultraleggeri (aveva gia' effettuato diversi voli) mentre il figlio quella dei gokart.
  Sembra che Mattia, che frequentava a Francavilla il liceo scientifico Ribezzo, fosse anche un frequentatore della pista di Torricella vicino la quale e' poi avvenuta la tragedia. La moglie di Della Corte e' invece un medico del 118 della postazione di Francavilla Fontana.


Alla Dott.ssa Guaragna C. le più sentite condoglianze da tutta la postazione di Oria.


fonte:http://www.agi.it

domenica 8 gennaio 2012

Oria: bambino precipita dal terrazzo, gravemente ferito


Nel primo pomeriggio di ieri un bambino di soli otto anni di Oria è precipitato al suolo dopo un volo di 6 metri.
Il piccolo, forse per una distrazione o per essere inciampato, è caduto dal terrazzo della sua abitazione di via Senatore Martini (a poca distanza dal cimitero di Oria), sbattendo violentemente e riportando varie ferite alla testa e alcune fratture agli arti.
Immediatamente soccorso dal 118 il bambino è stato trasportato presso l’ospedale Perrino di Brindisi dove ora è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia.
Fortunatamente, dopo il grande spavento iniziale, i medici avrebbero escluso che possa esservi pericolo di vita per il giovanissimo oritano, che è comunque tenuto sotto osservazione per il violento colpo subito al capo.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Oria, che hanno avviato indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

lunedì 12 dicembre 2011

Da soccorritrice 118 a dott. ssa






Giorno 07 Dicembre presso la facoltà di medicina  e chirurgia di Bari "polo di Brindisi " si laureava in infermieristica la Dottoressa Salicandro Angela, a Lei e alla sua famiglia tantissimi auguri.


giovedì 10 novembre 2011

Fiore presenta risultati eccellenza Asl Br per 118






Di seguito, la nota sul riconoscimento del servizio 118 di Brindisi:
 Il Sistema di Emergenza Urgenza 118 di Brindisi ha conseguito l’accreditamento professionale ISO 9000 in riferimento ai requisiti organizzativi e funzionali stabiliti dalla Società Italiana Sistema (S.I.S.) 118 in collaborazione con il CERMET di Bologna, Istituto di Certificazione e Ricerca per la Qualità accreditato nel settore EA38 (Sanità e altri Servizi Sociali). L’accreditamento è un processo attraverso il quale un’agenzia valuta e riconosce che una istituzione pubblica o privata è organizzata e opera in base a standard pre-definiti. In particolare la S.I.S. 118, in collaborazione con il CERMET di Bologna, ha avviato nel corrente anno un progetto nazionale finalizzato a costituire un elenco di soggetti accreditati (centrali operative 118) che garantiscano uno standard di servizio sulle prestazioni erogate. La verifica tecnica di Sistema è stata condotta sul piano della: “corporate governance” – l’organismo di certificazione ISO 9000 (CERMET) ha valutato lo stato di conformità e applicazione del Sistema di Gestione della struttura “118 Brindisi” rispetto ai requisiti di governo gestionale del modello di Accreditamento Professionale S.I.S. 118; “clinical governance” – i valutatori qualificati della S.I.S. 118 hanno considerato lo stato di conformità e applicazione del Sistema di Gestione della Centrale Operativa 118 rispetto ai requisiti di governo professionale. In pratica, il Sistema di Emergenza Urgenza 118 Brindisi è stato valutato in riferimento a 54 items (aspetti organizzativi e funzionali) per quanto concerne i “Requisiti Generali”, 39 items sui criteri operativi del “Servizio di Soccorso e Maxiemergenza” e 26 items concernenti i “Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali”. Il percorso di valutazione/accreditamento è stato avviato nel mese di Maggio 2011 e si è concluso con la certificazione finale rilasciata in data 21/09/2011, in occasione del Congresso Nazionale SIS 118 di Torino. A tutt’oggi, le uniche Centrali Operative 118 in Italia iscritte nell’elenco nazionale per l’Accreditamento Professionale S.I.S. 118 – CERMET sono: Brindisi, Perugia, Modena, Savona, Biella e Caserta. L’obiettivo finale dell’Accreditamento Professionale delle Centrali Operative 118 in Italia è quello di garantire al cittadino un servizio di qualità nel contesto delle emergenze/urgenze territoriali, mediante una adeguata e qualificata gestione delle chiamate di soccorso (dispatch), attivazione e coordinamento dei mezzi di soccorso, trattamento sanitario sul luogo dell’evento e centralizzazione del paziente nell’ospedale per acuti più idoneo al fine di assicurare la continuità assistenziale territorio-ospedale.

