sabato 15 maggio 2010

Sanità, bloccate ottomila assunzioni


Il «giallo» della nota firmata da Brunetta. Impugnate due leggi regionali per l’internalizzazione dei precari.

BARI — Primo maggio amaro per migliaia di lavoratori pugliesi. Il governo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale due delle ultime leggi della scorsa legislatura: sono la 4 (il cosiddetto Omnibus) e la 5 del 2010, ovvero le normative che consentivano di assumere in una società pubblica i dipendenti di ditte esterne alle Asl (internalizzazione) e permettevano di assumere il personale in servizio con contratti a tempo determinato (stabilizzazione).
Si tratta di un bacino potenziale di ottomila lavoratori, anche se l’assorbimento non è garantito a tutti. La decisione del governo rallenta ogni iniziativa, precipita come una doccia fredda sulle aspettative di una moltitudine di persone e rappresenta una stroncatura per un provvedimento che era il fiore all’occhiello dell’amministrazione Vendola. Per l’assessore al Programma, Nicola Fratoianni, quella del governo è una «iniziativa gravissima che impedisce l’uscita dalla precarietà per tanti lavoratori». Per il collega alla Salute, Tommaso Fiore, il governo invade sfere di «competenza esclusiva regionale in materia di organizzazione del servizio sanitario». L’impugnativa è stata decisa nel corso del consiglio dei ministri di ieri. A darne notizia è stato il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
La nota emanata dal suo ufficio parla di violazione di norme statali nel processo che potrebbe portare alla «stabilizzazione di oltre ottomila precari, tra dirigenti medici e personale ex Lsu (lavoratori socialmente utili, ndr)». Il comunicato è confuso: non ci sono ottomila medici da stabilizzare (caso mai qualche decina) e gli Lsu sono circa quattrocento. Ma è chiaro, tuttavia, che sotto mira è il processo di internalizzazione (articolo 30 della legge 4). La legge pugliese, dice il ministro, «consente l’illegittimo inquadramento di personale» dipendente da ditte esterne «in società della Regione». Sono le aziende pubbliche di servizi costituite dalle Asl per favorire il processo di internalizzazione e svolgere in proprio il servizio prima appaltato. Tale norma, secondo Brunetta, contrasta la «disciplina statale» e il principio che debba essere «il pubblico concorso l’unica forma di reclutamento del personale». La seconda legge impugnata stabilizza una quarantina di lavoratori dell’Adisu (l’agenzia per il diritto allo Studio).
L’assessorato alla Salute, prima della legge, aveva emanato due delibere di indirizzo sull’internalizzazione. Poi, con l’Omnibus, ha dato veste legislativa al provvedimento. Ora Fiore reagisce in modo risoluto. Rispetto agli Lsu, sostiene che «la normativa nazionale ha connotazioni specifiche» che non possono essere ricondotte alle norme sui concorsi. Insomma, gli Lsu hanno un loro specifico percorso previsto fin «dalla nascita» di quella figura. Sulle internalizzazioni richiama i casi in cui le delibere sono state impugnate (dalle aziende che non volevano perdere il mercato dei servizi). «La giustizia amministrativa - dice Fiore - ha consolidato la legittimità delle società in house providing (quelle costituite dalle Asl di Taranto e Foggia, ndr). La loro natura speciale consente l’applicazione della clausola di protezione sociale in favore dei lavoratori». In altri termini: se una società privata subentra ad un’altra nell’appalto deve assumerne i lavoratori. Lo stesso percorso deve valere se a subentrare è la società pubblica. Fiore propone alla giunta, «simbolicamente nella giornata del primo maggio», di opporsi alla decisione del governo.
In assessorato fanno sapere, informalmente, di sentirsi «ragionevolmente tranquilli» e di poter confutare le tesi del governo. C’è da ricordare che c’è un’altra legge pugliese che sarà esaminata dalla Consulta: è la 10 del 2007 che prevedeva la stabilizzazione di 4.500 operatori della sanità. In quel caso, tuttavia, non era stato il governo ad impugnare la legge. Ma il Consiglio di stato a sollevare la questione. I funzionari della Regione ironizzano sul fatto che sia stato Brunetta - e non il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto - a prendere posizione pubblica. «Sarà - dicono - per il fatto che il centrodestra in Puglia aveva votato a favore della norma sull’internalizzazione di migliaia di persone». Ambienti vicini a Fitto replicano che, come di prassi, ogni ministro istruisce la pratica e poi questa va a finire al dicastero degli Affari regionali: nessun giallo. «Ancora una volta - commenta l’assessora all’Istruzione Alba Sasso - il governo continua ad attaccare i lavoratori e i precari. Ancora volta impugna un provvedimento votato anche dai consiglieri di centro-destra. Fitto che dovrebbe rappresentare gli interessi della Puglia, come al solito tace».
Francesco Strippoli03 maggio 2010



Ma qualcuno ci capisce niente? ma a che gioco è questo? il gatto con il topo?!