mercoledì 12 ottobre 2011

“Asl, urgente un’intesa sull’organico”


di Mar.De Mich. » 12 ottobre 2011 alle 18:57
Giovanni Epifani
BARI – Vista la situazione precaria in cui versano le aziende sanitarie regionali, ieri si è tenuta una seduta straordinaria della III commissione dei direttori generali delle Asl delle province di Brindisi, Barletta, Lecce e Taranto. Hanno ribadito a gran voce e all’unisono la situazione di difficoltà e paralisi in cui versa la sanità pugliese a causa della carenza dell’organico, dovuta al blocco del turn – over e alla conseguente impossibilità di procedere a nuove assunzioni.
“La sanità – dichiara il consigliere regionale del partito Democratico, Giovanni Epifani – sta vivendo un momento critico che rischia di provocare una paralisi generale dell’intero sistema, perché il personale in servizio, per la necessità di sopperire alla mancanza di risorse, è costretto a svolgere turni di lavoro gravosi e a subire un forte accumulo di stress che conduce all’impossibilità di assolvere anche i minimi ed essenziali livelli di assistenza, pregiudicando così la qualità del servizio a danno della salute dei cittadini”.
Tutti e quattro i direttori della Asl provinciali, ieri in commissione, hanno manifestato la necessità di ottenere le deroghe necessarie per lo sblocco del turn – over e per procedere a nuove assunzioni e che inoltre la regione stessa si impegni a trovare le soluzioni più adeguate per mantenere in servizio tutti gli operatori sanitari colpiti dalla sentenza della Corte Costituzionale che aveva revocato numerosi contratti, anche perché si tratta di personale che in tanti anni di lavoro ha acquisito una notevole esperienza.
“Il mio auspicio – conclude il consigliere – è che in questo momento delicato e di grave difficoltà tutti gli operatori della sanità, i direttori e i responsabili governativi riescano a dialogare insieme e siano più disponibili al confronto e alla collaborazione, per evitare quella che sarebbe la conseguenza naturale di questa situazione e cioè il collasso generale della sanità in Puglia che renderebbe vano ed inutile anche il piano di riordino sanitario già in corso, con un ulteriore aggravio di costi per le casse della Regione Puglia, in quanto aumenterebbe il numero di cittadini che per curarsi si rivolgerebbe in strutture fuori regione”.
                    fonte:  http://www.brindisireport.it:

domenica 25 settembre 2011

Internalizzazioni, l’interrogazione di Tony Matarrelli




BRINDISI – Se in tutte le Asl pugliesi si è proceduto con le internalizzazioni, a Brindisi c’è una situazione di stallo che ha convinto il consigliere regionale del partito di maggioranza Sinistra ecologia e libertà, Toni Matarrelli, a scrivere una interrogazione all’assessore alla Salute, Tommaso Fiore, per chiedere lumi sulla lentezza che riguarda il capoluogo messapico e la sua provincia, lentezza che non fa che rendere più difficile da gestire la situazione di grave disoccupazione che si vive nel territorio, anche nel settore sanitario. 
“La matassa delle internalizzazioni nella sanità in provincia di Brindisi - afferma Matarrelli -  è da sbrogliare in tempi necessariamente rapidi. Tale necessità è resa stringente dal contesto dato: sia per la morsa dei tagli alla spesa pubblica imposta dal Governo centrale, sia per le condizioni via via più miserevoli di una fetta della nostra popolazione. E’ acclarato dall’esperienza consumata in altre aziende sanitarie locali come internalizzare alcuni servizi produca tanto congrui risparmi per l'ente, quanto un miglioramento degli standard di vita per i lavoratori interessati: questo assunto è stato ben recepito dalla Regione Puglia attraverso alcune deliberazioni che, oltre un anno addietro, stabilivano tempi e modi dell'internalizzazione nel territorio brindisino. Ad oggi, però, il processo giace in una fase di stallo: per sollecitarne il superamento e giungere all'indifferibile conclusione, ho indirizzato un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore”.
Ed eccone il testo: “Con delibera del 01.06.2010, veniva costituita la società in house ‘Sanitaservice’ della Asl di Brindisi, con l’approvazione di un primo cronoprogramma inerente l’internalizzazione dei servizi sanitari; con la stessa delibera di cui sopra veniva approvato il relativo Business Plan; con delibera del 6.6.2011 veniva modificato il cronoprogramma a suo tempo previsto; con delibera del 10.5.2011 si provvedeva alla ‘prosecuzione dell’ internalizzazione-cronoprogramma’. "Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola"