Assunzioni nelle Asl concorsi ma non per tutti


L’assessore pugliese Fiore: mai modificate le procedure


Un documento fantasma, pubblicato sul sito della Regione e prontamente rimosso: se non ci fosse in gioco il futuro dei 7mila lavoratori della sanità che aspettano l’inter nalizzazione, la storia sarebbe anche divertente. Ma, stavolta, scompaiono i sorrisi e resta il giallo: la giunta regionale - garantisce l’assessore alla Salute, Tommaso Fiore, - non ha mai modificato le procedure di assunzione. Chi è già dipendente dei privati o delle coop che erogano i servizi alle Asl pugliesi - garantisce Fiore - non dovrà sostenere alcun concorso, ma sarà assorbito («internalizzato») direttamente dalle nuove società in-house.
Si parla del personale che oggi lavora negli ospedali alle dipendenze delle cooperative e dei privati, occupandosi ad esempio di ausiliariato, pulizie, 118, ristorazione e informatica. A questi lavoratori è stata promessa l’assunzione da parte delle strutture pubbliche: per ora ha cominciato soltanto Foggia, mentre le altre aziende sanitarie si stanno ancora organizzando.
La storia è questa. Il 31 marzo la giunta regionale (assente il presidente Ven dola) si riunisce per modificare le «linee guida per la costituzione, attivazione e gestione delle società» in-house. Il «Cifra» (il sistema interno di gestione delle delibere) e il sito della Regione pubblicano un documento di 24 pagine che prescrive - tra l’altro - l’obbligo di effettuare il concorso per tutte le assunzioni, così come del resto chiede la legge nazionale. Ma quel documento - ha spiegato ieri l’assessore - è stato pubblicato «per errore»: «Si trattava di una bozza intermedia, che non doveva essere resa pubblica». Nella delibera approvata il 31 marzo, dice Fiore, «sono stati modificati soltanto i requisiti dell’ammi - nistratore unico delle aziende in-house e la previsione del relativo compenso».
Dai «log» del sistema Cifra è facile - la «Gazzetta» ne ha chiesto conto a chi può farlo - verificare chi ha caricato il documento fantasma (nel caso specifico, si tratta di una funzionaria dell’asses - sorato alla Salute). Il che dimostra che l’ipotesi «concorsi per tutti» è (oppure è stata) una delle possibilità su cui gli uffici hanno ragionato. Tuttavia l’as - sessore ci tiene a dichiarare «privo di ogni fondamento» il clamore suscitato ieri tra i lavoratori dopo la pubblicazione della notizia. Come si procederà, allora? «Se le agenzie in house che hanno il compito di internalizzare - è l’esempio che fa Fiore - avessero bisogno di un ragioniere, allora dovranno assumerlo con procedure di evidenza pubblica, esattamente come farebbe la Asl. Per quanto riguarda i servizi già svolti dalle cooperative, invece, le agenzie in-house potranno procedere al trasferimento diretto del personale». Questo non vale, ovviamente, per i volontari del 118, che non avendo vincoli di dipendenza non possono essere internalizzati. «Ma nell’Omnibus - precisa l’assessore - è stato inserito un apposito comma: le agenzie in-house devono tener conto dell’esperienza maturata per il servizio sanitario regionale».
Il problema (si veda il box a destra) è che l’approccio pugliese alle internalizzazioni potrebbe scontrarsi con la Corte costituzionale: il principio dei concorsi per l’assunzione è infatti già stato ribadito più volte in sede giurisdizionale. Ma Fiore si mostra ottimista: «Le società in-house - dice - sono agenzie di diritto privato. E non credo che la Corte costituzionale vorrà intervenire sulle prerogative di un’agenzia privata, anche se a capitale pubblico».

Puglia, nelle Asl solo per concorsi


BARI -Niente corsia preferenziale per le internalizzazioni della sanità: le assunzioni nelle nuove società in-house delle Asl «devono rispettare le procedure selettive concorsuali». È quanto prevedono le nuove linee guida approvate dalla giunta regionale mercoledì 31, a 48 ore dalla chiusura delle urne: e per i 6-7mila lavoratori pugliesi che aspettano di essere assunti il percorso potrebbe diventare decisamente più difficile, anche se l’assessore Fiore garantisce che la «novità» si applica soltanto alle nuove gare e non agli appalti già in corso. In ballo c’è il futuro del personale che oggi lavora negli ospedali alle dipendenze delle cooperative e dei privati, occupandosi di ausiliariato, pulizie, 118, ma anche di ristorazione e informatica, per un costo annuo a carico delle aziende sanitarie di 310 milioni. Nella legge Omnibus è stata inserita una norma («clausola sociale») che, nel caso di servizi già assegnati, consente di far transitare il personale direttamente dal privato al pubblico. La clausola resta operativa: «l’unica novità della nuova delibera - spiega Fiore - sta nel percorso di nomina degli amministratori delle società in-house». Le linee guida impongono di effettuare i concorsi: «Non possono più essere effettuate assunzioni intuito persone (forse intuitu personae, ndr), ma devono essere rispettati i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità». La questione non è nuova: l’obbligo di fare i concorsi era stato segnalato alla Regione pure dal capo di gabinetto del ministro Brunetta. E, all’atto pratico, la strada si complica. Per almeno due motivi. Primo: organizzare concorsi di quelle dimensioni (che non potranno essere «riservati», in quanto proibito dalla legge) rischia di portare via anni. Secondo (e ben più grave): i partecipanti devono possedere i requisiti per l’accesso all’impiego nella pubblica amministrazione, quindi (come minimo) il titolo di studio di scuola dell’obbligo.

sabato 27 marzo 2010

Stabilizzazione e assorbimento dei colleghi Siciliani

Magari dopo le elezioni anche in puglia succederà questo!

Verbale della commissione sanità del 23 marzo 2010 sul servizio 118: rinnovo Sise di 2 mesi.Clicca qui e visualizza il verbale del 23 marzo 2010 http://www.fials118.it/images/docs/verbale_commissione_sanita_23_marzo.pdf sul servizio 118: dal verbale si evince che la sise è stata rinnovata di 2 mesi, fino a maggio 2010. I due mesi serviranno per completare il passaggio dei lavoratori da Sise a Seus. Inoltre il dott. Romano durante l'audizione in commissione sanità afferma che la Seus assorbirà tutti i 3317 lavoratori della Sise, però a regime bastano circa 2212 lavoratori per gestire il servizio 118. Dunque vi è un esubero di 862 soccorritori i quali verranno reimpiegati 500 soccorritori presso 80 ambulanze adibite ai trasporti secondari, mentre il restante verrà riqualificato tramite corsi di formazione anche per servizi di maxiemergenza. Comunque rispetto a ciò non si comprende il numero dei soccorritori in esubero, visto che in una riunione passata presso l'assessorato alla sanità il dott. Romano ha riferito ai sindacati che l'esubero dei soccorritori ammontava a circa 360 unità. Aspetteremo la prossima riunione del 30 marzo per chiarire questo aspetto. Sempre durante l'aduzione in commissione sanità il dott. Romano afferma che le ambulanze utilizzate dalla Seus saranno con targhe civili e non più di Croce Rossa. Infine il dott. Romano afferma che verranno fatti gli adeguati controlli riguardo i carichi pendenti e penali dei dipendenti Sise, infatti il dott. Romano afferma che:"è giusto che non vi siano operatori del servizio 118 che hanno avuto problemi con la giustizia". Infine sul sito della Sise è scaricabile il modulo per aggiornare l'azienda sui titoli posseduti, moduli che poi verranno consegnati alla Seus per eventule utilizzo di soccorritori con altre mansioni e qualifiche da parte della nuova società, quindi si consiglia a tutti i soccorritori compilare detto modulo.

giovedì 18 marzo 2010

organizzazione sindacale operatori 118


Forse sarebbe il caso di muoversi come i colleghi Siciliani!!!!