 

sabato 24 settembre 2011

Incidente mortale lungo la Ceglie-Cisternino





CEGLIE MESSAPICA — Un frontale terrificante. Impari. Di quelli che non lasciano scampo e neppure il tempo ai soccorritori di abbozzare un disperato tentativo di rianimazione sul posto. Francesco Alò, 43 anni, di Villa Castelli, alla guida di una “Fiat Punto”, è deceduto sul colpo, intrappolato nell’abitacolo della sua utilitaria, schiacciata da una betoniera dopo il terribile schianto. Teatro stamane (attorno alle 10), del tragico incidente stradale, la provinciale che collega i Comuni di Ceglie Messapica e Cisternino.
fonte:brindisireport.it

lunedì 25 luglio 2011

17 anni di attività



La primaria attività dell’Associazione, senza dubbio è l’emergenza sanitaria e il trasporto non urgente. Sin dai primi anni di attività(1994), la A.V.P.C. ORIA , assume un ruolo di supporto alle lacune istituzionali nel trasporto in urgenza e non urgenza nel territorio cittadino e non solo.

Infatti, fin dal 1996 i volontari sono all’erta 12/12 h, pronti ad intervenire per qualsiasi richiesta di soccorso o emergenza. I primi passi del soccorso a Oria erano, generalmente molto improvvisati; basti pensare che un corso da soccorritore durava appena 20 ore e formati da operatori C.R.I., gli strumenti di immobilizzazione e di estricazione erano ridotti al minimo.

La volontà di adeguarsi, di mettersi al passo con i tempi e al progresso nel campo medico, quindi nel soccorso, ha portato l’Associazione a mettersi al passo con tutte quelle direttive utili alla formazione di soccorritori validi e a dotarsi di ambulanze attrezzate

Trasporto in emergenza

La A.V.P.C.ORIA è convenzionata con l’ASL BR per il posizionamento di un’ambulanza di soccorso di tipo A, presso la postazione “ORIA”

A bordo dell’automezzo di emergenza, operano due operatori, un’autista soccorritore e un soccorritore; entrambi hanno frequentato e superato il Corso Regionale di Primo Soccorso più una serie di specializzazioni varie, come il BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation) e il PTC (Pre-Trauma Care)

Le squadre che si alternano nei turni 118 sono prevalentemente composte da volontari e in minima parte da dipendenti, essi affrontano un preciso percorso di formazione e addestramento alle manovre essenziali a ridurre il pericolo di vita e al miglioramento della vita stessa.

Un tirocinio e un affiancamento, porta il soccorritore in erba a poter agire all’interno di una squadra, molto spesso in sinergia con le altre componenti dell’Emergenza Territoriale 118, con personale medico ed infermieristico.

Trasporto non urgente

l’altra attività nel campo sanitario, è svolta nel trasporto di infermi da e per i luoghi di cura, anche per lunghi tragitti.