Giorno 15 marzo alle ore 12 tutti i sindacati sono stati convocati per partecipare al tavolo definitivo riguardo l'accordo del passaggio dalla vecchia società Sise alla nuova Società Seus che gestirà il servizio 118. In merito a ciò si fa presente che sono state invitate sia le confederazioni che le federazioni. Il nostro sindacato coordinamento regionale Fials comparto 118 si batterà fino alla fine per ottenere il contratto di sanità pubblica e i diritti dei soccorritori, così come da anni ha fatto fino ad ora Salamone Michele. Per tale motivo si chiede di dare forza al coordinamento regionale Fials comparto 118, vista l'importanza del momento per tale motivo segue comunicato.Comunicato sulla costituzione del coordinamento regionale Fials comparto 118. Differenza fra coordinamento regionale Fials Comparto 118 e Fials regionale. Richiesta di raccolta deleghe a favore del coordinamento regionale Fials Comparto 118: clicca qui e visualizza l'UNICA DELEGA UFFICIALE Fials coordinamento regionale 118 http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=OtQ0Ct5gnhvvz1XQxaj%2B1VV3lva12IcspwIxwpZkEgw3P6vdwKdreDv6DDOlW7kr&Link=http%3A//www.fials118.it/images/docs/delega_sindacale_coordinamento_regionale_fials_118.pdfColleghi autisti soccorritori, si fa presente che in passato spesso chi si è occupato dei tavoli sindacali con la Sise 118 non è stato un autista soccorritore, cioè un lavoratore che fa parte della nostra categoria, ma se ne è occupato o un medico, o un infermiere o un'altra figura che nulla ha a che fare con gli autisti soccorritori. Per tale motivo il fondatore del Sales Salamone Michele ha deciso di chiedere e costituire all'interno della Fials il coordinamento regionale Fials comparto 118, in modo tale da costituire un gruppo autonomo solo ed esclusivamente di autisti soccorritori i quali sono gli unici che possono sapere quali sono le problematiche che riguardano la nostra categoria e dunque riuscire a risolverle. Solo in tal modo il sindacato potrà crescere e riuscire a risolvere i problemi che affligono la nostra categoria. La richiesta del coordinamento è stata accolta giorno 5 maggio 2009 dal segretario nazionale della Fials il quale ha autorizzato la costituzione del coordinamento regionale Fials comparto 118, nominando responsabile Salamone Michele. Giorno 17 settembre 2009 è stato riconfermato responsabile del coordinamento 118 Salamone per acclamazione da parte di tutta la segreteria regionale Fials.Giungono notizie dalla provincia di Palermo dove si è creata confusione fra i lavoratori: infatti molti soccorritori non sono a conoscenza dell'esistenza coordinamento regionale Fials comparto 118 e vogliono iscriversi alla Fials regionale; si fa presente che il coordinamento regionale Fials comparto 118 pur facendo parte della Fials regionale a tutti gli effetti, è un coordinamento autonomo di autisti soccorritori, difatti si ribadisce che gli unici che possono portare avanti le problematiche della categoria sono gli autisti soccorritori, non ha piu' senso vedere nei tavoli medici, infermieri o altre figure che devono parlare per la nostra categoria. Nella provincia di Palermo pare invece che stanno girando deleghe a nome e per conto della Fials regionale e non per conto del coordinamento regionale Fials comparto 118; per di piu' pare che chi si iscriva alla Fials regionale sia convinto che da forza a Salamone Michele e alla sue idee di coordinamento regionale autonomo di autisti soccorritori, cosa completamente falsa; per dare forza a Salamone Michele (si ribadisce rieletto responsabile del coordinamento 118 dalla segreteria Fials il 17 settembre), il quale da anni ormai si batte per le problematiche del 118 e alla sua idea di coordinamento regionale autonomo 118, non deve iscriversi con le deleghe della Fials regionale ma con le deleghe del coordinamento regionale Fials comparto 118. Questa confusione che si è generata comunque durerà a breve e tutto verrà chiarito, infatti il coordinamento regionale Fials comparto 118 non è subordinato ma cammina di comunue accordo con la Fials regionale. Per il momento comunque si pubblica sul sito l'UNICA DELEGA UFFICIALE del coordinamento regionale Fials comparto 118, clicca qui e scarica l'UNICA DELEGA UFFICIALE del coordinamento regionale Fials 118 http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=OtQ0Ct5gnhvvz1XQxaj%2B1VV3lva12IcspwIxwpZkEgw3P6vdwKdreDv6DDOlW7kr&Link=http%3A//www.fials118.it/images/docs/delega_sindacale_coordinamento_regionale_fials_118.pdf tutte le altre deleghe Fials non hanno nessun valore riguardo il coordinamento 118 e si ribadisce che non danno forza a Salamone Michele. La richiesta non è solo per la provincia di Palermo, ma per tutti gli autisti soccorritori della Sicilia! Difatti in questo momento di transizione fra la Sise e la Seus è importante far capire a tutti che il coordinamento regionale Fials comparto 118 è seguito da tantissimi lavoratori, in tal modo Salamone Michele avrà forza anche non solo nel tavolo di giorno 15 marzo ma in tutti i futuri tavoli che si svolgeranno riguardo la nostra categoria. Per consegnare le deleghe chiamate a Salamone Michele telefono 3476980268, per la provincia di Palermo a Enzo Prestigiacomo telefono (a breve verrà comunicato il tel di Prestigiacomo). A breve verranno messi gli altri numeri di telefono degli altri referenti delle altre provincie che saranno deputati a raccogliere le deleghe a nome del coordinamento regionale Fials comparto 118.

STABILIZZAZIONE

DOPO LE ELEZIONI REGIONALI PUGLIESI qualcuno di voi saprà dire cosa succederà per i soccorritori? Assunti?

domenica 21 febbraio 2010

Volontari 118, ma quale internalizzazione di 8mila persone ‘è solo bluff elettorale’

Lecce (salento) - Camilli incontra alcuni operatori. La vicenda internalizzazioni presso l’Azienda Usl Lecce entra prepotentemente tra gli argomenti della campagna elettorale per le regionali di fine marzo. Il provvedimento è stato fortemente voluto, tra l’altro dal presidente della Regione, Nichi Vendola, e da buona parte del centrosinistra.
Della vicenda, per il centrodestra, se n’è occupato Fabrizio Camilli, ex-consigliere regionale ed ora candidato con La Puglia Prima di Tutto che l’altro giorno ha voluto incontrare gli operatori del 118 presso ill l’hotel Tiziano di Lecce. Camilli ha cominciato commentando un volantino sull’argomento di Rifondazione comunista.
“La propaganda abusiva non è un reato” ha affermato il candidato. Sul volantino si legge “Lavoro è dignità – 8.000 precari della sanità stabilizzati – Continua con successo l’impegno di rifondazione – Piero Manni Capogruppo PRC – Regione Puglia”. Per constatare che quanto scritto nel volantino corrispondesse al vero, Fabrizio Camilli sostiene di essere andato a leggere il provvedimento ed ha rilevato che per lo stesso non c’è una copertura di spesa. “Questi 8mila operatori, nella migliore delle ipotesi - dice - forse il 20% potranno trovare una stabilizzazione legata ai dodici mesi. Cioè questo 20% avrà uno stipendio per un anno.” Ma quando ci sarà la stabilizzazione? “La stabilizzazione - continua Camilli – ci sarà solo con una delibera della ASL, che decide soltanto in base alle disponibilità finanziarie che vengono assegnate dalla Regione. Stranamente tutto questo partirà dopo le elezioni.”
Gli operatori del 118 presenti all’incontro tramite il delegato della zona LE1 hanno espresso il loro disappunto. “Questa internalizzazione penso sia una grandissima bufala - ha detto – Una bufala elettorale che serve a qualcuno per farsi propaganda elettorale visto che le prenderà di ‘santa ragione’. E’ una propaganda bugiarda e falsa che illudere gli operatori del 118 dicendo che saranno stabilizzati.” Poi in merito ai criteri qualitatitivi della graduatoria ha aggiunto: “questa non deve essere fatta da persone che hanno guidato ‘l’elicottero di nonna papera’ ma di volontari che il 118 lo ha fatto davvero.” Il timore degli operatori è soprattutto quella di trovare in graduatoria persone che non conosce nessuno e impreparate. “Quindi – ha concluso – l’internalizzazione se deve servire agli amici degli amici è meglio che non avvenga. E noi lotteremo perché non succeda.” A dare un ulteriore colpo di piccone è intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato che ha sospeso l’efficacia degli atti deliberativi della Usl di Taranto in merito all’internalizzazione dei servizi di ausiliariato, 118 e supporto alla riabilitazione territoriale. Un precedente non favorevole per l’internalizzazione di Lecce.