Le nostre ambulanze per il trasporto, sono attrezzate con tutte quelle apparecchiature elettromedicali, sia di emergenza che di rilevazioni dei parametri vitali, oltre ai comfort generalmente presenti in ogni autovettura

A richiesta è possibile avere personale medico e infermieristico per accompagnare l’infermo durante il tragitto

Assistenza sanitaria manifestazioni

La nostra attività ci vede spesso protagonisti nel prestare assistenza sanitaria all’interno di manifestazioni sportive, religiose e di altro genere.


mercoledì 6 luglio 2011

Lecce: continua la mobilitazione dei Lavoratori del 118

Lecce – giovedì, 30 giugno 2011
La Federazione provinciale di Lecce dell’Unione Sindacale di Base punta il dito contro quella che viene ritenuta una situazione “assolutamente inaccettabile”, quello che, cioè, sta avvenendo nella Azienda Sanitaria di Lecce, dove una parte del Servizio di emergenza – urgenza 118 continua ad essere gestito dalle Aziende private, che mettono a disposizione del Servizio sanitario 3 autoambulanze e 46 dipendenti tra autisti e soccorritori.
Questi Lavoratori non hanno certezza nel pagamento delle competenze mensili – spiega Salvatore Caricato dell’esecutivo Usb -, sono privi di dispositivi di sicurezza, costretti a fare corsi di formazione a proprie spese, autoambulanze utilizzate anche per trasporti secondari, turni di lavoro incompatibili con il servizio svolto, etc”.
Il 30 giugno scadrà l’appalto concesso dalla Azienda sanitaria di Lecce alle due società Ikebana Srl e Meleleo Servizio e tutti i lavoratori dipendenti dalle due aziende sono già stati licenziati, lasciando cosi il servizio di emergenza, già carente di mezzi e personale, completamente scoperto.
È opportuno ricordare che la ASL LE ha costituito una Società, la “Sanitaservice Asl Le”, che ha per oggetto sociale la gestione di servizi di assistenza alla persona e socio sanitario, in particolare “i servizi di supporto strumentali alla cura della persona, i servizi di supporto strumentali ai servizi di emergenza (118)… che ha già provveduto ad internalizzare il servizio di ausiliariato e di pulizia”.
A distanza di due mesi dall’avvio della Società Sanitaservice, la Regione Puglia e l’Azienda Sanitaria di Lecce non hanno provveduto ad attivare le procedure di internalizzazione del servizio di emergenza:
È inaccettabile tutto ciò e per questo motivo che lunedì 27 giugno 2011 gli autisti ed i soccorritori dipendenti dalle due aziende private Ikebana Srl e Meleleo Servizio, non hanno prestato la loro opera professionale nel servizio di emergenza – urgenza 118, lasciando così prive del servizio le postazioni 118 dei presidi ospedalieri di Gallipoli, Casarano, Scorrano, Ugento e Otranto.
Gli autisti di autoambulanza ed i soccorritori si sono astenuti dal lavoro per protestare contro la Regione Puglia, che allo stato attuale non ha provveduto ad internalizzare un servizio cosi vitale per i cittadini, prorogando ancora una volta una situazione di incertezza e instabilità, con l’appalto alle Aziende private.

Press Regione

(PressRegione - Agenzia Giornalistica,
Direttore responsabile Susanna Napolitano - Iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n. 26/2003)
Servizio 118: Giunta approva nuove convenzioni e proroga vecchie
La Giunta regionale ha approvato ieri una delibera sul nuovo assetto del servizio di emergenza urgenza “118”. Con la delibera, si rivede lo schema di convenzione con le associazioni di volontariato del 2008, per la fornitura di mezzi di soccorso idonei a assicurare le postazioni territoriali del servizio di emergenza urgenza. La spesa complessiva è di 10,5 milioni di euro, di cui 3 milioni per il 2011. Entro il 31 luglio saranno riviste le postazioni 118. Sarà favorito l’utilizzo di automediche allo scopo di ridurre la medicalizzazione delle ambulanze, al servizio di più postazioni non medicalizzate. Le Asl che non potranno assicurare le attività potranno stipulare specifiche convenzioni con le associazioni di volontariato. Le Asl potranno selezionare con evidenza pubblica le associazioni da convenzionare. Inoltre, le convenzioni in essere saranno prorogate brevemente (fino al 31.8.2011) per permettere alle Asl di allestire i bandi per la riassegnazione delle postazioni.
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Data: Ven, 01 Luglio 2011 @ 17:19 
Categoria: Comunicati S. Stampa Giunta 