fonte: pnquotidiano

forse sarebbe veramente giusto che NESSUNO NESSUNO utilizzasse per la politica di parte i tantissimi soccorritori 118 volontari di cui 90% padri di famiglia, e illuderli nel periodo di campagna elettorale, sarebbe più giusto che tutti i poltici amministratori e non, capissero e mettessero in atto nel vero senso della parola e sopratutto pratico il sistema 118 puglia .
Il sistema 118 ha bisogno sii di medici, infermieri ma ha sopratutto bisogno dei soccorritori vera colonna portante del sistema! . FINORA CHI HA GARANTITO IL SERVIZIO? FATE UN'INDAGINE! Lo sapete tutti la percentuale più alta delle postazioni 118 è coperta è garantita da SOCCORRITORI H24 !! Bhè non è giusto allora che i politici, dico politici senza colore facciano di tutto per garantire un soccorso sicuro anche per chi lo garantisce?
ps scusate il gioco di parole.

amministratore

mercoledì 30 dicembre 2009


Brindisi, 13/12/2009Internalizzazione servizi ASL, CGIL: "è il momento delle scelte"Prendiamo atto con soddisfazione che il “gruppo di lavoro” della ASL BR, nominato per elaborare un progetto di internalizzazione dei servizi ASL BR ha, finalmente, definito e consegnato “sul tavolo del Direttore Generale” l’atto Costitutivo/Statuto della costituenda “Sanità Servizi Brindisi srl”, a cui nella fase di avvio la stessa ASL (socio unico) affiderà la gestione dei Servizi nei seguenti settori di attività: 1) assistenza psichiatrica, 2) servizi di data entry, 3) servizio di emergenza-urgenza 118, 4) servizio ADI, 5) servizi di ausiliariato, logistica e portierato.Si tratta ora di verificare nelle sue temporalità la definizione dell’iter burocratico costitutivo della succitata Società, ovvero di appurare le reali intenzioni del Direttore Generale della ASL BR di accelerare tale virtuoso processo di gestione diretta dei servizi attualmente appaltati all’esterno.È il momento delle scelte: o si sta dalla parte di chi, a cominciare dal Ministro Brunetta, si oppone alla reinternalizzazione dei servizi e del personale coinvolto (in Puglia ci sono in ballo le sorti di circa 7.500 lavoratori), oppure si condivide la linea del nostro Presidente, Nichi Vendola, e si procede in maniera spedita e senza esitazioni alla gestione diretta dei Servizi Sanitari delle Aziende Sanitarie Pugliesi, blindando definitivamente le internalizzazioni.Noi della Funzione Pubblica CGIL stiamo sicuramente dalla parte del Presidente Vendola, avendo da sempre ispirato le nostre politiche sul principio che “Pubblico è meglio” e lo sosterremo affinchè possa rimuovere la piaga del ricorso agli appalti e alle esternalizzazioni, così come lo abbiamo fortemente sostenuto nello “storico” processo di stabilizzazione del personale precario, dando sicurezza, dignità e futuro alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che per anni hanno stazionato nelle sabbie mobili del precariato. Siamo convinti che il modello gestionale della internalizzazione comporterà: miglioramento nella qualità dei servizi, risparmio e più tutele per i Lavoratori coinvolti, soprattutto per quelli che sono senza diritti ed intrappolati nel sommerso, così come evidenziati gravemente -qualche tempo addietro- nel rapporto IRES in una indagine conoscitiva non a caso intitolata “i volti del sommerso”. Inoltre, l’internalizzazione dei servizi risolverebbe anche il perdurante illegittimo affidamento di alcuni servizi “core” a cooperative, che non hanno mai partecipato ad alcun bando di gara e che continuano a beneficiare di proroghe dei contratti, con significative responsabilità dell’Ente Pubblico di riferimento. COMUNICATO STAMPA CGIL
fonte: brindisium net

domenica 13 dicembre 2009

I VOLONTARI A MANNI: "SUL 118 NON CONOSCE BENE I FATTI"
Un'associazione replica al consigliere regionale di Rifondazione comunista, sulle proteste in merito all'internalizzazione. "Gravi le sue affermazioni, dovrebbe rileggere la delibera della Giunta