martedì 5 luglio 2011

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___________________________________________________________________________________
R A P P R E S E NT A N Z E S IN D A C A L I D I B A S E - UN ION E S I N D A C A L E DI B AS E
BARI – Via C. Pisacane, 91 – Tel/Fax 080 5424993 - www.puglia.usb.it - puglia@usb.it
R A P P R E S E N T A N Z E S I N D A C A L I D I B A S E
U N I O N E S I N D A C A L E D I B A S E
Confederazione Regionale Puglia
Assessore Regionale Sanità Bari
Direttore Generale ASL FG Foggia
Direttore Amm.vo ASL FG Foggia
Direttore Sanitario ASL FG Foggia
A.U. Sanitaservice srl Cerignola
Emittenti ed organi di stampa
LORO SEDI
Bari, 16/07/2010
OGGETTO: delibera n°1332 del 16/07/2010 omissioni ed imprecisi riferimenti a delibere
regionali. Richiesta avvio immediato “internalizzazione” di parte del servizio 118 gestito da
associazioni di volontariato.
Come è noto alle SS.LL. in data 28/06/2010 la determina dirigenziale n° 214 a firma del Dirigente di
settore dell’Assessorato alla Salute della Regione Puglia dott. Longo dava indicazioni precise alle AA.SS.LL.
pugliesi riguardo ai termini della proroga delle convenzioni con le associazioni di volontariato che gestiscono
postazioni del servizio 118 sul territorio regionale.
La determina indica, tra l’altro, la possibilità, là dove le società in house providing siano già state
costituite, di “internalizzare” parte del servizio tramite le stesse società.
In tutte le AA.SS.LL. tale determina è stata recepita nelle varie delibere di proroga (sino la 31 dicembre
2010) ma quanto pubblicato nella delibera n°1332 del 16/07/2010 della Direzione Generale della ASL FG ha
del paradossale in quanto ha:
• Stravolto, di fatto, le indicazioni della determina dirigenziale citata;
• Indicato delibera regionale (2477 del 15/12/2009) a cui la ASL FG ha ormai adempiuto abbondantemente
essendo stata la prima a costituire una società in house providing.
Leggendo la delibera in oggetto si ha l’impressione che qualcuno, all’interno della ASL FG, si sia assunto il
compito di killeraggio sia nei confronti della società in house che gestisce i servizi “internalizzati” sia dei
tanti Lavoratori (nello specifico i Lavoratori delle associazioni di volontariato che operano nel S.E.U. del
118) che, dopo l’ultima determina del dirigente di settore, avevano un’aspettativa diversa rispetto a quanto
prevede la delibera dell’ ASL FG citata in oggetto.
Vogliamo pensare che quanto scritto a pag.3 della delibera n°1332 (4° capoverso) sia frutto di un refuso
(…considerato, altresì, che la Regione Puglia si riserva il diritto di recedere in tutto o in parte
all’affidamento del servizio de quo alle società in house providing) e, pertanto, ne chiediamo la
riformulazione non solo nella frase citata in quanto:
1- non si può continuamente addossare alla regione Puglia la responsabilità della recessione in quanto
spetta alla ASL (secondo la determina n°214) decidere la “internalizzazione” di parte del servizio;
2- non si può “recedere da” un affidamento ad una società che non lo ha in gestione.
Il riferimento alla delibera n° 2477 è, secondo noi, inappropriato in quanto la stessa altro non è che una
delibera di indirizzo e di Linee giuda per la costituzione di una società in house providing cosa che, nella
ASL FG, è già avvenuto nel lontano 2008.
Per tutto quanto sopra la scrivente, oltre a chiedere rettifiche sostanziali alla delibera 1332 del
16/07/2010 D.G. ASL FG, chiede l’attivazione dell’iter per una immediata “internalizzazione” delle
postazioni del servizio 118 gestito dalle associazioni così come previsto dalla determina dirigenziale
n°214. Non avendo, a breve, riscontri positivi alla presente la RdB /USB attiverà tutte le forma di lotta
possibili per porre fine ad un discrimine che si protrae da troppo tempo.
In attesa, si saluta.
/il Coordinamento Regionale RdB/USB privato
Mangia Santo

sabato 4 giugno 2011

Da archivio


Ancora una delle tante storie di intervento riprese dall' archivio.


Oritano salvo grazie al « 118»

«I medici me lo hanno detto: "Qualche minuto ancora e sarebbe stata la fine"»

(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno, 28.10.2007)

Quando 8 minuti servono a salvare una vita. Tanto è bastato per soccorrere un cittadino di Oria colpito da una crisi cardiaca l'altro giorno e provvedere alla cure immediate necessarie per scongiurare il peggio.
A fronte delle frequenti critiche sui ritardi dell'ambulanze, il racconto di Renato Andrioli diventa una nota positiva a favore di chibopera con i mezzi di soccorso e del personale addetto al servizio.
Se oggi Renato può raccontare la sua esperienza lo deve proprio al tempestivo intervento dei medici del 118 di Oria.
«Posso riabbracciare la mia famiglia solamente grazie a loro - racconta con emozione il 4lenne -. Per ben due volte sono arrivati dopo pochi minuti dalla chiamata fatta dai miei familiari e questo è servito a condurmi in tempi brevi al vicino ospedale di Francavilla Fontana. I medici me lo hanno detto chiaramente: se non fossi arrivato in tempo, in quelle condizioni avrei potuto non farcela». L'oritano era stato colto da un grave malore: prima la testa che girava a vuoto, dopo il dolore tra braccio e spalla. Classici sintomi di un attacco al cuore, nonostante la giovane età. Ed è noto ormai a tutti che, soprattutto nei casi di infarto, l'intervento immediato dell'ambulanza può salvare la vita ala persona. Così come successo al sig. Andrioli. La chiamata al 118, l'arrivo provvidenziale dell'ambulanza con il personale medico e il trasferimento da Francavilla alla clinica Villa Bianca di Bari, sono stati per lui provvidenziali. Ora Renato è di nuovo a casa, confortato dall'affetto dei suoi cari e non smette di esprimere il suo «grazie» nei confronti di chi lo ha soccorso e aiutato, compresa l'équipe medica di Bari.
Una manifestazione di gratitudine quella che Renato ha voluto esprimere agli operatori del servizio di pronto intervento, utile a spezzare una lancia a favore dell'apparato sanitario e del servizio reso ai cittadini, ripetutamente contestato, a volte oggetto di denunce e lamentele da parte della gente.

Oria: un presidio efficiente di soccorso








Ci piace ricordare di tanto in tanto la nostra storia:

 (fonte Il Quotidiano, 30.10.2007)

«Per un'associazione come la nostra è il più rilevante obiettivo da centrare, mentre per la città è una ricchezza importantissima, che forse andrebbe conosciuta di più». Sono le parole di Angelo D'Amùri, presidente dell'Associazione Volontari di Protezione Civile Onlus affiliata ANPAS di Oria. L'ente, che conta in tutto 50 iscritti, è entrato da poco nel circuito del servizio di emergenza sanitaria del 118. In città è stato così allestito un presidio con soccorritori e con un'ambulanza dotata di cardiovox e defibrillatore. Da lì è possibile raggiungere ogni punto di Oria in non più di 4 minuti, in qualsiasi ora del giorno e della notte, e recarsi dopo in ospedale in massimo 10 minuti.
«E un risultato di cui andiamo fieri - continua D'Amuri - raggiunto con un grosso impegno da parte nostra e senza aiuto alcuno da parte delle istituzioni. Per poter entrare nel 118, infatti, abbiamo messo a disposizione due ambulanze, una delle quali di ultima generazione, allestita con le migliori attrezzature mediche. L'acquisto di questo mezzo, parliamo di 90mila curo, è stato possibile solo grazie agli oboli degli oritani: per questo vogliamo ringraziarli veramente». La Protezione Civile; che da quando è entrata nel 118 conta una media di 40-50 interventi di emergenza al mese, vanta anche un nucleo di volontari specializzati nel soccorso speleologico ed un gruppo che ha appena ultimato la formazione per l'elisoccorso: Andrea D'Ambrosio, Vincenzo Micelli e Andrea Patisso.
Non è solo 118 però. L'associazione, censita dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, fa attività di formazione nelle scuole, per sensibilizzare i giovani sulle tematiche della sicurezza, presta gratuitamente mezzi e personale in occasione delle manifestazioni pubbliche, oppure invia le proprie squadre nelle città vittime di calamità naturali e organizza, inoltre, il grande raduno interregionale interforze dei mezzi di protezione civile, che si svolge anni ad Oria.
Per ottimizzare il servizio ci vorrebbe però ancora un tassello: le ambulanze non riescono ad attraversare le stradine del centro storico così, in caso di emergenza, i soccorritori sono costretti a raggiungere il ferito a piedi. Una perdita di minuti preziosi che si potrebbe facilmente eleiminare acquistando un nuovo tipo di mezzo medico, di dimensioni più compatte, progettato proprio per i centri storici medievali. «Ci stiamo pensando - ha chiarato il presidente D'Amuri - è uno dei nostri prossimi obbietivi che porteremo all'attenzione dei cittadini. Nel frattempo ci stiamo dando da fare per avere nella postazione di Oria anche il medico».