caricamento in corso LECCE - Non è piaciuta l’uscita del consigliere regionale di Rifondazione comunista Piero Manni a diversi volontari del 118, sul caso dell’internalizzazione del servizi sanitari. Ed il presidente di Emergenza Salento, Giovanni Tritto, questa mattina replica con una lunga nota alle parole dell’esponente politico di via Capruzzi. “In qualità di presidente di una delle associazioni coinvolte nel sistema 118, nel leggere le elucubrazioni del Consigliere Manni di Rifondazione comunista, peraltro conosciuto e stimato personalmente, in merito alla protesta degli autentici volontari consiglierei al redattore della nota di aggiornarsi ed informarsi sul territorio prima di perdere l’occasione di fare bella figura tacendo”. Una dura replica, tanto che così prosegue Tritto: “Certe occasioni si devono cogliere al volo soprattutto per non danneggiare il proprio partito in previsione della futura campagna regionale elettorale ed in considerazione del fatto che a danneggiarlo ci pensa già il suo presidente non rispondendo a ben due telegrammi inviateli dal Comitato delle associazioni. L’affermazione di Manni è grave, pretestuosa e da studio legale laddove afferma poi si è aggiunta la protesta dei volontari del 118 che hanno rapporto lavorativo effettivo di dipendenza ma che sono obbligati a dichiararsi volontari, i quali, fomentati dalle associazioni, temono di perdere quelle poche centinaia di euro mensili e non si rendono conto che l’internalizzazzione è l’unica possibilità che hanno per una reale sistemazione lavorativa”.“Delle due, l’una – prosegue il presidente -: o il Consigliere Manni produce documentazione probante di quanto afferma o si è lanciato a capofitto in una questione di cui non è assolutamente a conoscenza, e non sarebbe la prima volta”. E dunque, quali i fatti, secondo i volontari? “La protesta dei volontari, infatti– spiega Tritto -, tende alla ricerca di una soluzione lavorativa figlia di una speranza progettuale individuale nata il 1° marzo 2003, allorquando le associazioni, che, si badi bene, non sono delle finanziarie, hanno accettato di supportare la Sanità pubblica accollandosi l’onere del Sesu 118 prima che venisse nominato per la Regione Puglia (buona ultima in Italia) il commissario ad acta per l’istituzione di questo servizio”. Attività, si spiega ancora, svolta “con entusiasmo” e “profondendo uomini e mezzi”. Ma adesso, arrivati nel novembre del 2009 dopo sette anni, “i volontari autentici delle associazioni si vedono messi da parte senza nemmeno una doverosa civile informazione”. “Le associazioni fomentatrici, a detta di Manni – dice ancora il presidente -, hanno impegnato sulla propria parola capitali non indifferenti per l’acquisto di automezzi nuovi che ala luce dell’attuale situazione, se venisse a mancare quel misero introito di rimborso da parte dell’Asl verrebbe a ricadere su quelle associazioni di “pseudo – volontariato” ( sempre a detta di Manni) e sui loro presidenti che devono risponderne in proprio”.Tritto suggerisce poi al consigliere Manni di leggere la delibera di Giunta regionale 745 del 29 maggio 2009 “per vedere cosa la Giunta regionale presieduta da un appartenente Rifondazione comunista ha deciso”. Al nono capoverso, si stabilisce che le società devono essere miste e devono avere determinati criteri. Il riferimenti, in questo caso, è al “coinvolgimento preferenziale delle organizzazioni no profit”. Ma secondo Tritto “l’Asl di Lecce nell’ipotesi dell’in house ha invece preferito la società non mista disattendendo tale disposizione. E’ solo un’ipotesi?”“Allora, egregio consigliere Manni – conclude la nota -, con tutta la stima con cui la considero la pregherei di rivedere quanto scritto circa le associazioni e i propri volontari e la invito presso la mia associazione per consentirle di toccare con mano la realtà dei volontari autentici e la correttezza delle associazioni di pseudo–volontariato come lei ci definisce nella certezza che diventerà un nostro accanito sostenitore”. Per leggere le dichiarazioni di Manni: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=17567.
La FIALS Puglia interviene presso l’Assessorato alla Sanità per il processo di internalizzazione dei servizi appaltati nelle Aziende Sanitarie e il diritto dei lavoratori al rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
La Segreteria Regionale FIALS della Puglia, ha rivolto l’invito all’Assessorato Regionale alla Sanità e al Presidente della Giunta Regionale, ad una scelta coraggiosa al fine di internalizzare tutti i servizi di pulizia, portineria e varie, nelle diverse Aziende Sanitarie.
La FIALS Regionale, nella propria nota all’Assessorato e al Presidente della Giunta, ha dimostrato come i costi dei diversi appalti dei servizi esternalizzati, se pur non ricadenti sul capitolo del personale ma su quello dei servizi delle Aziende Sanitarie, risultano essere di gran lunga superiori alla internalizzazione degli stessi.
La internalizzazione, continua la nota, oltre ad un risparmio considerevole dei costi in un momento di crisi economica e di rientro della spesa sanitaria, determinerebbe, anche, la certezza del diritto del lavoro alle diverse centinaia di lavoratori delle cooperative e la conseguente possibilità di ottenere stipendi dignitosi rispetto agli attuali.
La ASL di Bari, di conseguenza, recentemente, ha provveduto ad internalizzare i servizi di manutenzione affidati ad una cooperativa provvedendo ad assumere gli stessi dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato.
Forte di questa prima conquista, la stessa FIALS Regionale ha coordinato la propria iniziativa promuovendola su tutto il territorio.
Gli effetti positivi non si sono fatti attendere: diversi lavoratori delle cooperative che prestano l’attività nelle Aziende sanitarie, hanno aderito all’iniziativa e sono state presentate oltre 500 istanze ai Direttori Generali delle stesse Aziende Sanitarie Pugliesi e alla Regione Puglia con la richiesta dell’internalizzazione e l’assunzione a tempo indeterminato.
L’Assessorato Regionale alla Sanità è intervenuto con una recentissima circolare dichiarando che i dipendenti di ditte appaltatrici di pulizia che operano presso le Aziende Sanitarie pugliesi non possono essere assunti dalle stesse Aziende con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nell’ambito del processo in corso di stabilizzazione del personale precario.
La stessa circolare regionale, non chiude definitivamente la porta all’iniziativa promossa della FIALS, ma conclude affermando che la disposizione prevista nell’ambito della Legge regionale n. 40/2007 (art. 3 comma 26) che pone l’obbligo alle Aziende sanitarie di ridurre i costi delle attività attribuite all’esterno, va applicata nel rispetto rigoroso di quanto previsto della circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 5/2008 che nel vietare tassativamente “le stabilizzazioni di personale proveniente dalla gestione di appalti o di processi di esternalizzazione della P.A.” afferma il principio che gli eventuali processi di internalizzazione devono essere ordinati nel rigoroso rispetto delle procedure concorsuali e prima ancora della normativa in materia di dotazioni organiche.
La Fials ha dichiarato che, nonostante l’apertura della Regione, continuerà a sostenere la vertenza degli oltre mille lavoratori delle cooperative operanti nelle Aziende Sanitarie pugliesi fino alla loro definitiva assunzione a tempo indeterminato.

fonte: FIALS
BARI - ASSEMBLEA Lavoratori ex LSU
Argomento:
PRIVATO PUGLIA
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Bari – mercoledì, 02 dicembre 2009
LUNEDI’ 14 Dicembre - ore 10
presso la Sede RdB di Bari – Via Pisacane 91 –
ASSEMBLEA dei Lavoratori ex LSU

ALZIAMO LA TESTA, E' ORA DI LOTTARE!

COMUNICATO ai LAVORATORI ex LSU: ad oggi … solo chiacchiere !!!
Berlusconi - Tremonti e Gelmini considerano i Lavoratori
come numeri da diminuire per risparmiare…
Noi invece crediamo, e ne siamo certi, che il vero risparmio sia internalizzare il servizio riconoscendo le professionalità acquisite e le mansioni svolte in tanti anni come Collaboratori scolastici.

Nonostante le tante, tantissime, voci (chiacchiere) di queste settimane ad oggi permane tutta l’incertezza sull’effettiva copertura economica utile per “lavorare” per il 2010, e le procedure di licenziamento sono solo “rinviate” a Gennaio (licenziamenti collettivi).

Il Ministero dell’Istruzione ci informa di avere la volontà di proseguire il servizio ma di non disporre di proprie risorse economiche e pertanto aspetta il “GRATTA e VINCI” dello Scudo Fiscale… della serie speriamo che rietrino più soldi possibili dall’estero cosi ci sono i SOLDI... Solo nelle prossime settimane (presumibilmente dopo il 15 dicembre) si saprà su quali “risorse economiche entreranno” con lo scudo è solo allora si potrà discutere.

Queste voci, vere o false o volutamente fatte circolari per tenere in vita tavoli tra i sindacati confederali e i 4 Consorzi, sono utili solo per discutere esclusivamente dei SOLDI che devono arrivare alle Ditte, e non del continuo sfruttamento a cui sono posti da 8 anni i lavoratori gabbati con false stabilizzazioni a tempo pagate a caro prezzo dallo Stato (accordo Consorzi-Ministero del 26 gennaio 2005 dove il Ministero evidenzia l’importo da versare ai Consorzi “costo mensile procapite per ciascun addetto exLSU da corrispondere… è di €. 2029.91.. da portare ad un massimo €. 2131.29” ).

A tutto questo si aggiungono i ritardi delle RETRIBUZIONI da parte di alcune Aziende-Cooperative. Aziende che in maniera arbitraria e senza nessuna comunicazione ai Lavoratori loro dipendenti, ne tantomeno alle Organizzazioni Sindacali, non provvedono oppure provvedono in ritardo al pagamento degli stipendi.
Andrebbe ricordato a questi “imprenditori”, solerti a chiedere il “rispetto” dei soli doveri da parte dei lavoratori, in casi come questi si ricordino anche dei DIRITTI dei loro dipendenti.
Dovrebbero rendersi conto di cosa significa vivere con scarsi 800 €uro mensili e cosa significa “qualche giorno di ritardo” nel percepire quanto a loro dovuto.

Noi rispondiamo mettendo in campo le iniziative per chiedere da subito un tavolo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Economia e Finanze e del Lavoro per
aprire una volta per tutto un vero tavolo tecnico per l’internalizzazione.

LA CRISI NOI NON LA PAGHIAMO!!
PUGLIA - Coord. Reg. RdB Privato e Servizi
Files allegati:
Assemblea ex LSU BARI - 14 Dicembre 2009 (Dimensioni: 98 K, Tipo: pdf, Ultima modifica: 02.12.09)


fonte: RdB Puglia
ASL TA: GIOVEDI' 17 dic. ASSEMBLEA GENERALE
L'ordinanza del TAR non fermerà l'internalizzazione!
Argomento:
PRECARI PUGLIA
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Bari – martedì, 08 dicembre 2009
Giovedì 17 Dicembre
dalle ore 12 alle ore 14
ASSEMBLEA GENERALE dei LAVORATORI
ditte esternalizzate
Auditorium Padiglione Vinci
presso l'Ospedale SS. Annunziata di Taranto


I Lavoratori sapranno superare anche lo scoglio dell’Ordinanza di sospensiva del TAR di Lecce
verso l’internalizzazione dei servizi alla ASL TA


Il 3 Dicembre scorso il TAR di Lecce, su ricorso della “Cascina Global Service”, ha emanato una Ordinanza di sospensiva della Delibera della Direzione Generale della ASL di Taranto che avviava il processo di reinternalizzazione dei servizi “strumentali” sanitari con la costituzione della società a capitale interamente pubblico “House Jonica Service s.r.l.” cui affidare tali servizi, sino ad oggi gestiti da cooperative o imprese private. L’udienza di merito si terrà successivamente.
Tutto ciò costituisce solo un ulteriore ostacolo sul faticoso percorso intrapreso dai Lavoratori per liberarsi da un sistema di appalti che li ha sempre penalizzati e tenuti in uno stato di perenne precarietà e ricatto.
Mai come in questo momento gli interessi dei Lavoratori coincidono con gli interessi della collettività, dei pazienti e della stessa ASL, sia sul piano del miglioramento delle condizioni di lavoro e della qualità dei servizi erogati, sia su quello economico del risparmio.
Anche per questi motivi come RdB (unica tra le OO.SS. presenti in azienda) insieme a centinaia di Lavoratori “esternalizzati” ci siamo costituiti in giudizio presso il TAR contro il ricorso della “Cascina”, affiancando la ASL nella difesa della Delibera con la quale è stata varata la citata Società in House, a conferma di quanto crediamo fermamente al progetto di reinternalizzazione dei servizi e che appoggeremo con tutte le iniziative affinchè questo processo continui.
Ancora una volta la Cascina Global Service, braccio operativo della Cooperativa La Cascina, ha dimostrato di perseguire i propri interessi economici in contrapposizione con i giusti e legittimi interessi dei suoi lavoratori (in larga misura soci), negando così lo stesso spirito cooperativistico al quale dovrebbe ispirarsi.

Questo ennesimo scoglio richiede maggiore determinazione nel proseguire il percorso intrapreso da tempo dalle RdB, unitamente ad alcuni sindacati di base, nella totale indifferenza, quando non contrapposizione, di tutte le altre Organizzazioni Sindacali, le quali oggi, almeno a parole, si dichiarano favorevoli.
E’ il momento quindi di dimostrare con i fatti da che parte si vuole veramente stare: o dalla parte dei Lavoratori e dei cittadini e per una migliore qualità dei servizi con un minore costo per la collettività, o dalla parte di imprenditori che si sono sempre opposti, persino alla formazione del proprio personale.

In riferimento alla suddetta Ordinanza di sospensiva, come RdB riteniamo che la ASL di Taranto debba dare una risposta concreta ai rilievi sollevati dai giudici del TAR con l'adozione immediata dei necessari atti deliberativi attraverso i quali si possa procedere rapidamente all'affidamento dei servizi e alla contestuale contrattualizzazione dei lavoratori.
Siamo certi che la ASL si impegnerà in tal senso con la dovuta celerità, in modo da rendere operativa la “House Jonica Service” entro la fine di quest'anno.
Per parte nostra manterremo alto il livello di mobilitazione e riprenderemo tutte le azioni possibili a che il progetto di speranza e di riscatto della dignità e dei diritti non faccia passi indietro. Non lo permetteremo a nessuno.
PUGLIA - Federazione Regionale RdB - CUB

giovedì 3 dicembre 2009

Operatore del 118 di Taranto



Operatore del 118 di Taranto muore in un incidente stradale


TARANTO - Un operatore del 118 di Taranto, Davide Zizzaro, di 25 anni, è morto in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio sulla strada interna che da Statte conduce al rione Paolo VI di Taranto. Il giovane era alla guda di un’auto quando, per cause in corso di accertamento, è uscito di strada finendo la sua corsa prima contro un albero e successivamente contro un’altra vettura che proveniva dalla corsia opposta.
Inutili i tentativi di soccorso da parte dei suoi colleghi del 118. Zizzaro si recava al lavoro alla postazione del servizio di emergenza sanitaria di Paolo VI. La persona a bordo dell’altra vettura coinvolta nell’incidente ha riportato solo lievi contusioni. Sul posto, per gli accertamenti, sono intervenuti i carabinieri di Statte.
fonte: gazzetta del mezzoggiorno

domenica 29 novembre 2009

SOCCORRITORI VOLONTARI 118




118 BRINDISI


Si parla tanto di assorbimento del personale da parte di società gestite dall'ASL , ma in provincia di Brindisi nessuno pare si interessi con accanimento alla situazione dei volontari che assicurano turni anche massacranti per il 118 BR, possibile che nessuno finora abbia avuto interesse a prendersi a cuore lo stato e il futuro di questa gente ? , politici, sindacati, dirigenti asl anche i volontari lavoratori 118 BR anno lo stesso interesse comune dei soccorritori di BARI, TARANTO, FOGGIA e LECCE ! Lavoro sicuro! professione riconosciuta e tutto quanto garantisce lo stato Italiano per i lavoratori, internalizziamo anche i soccorritori 118 Brindisi gente che opera con il cuore insieme a tutto l'equipaggio in qualsiasi situazione e condizione metereologica.





ALOISI A FIORE: “QUALE DESTINO PER VOLONTARI DEL 118?"
Il responsabile di Azzurro Popolare scrive un’interrogazione all’assessore regionale alla sanità, Tommaso Fiore, sull’internalizzazione del servizio e sul destino dei lavoratori volontari del 118



BARI - Un servizio 118 attivato dalla Regione Puglia nel 2003, che oggi potrebbe subire importanti cambiamenti. La volontà dell’ente, infatti, sembra quella di internalizzare il servizio e sono in molti a chiedersi quale futuro aspetti i volontari del 118. A dar voce a questi interrogativi ci pensa Aldo Aloisi, consigliere regionale di Azzurro Popolare, che ha presentato in queste ore un’interrogazione scritta alla presidenza della Regione Puglia e all’assessore alla sanità, Tommaso Fiore, per comprendere meglio cosa accadrà in un settore importante del sistema locale sanitario. In questi anni, infatti, il numero degli interventi ed i km percorsi si sono decuplicati, le associazioni di Volontari di Primo Soccorso si sono quotidianamente impegnate sulle strade della regione, assumendo, come sottolinea Aloisi, “per fornire con spirito di sacrificio un servizio sempre migliore, impegni economici gravosi, programmando negli anni i costi delle proprie strutture (compreso il rinnovo del parco automezzi con il relativo ammortamento degli impegni finanziari)”.Aloisi chiede quale sarà il destino lavorativo degli operatori che da ormai sette anni assicurano il buon funzionamento del servizio 118 e se le associazioni che, nel tempo, hanno impegnato capitali non indifferenti “riusciranno in futuro ad assolvere gli oneri assunti, dei quali la Regione non si è mai fatta carico”.Inoltre il consigliere chiede se non si ritenga che “le Aa.Ss.Ll., pur nella loro autonomia, e gli uffici competenti, avrebbero dovuto interpellare preventivamente, anche a scopo consultivo, le associazioni”, ma soprattutto cosa la giunta regionale intenda fare nel concreto per la risoluzione della problematica enunciata nella stessa interrogazione.
da : lecceprima.it notizia del 11/11/2009

lunedì 23 novembre 2009

YouTube - soccorso 118

YouTube - soccorso 118
Qui tanti video professionali e amatoriali di situazioni critiche e non, simulazioni di soccorso e altro da tutta Italia.

Incidente mortale ieri sera, dopo le 19,00, lungo la strada provinciale Oria-Cellino San Marco, a circa 7 chilometri della cittadina medievale. La vittima è il 54enne Antonio De Simone, geometra di Latiano che, a bordo della sua Renault Megan Scenic, procedeva in direzione Cellino. De Simone è uscito fuori strada qualche chilometro prima dell'incrocio Torre S.S.-Latiano verso cui si dirigeva, al termine di un tratto di strada rettilineo l'auto ha proseguito diritta come se il rettilineo continuasse, uscendo di strada e schiantandosi contro un albero d'ulivo secolare. L'impatto è stato violentissimo e De Simone ha perso la vita sul colpo. Sul posto sono intervenuti per prima i soccorritori del 118 Oria che nulla anno potuto fare, i vigili del fuoco di Francavilla Fontana, che hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre la vittima dalle lamiere, i carabinieri della stazione di Oria, e gli operatori del 118 Mesagne.

sabato 7 novembre 2009

Internalizzazione operatori, precontratto sindacati con Sanitaservice


Foggia - ACCELLERARE i tempi nella firma del contratto delle associazioni di imprese, della sanità privata, con i lavoratori che attendono da 49 mesi il rinnovo, stipulando accordi direttamente con le strutture operanti nel settore. E’ l’obiettivo raggiunto dalle segreterie provinciali di Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil di Capitanata, che hanno sottoscritto nella giornata di ieri un pre-contratto nazionale, relativo al persone non medico di Sanitaservice, la società che svolge tra gli altri i servizi di ausiliariato e 118, dopo l’internalizzazione voluta dalla Asl di Foggia.
“Per un accordo – affermano Francesca Tavano (Fp Cgil), Antonio Cisternino (Fp Cisl), Luigi Giorgione (Uil Fpl)– che è stato possibile grazie alla sensibilità mostrata dalla direzione generale di Sanitaservice e nello specifico dall’amministratore unico Antonio Di Biase. In questo modo è possibile sanare lo scandalo di un contratto scaduto da oltre quattro anni”.
Nel pre-contratto nazionale sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali aziendali e firmato dai segretari generali delle sigle di categoria nazionale di Cgil Cisl e Uil, definiti per i tutti i 740 lavoratori di Sanitaservice gli aumenti tabellari per il rinnovo del Ccnl 2006/2009 – biennio economico 2006/2007. La decorrenza dell’incremento mensile a regime è stata convenuta al 1° gennaio 2008. Definite anche una tantum e arretrati, che per il 2008 e il 2009 saranno corrisposti anche a tutto il personale in servizio alla data di sottoscrizione del pre-contratto e, in proporzione al servizio prestato, al personale che ha cessato il rapporto di lavoro per collocamento a riposo o che ha interrotto il rapporto di lavoro nel corso del 2008 e del 2009.


L'ASL BR ha istituito, lo scorso 7 ottobre, il gruppo di lavoro per avviare il processo di internalizzazione con l'obiettivo primario del miglioramento qualitativo, quantitativo ed economicamente vantaggioso dei servizi erogati. Il tutto in ottemperanza alla direttiva della Regione Puglia con la quale si istituisce l'"in house providing" che letteralmente vuole dire "gestione in proprio", ossia un modello di organizzazione e gestione dei servizi pubblici, in questo caso sanitari, adottato attraverso propri organismi, cioè senza ricorrere al libero mercato. Pertanto il gruppo di lavoro, composto dal direttore dell'Ufficio Sviluppo Organizzativo, dottor Narracci, dal direttore dell'Area Gestione del Patrimonio, dottor Chiari e dal direttore dell'Area Gestione delle Risorse Finanziarie, dottor Capochiani, ha il compito di elaborare un progetto di costituzione di una "Società in House" con la stesura di una bozza di Statuto e di un Piano Economico Finanziario per almeno i primi cinque anni di vita della Società il cui oggetto sociale dovrà riguardare l'assistenza psichiatrica, i servizi di supporto amministrativo, il servizio 118 e l'ausiliariato. Accanto a ciò il direttore generale dell'ASL BR, Rodolfo Rollo, ha inviato all'Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Area Politiche per la promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità, un progetto preliminare per l'avvio della sperimentazione gestionale del centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, in ottemperanza alla deliberazione dela Giunta regionale n. 1164, Tale progetto, come comunicato dal dirigente dell'Ufficio per la Gestione degli Affari generali dell'ASL BR, Maria Grazia Coluccia, è stato elaborato proprio sulla base delle direttive e dei parametri stabiliti dalla deliberazione regionale n.1164/09 e di quella della precedente deliberazione della Giunta regionale n. 745 del 5 maggio 2009 avente ad oggetto "Criteri e procedure per l'attivazione di progetti di sperimentazione gestionale". Il progetto proposto nella formulazione "preliminare" sarà definito con particolare riferimento agli "investimenti e al "piano degli ammortamenti" in sede di progetto definitivo. Ufficio Stampa Asl Br

mercoledì 4 novembre 2009

Notizie sulla febbre suina


Tutte le notizie e gli aggiornamenti sulla nuova influenza. Febbre suina, influenza A, virus H1N1. Comunque la si voglia chiamare la nuova influenza, dai primi casi registrati tra il Sud degli Stati Uniti e il Messico, ha conquistato terreno trasformandosi in una vera e propria pandemia, come annunciato nel mese di giugno dall'Oms.Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio rassicura la popolazione italiana dichiarando che il virus A/H1N1 è meno aggressivo dell’influenza stagionale che lo scorso anno ha provocato la morte di circa 8mila persone. Ma tra campagne di vaccinazione e prevenzione, la preoccupazione cresce. Ecco di seguito un breve vademecum sulla pandemia.COME CI SI DIFENDE DAL VIRUS. “La miglior difesa sei tu” recita uno spot diffuso dalla Croce rossa italiana. Perché la prevenzione dell’influenza A parte da semplici regole di condotta alla portata di tutti, anche dei bambini. Per questo motivo il governo sceglie come testimonial della campagna di prevenzione Topo Gigio che illustra le 5 regole d’oro contro il virus. 1) Lavati spesso le mani con acqua e sapone e conta sino a 20 prima di smettere;2) Copri la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando tossisci o starnutisci e poi fai subito centro nel cestino;3) Non scambiare gli oggetti o il cibo con i tuoi amici (penne, matite, bicchieri, posate, merendine e altro);4) Non toccarti gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate: il virus dell'influenza passa da lì;5) Fai attenzione, il virus dell'influenza è campione di salto in lungo: non stare vicino a chi ha i sintomi; SINTOMI. I sintomi dell’influenza da virus A/H1N1 "sono gli stessi di ogni sindrome influenzale" dichiara a SKY TG24 Mauro Ucci, segretario nazionale della FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) e, come illustra il Ministero della Salute, comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea.In particolare, l'influenza A (H1N1) viene definita un'affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38° o superiore, accompagnata da uno dei seguenti sintomi: cefalea; malessere generalizzato; sensazione di febbre (sudorazione brividi); astenia (debolezza); e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse; mal di gola (faringodinia); congestione nasale.Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che: i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere i sintomi generali che invece si possono manifestare con irritabilità, pianto, inappetenza; nel lattante l'influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre; occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell'influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre elevata; nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite VACCINAZIONE. La campagna di vaccinazione è dedicata a precise categorie della popolazione. In ordine di priorità, il vaccino è distribuito:1) al personale sanitario e socio-sanitario, al personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile, al personale delle amministrazioni, enti e società che assicurino i servizi pubblici essenziali; 2) ai donatori di sangue periodici, alle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, alle persone a rischio di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;3) persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall'EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità; persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti. La vaccinazione per le categorie cosiddette non a rischio, quelle cioè che non rientrano nel piano del governo non è obbligatoria. E lo stesso viceministro Ferruccio Fazio afferma che non si vaccinerà dato che non rientra in nessuna delle categorie. SCUOLA. Anche il comportamento a scuola va regolato. No al fai da te dice il governo. No dunque alla decisione di bandire baci e abbracci nelle scuole, ma sì a regole chiare che, nel caso di gravi casi di contagio, potrebbero anche chiudere. Ecco dunque che il 18 settembre il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Salute divulgano un documento congiunto che illustra le “regole per le scuole” per contrastare e gestire i casi di influenza A. Il ministro Sacconi e il ministro Gelmini hanno però precisato che la chiusura degli istituti ha senso solo in presenza "di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia".IL NUMERO VERDE E LINK UTILI. E’ attivo il servizio di informazione 1500 sull’influenza A (H1N1). Il call center 1500 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 ed offre informazioni sui seguenti argomenti: chiarimenti su disposizioni del Ministero; misure di prevenzione; terapie e corretto uso dei farmaci; informazioni per i viaggiatori sull’influenza A (H1N1); situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1).Il picco di infezioni si avrà tra il 18 dicembre e il 18 gennaio. Intanto, per monitorare la corsa della pandemia è possibile consultare la mappa virtuale aggiornata in tempo reale.Nell’ambito delle azioni di contrasto alla diffusione del virus dell’influenza A/H1N1, inoltre, il governo ha ha lanciato il sito Internet Fermailvirus.it: test, consigli e quiz anche per capire come evitare il contagio e come capire se i sintomi siano o meno quelli del virus dell’influenza A.