INNOVATION - IL SERVIZIO DI TELECARDIOLOGIA ON LINE IN PUGLIA (14-03-11)

Lo spot del 112, nuovo numero unico per le emergenze

Al momento adottato in via sperimentale solo dalla regione Lombardia

giovedì 2 giugno 2011

Sinistra Ecologia e Libertà Ionica appoggia l'Internalizzazione voluta dalla Regione e sostiene i lavoratori


Sinistra Ecologia e Libertà di Taranto sostiene la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi sanitari esternalizzati, in lotta per difendere il processo di internalizzazione voluto dal Governo Regionale. Condividiamo la loro richiesta di apertura di un tavolo di confronto presso la Prefettura di Taranto, al fine di arrivare al più presto alla determinazione di provvedimenti formali che ne garantiscano l'esito positivo. Consideriamo la loro una sacrosanta battaglia di civiltà, per maggiori diritti e garanzie contrattuali, per migliori servizi alla persona, per il risparmio di risorse pubbliche.
Condividiamo totalmente la scelta della Giunta Vendola di avviare e deliberare il processo di rientro, all'interno della ASL di Taranto, dei servizi sanitari di supporto all'assistenza alla persona così come è già avvenuto per la ASL di Foggia. Facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali del territorio, alle istituzioni locali affinché siano al fianco di queste lavoratrici e di questi lavoratori che sono oltre 7000 nelle ASL di tutta la Puglia. Riteniamo fondamentale il contributo di queste forze, affinché questa scelta smetta di essere ostacolata da chi ne avversa i principi e gli effetti. Tra questi chi, in queste settimane sta provando a bloccarne l'iter, come il Ministro Brunetta che ha immediatamente espresso parere negativo all'internalizzazione e la Cascina, una delle società appaltatrici dei servizi, che ha fatto ricorso al TAR. A favore della scelta della Giunta Vendola ci sono i numeri: segnaliamo l'esempio di Foggia che ha permesso di risparmiare, dalle tasche dei contribuenti, circa 800.000,00 euro (evidentemente sottratti alle casse delle aziende che ne hanno goduto nei passati anni) migliorando anche i servizi.

Consideriamo, indispensabile che si faccia presto, si accelerino i tempi per arrivare ad una Legge Regionale, così come previsto dall'Assessore alla Sanità, Tommaso Fiore, e dal Presidente Vendola, che garantisca il progetto di internalizzazione. Questo lo riteniamo un altro importante tassello della politica messa in campo dal Governo a guida Vendola contro la precarietà e il ricatto occupazionale, per migliori condizioni di vita e di lavoro, per la valorizzazione dell'intervento pubblico nei servizi di assistenza e tutela delle persone. Questa scelta, oltre tutto, costituisce un vantaggio ulteriore per i cittadini pugliesi, perché la Regione potrà disporre dei capitali risparmiati per altri investimenti che miglioreranno la qualità della vita di noi pugliesi. Domandiamo a Brunetta e ad altri che vi si oppongono: è male tutto questo? Per tutte queste ragioni, resteremo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori fino a che il percorso avviato, con grande determinazione dalla Regione, non arrivi a conclusione positiva.
Il coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà