sabato 24 luglio 2010

FOGGIA – Torremaggiore: riapre il Punto Primo Intervento del

A seguito dell'incontro avutosi presso la direzione generale della ASL con il Dott. Ruggiero Castrignanò il Sindaco di Torremaggiore, Vincenzo Ciancio, ha ottenuto una disposizione con effetto immediato seconda la quale si riapre il Punto di Primo Intervento dell'Ospedale San Giacomo di Torremaggiore con servizio assicurato dall' equipe medica del 118.
Tale disposizione è già stata ufficializzata a mezzo fax dalla Direzione Generale della ASL FG. Questo risultato premia l'impegno del Primo Cittadino di Torremaggiore, della Giunta, delle Istituzioni tutte, delle Forze Politiche, dei singoli cittadini e delle forze sociali a difesa del Diritto alla Salute così come sancito dalla nostra Costituzione Repubblicana. Grande è stata la soddisfazione espressa dal Sindaco Vincenzo Ciancio.
da Teleradioerre

Insulti al 118: «E' arrivato troppo presto»


Nuova aggressione con rimproveri ed insulti per gli operatori di una squadra del 118, rei questa volta di essere arrivati… troppo presto. E’ accaduto ieri mattina a Palagianello. Un medico di famiglia in visita presso la sua paziente 88enne, in trattamento con trasfusione per un’insufficienza midollare, avendo riscontrato un’anemizzazione acuta, chiama il 118 per un trasporto urgente in ospedale. Da Castellaneta parte un’ambulanza e in 11 minuti (in area extraurbana i soccorsi devono arrivare in 20 minuti - ndr) è al domicilio della donna. Ma gli operatori trovano la sgradita sorpresa di essere insultati ed aggrediti perché, essendo arrivati troppo presto, non hanno consentito ai familiari di preparare la loro congiunta. Accade, purtroppo, anche questo. Giorni fa, infine, i Carabinieri avevano denunciato tre persone sempre per aggressioni al personale del 118.

[mrg]

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

martedì 20 luglio 2010

Sanità in Puglia Assessore Fiore: peggio di così, non si può


BARI – «Avevamo immaginato una manovra leggera, perchè ci sarebbe piaciuto gestire con enorme prudenza tutta questa materia, in questa fase di grande difficoltà a causa della crisi generale. Ma questo non è stato possibile, il ministero ha imposto tempi di recupero immediati e quindi le soluzioni sono obbligate». Lo ha detto l’assessore regionale pugliese alla Sanità, Tommaso Fiore, illustrando alla competente commissione regionale il cosiddetto 'piano di rientro della sanità».

I provvedimenti «obbligati» – ha spiegato Fiore – sono «riduzione dei posti letto, della spesa farmaceutica e inserimento dei ticket. La Regione Puglia – ha rilevato - rientra nella categoria 'peggiorè di criticità perchè trattasi di Regione in deficit finanziario con in aggiunta la necessità di procedere anche ad un piano di rientro sanitario. Lo sforamento attuale è di 400 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i 500 milioni di euro che la Puglia ha già perso del fondo nazionale sanitario». Dopodomani – ha concluso – il governatore, Nichi Vendola, «sarà a Roma per concordare le modalità e chiudere questa partita, con la firma successiva del piano di rientro presso il ministero».

Fiore ha poi detto che «il tasso di ospedalizzazione è una delle maggiori criticità del nostro sistema sanitario, inteso come ricovero, day hospital e attività ambulatoriale» e che si può intervenire per «una dispersione dell’offerta, prendendo in considerazione una razionalizzazione di quegli ospedali che risultano avere dai 50 ai 70 posti letto. Tenete presente che un posto letto costa 206 milioni di euro all’anno. Altro argomento – ha aggiunto l’assessore – lo splafonamento della spesa farmaceutica: lo sforamento negli ospedali è un fatto strutturale laddove incidono le patologie rare e le malattie tumorali. Sulla farmaceutica dobbiamo attivare un modello più virtuoso, noi avevamo pensato di prendere il modello della Bat che è una provincia morigerata, almeno rispetto alla media nazionale, ma anche in questo caso la nostra soluzione non è piaciuta al ministero che non ha ritenuto di condividere questa nostra impostazione quindi ci ha imposto di inserire i ticket per il recupero».

La situazione del personale, ha poi proseguito Fiore, è “dolente”. «Sono solo 38mila – ha spiegato – gli addetti, uno dei numeri più bassi in Italia, per non parlare del personale sanitario. A questo si aggiunge il blocco del turn over senza del quale sarebbe possibile, invece, procedere alla redistribuzione del personale. Una soluzione – ha concluso - potrebbe essere quella di 'capitalizzare il personale rinveniente da quegli ospedali che sono destinati a 'morirè per inserirlin
altre strutture».

fonte : gazzetta del mezzogiorno

martedì 6 luglio 2010

PUGLIA - INTERNALIZZAZIONE SERVIZI SANITARI


Proficuo incontro

con Assessore Prof. Fiore

Il 16 u.s. si è tenuto, presso l’Assessorato alla Salute della Regione Puglia, un proficuo incontro tra le RdB/USB ed altre Organizzazioni di base e l’Assessore alle Politiche della Salute, Prof. Tommaso Fiore. L’incontro è servito a fare il punto sulle procedure di internalizzazione dei servizi sanitari nelle diverse AA.SS.LL. pugliesi.

Si è partiti con la soddisfazione di tutti, sapendo che nella stessa data del 16 è ufficialmente partita la “Società in house” della BAT che ha internalizzato all’incirca 270 Lavoratori delle pulizie, dell’ausiliariato e del portierato.

L’assessore, inoltre, ha informato che nei primi giorni della prossima settimana nella ASL di Taranto sarà operativa la “Jonica Service” con l’assunzione di circa 600 Lavoratori.

Si è passati, poi, alla disamina delle situazioni nelle AA.SS.LL di Lecce, Brindisi, Bari e Policlinico di Bari.

· LECCE: la costituzione della società è ormai in atto e si sta procedendo per l’internalizzazione dei servizi che avverranno subito dopo che saranno chiariti alcuni punti oscuri che riguardano soprattutto i servizi CUP e CED, per i quali l’Assessore si è riservato di accogliere alcune nostre proposte dopo aver sentito i Dirigenti della ASL LE;

· BRINDISI: anche qui, come a Lecce, la Società è stata costituita ma, ad oggi, non riusciamo ancora a sapere quali sono i servizi che saranno, da subito, internalizzati alla luce, anche, della gara d’appalto della pulizie fatta pochi mesi addietro; rispetto a questa situazione l’Assessore ha assicurato che fornirà una risposta a breve sulle nostre perplessità;

· BARI: dopo un periodo di stasi, dovuto in parte alle note vicende giudiziarie che ha decapitato parte della classe dirigente della ASL BA, il D.G. Pansini, dopo aver nominato l’A.U. della Società in house, sta procedendo con più speditezza ed è presumibile che siano rispettati i tempi, dati dallo stesso D.G. alla RdB/USB ed ai Lavoratori in un recente incontro, secondo cui entro la fine del mese di Giugno la Società sarà costituita e diventerà operativa nel giro di 3 mesi. L’Assessore ci ha informato di alcuni dubbi espressi dal D.G. circa i numeri dei Lavoratori da internalizzare. Abbiamo fatto presente che, nel momento in cui avremo disponibili i dati della ASL, dimostreremo che tali timori sono infondati.

· POLICLINICO: abbiamo chiesto un’accellerazione della costituzione della Società e, soprattutto che si avviino le procedure che riguardano gli ex LSU (art.15 Legge Ominibus); l’Assessore ci ha rassicurato su quanto sopra, convinto che anche il Policlinico avrà presto la sua Società in house. A conferma di ciò è pervenuta questa mattina venerdì 18 giugno dal Direttore Generale, dr. Dattoli, una convocazione ad hoc per la prossima settimana.

Al termine dell’incontro è stata affrontata la problematica del 118 e, come RdB/USB abbiamo chiesto che il S.E.U. 118, laddove sono state costituite le Società in house, sia internalizzato da subito, tenuto conto del fatto che entro il 30 giugno scadrà la proroga di sei mesi alle Associazioni di Volontariato e né la RdB/USB né, tanto meno, i Lavoratori accetteranno una ulteriore proroga. Il Prof. Fiore ci ha assicurato che parte dei Lavoratori pugliesi del 118 potrebbero essere internalizzati in tempi ristrettissimi.

Come RdB/USB esprimiamo una valutazione positiva di detto incontro, fermamente convinti che la lotta dei Lavoratori sta pagando e che forse sta per finire il periodo di massacro sociale che tante cooperative e associazioni di volontariato hanno fatto dei diritti e della dignità degli stessi Lavoratori.

Continueremo a tenere alta l’attenzione sino a che l’ultimo Lavoratore non firma il suo contratto con la Società in house.

PUGLIA - Coord. Reg. RdB/USB Privato e Servizi

lunedì 5 luglio 2010

Oria: atterraggio di emergenza in via Latiano

Brutta avventura poco prima delle 13:00 di oggi per due aviatori che sorvolavano il cielo di Oria. Pilota e passeggero, due uomini di mezza età partiti dalla Sicilia, erano a bordo di un ultraleggero Tecnam P92 quando a causa di un’avaria al motore sono stati costretti ad un atterraggio di emergenza.

Dopo aver planato a motore spento per diverso tempo alla ricerca di un posto dove poter atterrare, hanno individuato l’ampio terreno incolto alle spalle delle ultime palazzine di via Latiano, in Contrada “Pezza dell’Abate”. Lì hanno tentanto l’atterraggio, a poca distanza dalle ultime abitazioni della periferia cittadina e a poche decine di metri dalla ferrovia e dalla rete elettrica di alimentazione dei treni.


Solo pochi danni alle protezioni delle ruote e tanto spavento per i due uomini a bordo, che sono scesi dal mezzo incolumi. Non si è neppure reso necessario l’intervento di mezzi di soccorso.La fortuna e l’esperienza del pilota hanno voluto che tutto andasse per il meglio, il mezzo ha toccato terra al centro della distesa e si è fermato dopo qualche metro di frenata sul suolo sconnesso, anche con l’aiuto dell’azione frenante dell’elica.

Ben più complesse, sotto al sole cocente, le lunghe le operazioni di smontaggio del velivolo per consentirne il recupero.

FONTE ORIA INFO

domenica 4 luglio 2010

pubblicità occulta





[Gentilissimi, a seguito del nostro comunicato stampa, inoltrato a mezzo posta elettronica e fax, riferito alla campagna nazionale "Non scherzate col fuoco" 2010, promossa da Legambiente e che a Oria vedrà impegnati anche i volontari di protezione civile della locale Associazione Prociv-Arci e della sezione di Brindisi dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, alleghiamo alla presente un breve compendio fotografico del luogo scelto per l'attività "Puliamo il bosco" che si terrà oggi pomeriggio presso la pineta Salinelle nell'omonima contrada sulla strada Oria - San Cosimo. I volontari si raduneranno nei pressi dell'area alle ore 17. Si trasmette materiale della manifestazione. Grazie e distinti saluti.]

notizia: da arpa oria
http://www.arpa-oria.com/2010/07/non-scherzate-con-il-fuoco-ad-oria.html

Forse bisognerebbe piu' fare! che apparire, è saper fare anche bene! trà l'altro senza gli sponsor di altre grandi ASSOCIAZIONI.
Chi fa da se fa per Tre!




La spazzatura si RACCOGLIE! è si butta negli appositi raccoglitori!




Da ieri a Varese è partita la sperimentazione del 112numero unico europeo per le emergenze (Nue). Secondo le direttive europee, componendo il 112 sia da telefono fisso, sia da cellulare, la centrale operativa è in grado di ricevere e inoltrare telematicamente gli allarmi alle centrali di secondo livello, quelli della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Sanitario.

Lotta agli incendi boschivi: la Protezione Civile sei anche tu!

Vi ricordiamo, che nella lotta agli incendi boschivi oltre agli operatori di Protezione Civile, molto possono fare anche i cittadini, rispettando l'ambiente ed evitando comportamenti che possono innescare o favorire la propagazione delle fiamme.
Raccomandiamo, quindi, di:
- non parcheggiare l'auto con marmitta catalitica in presenza di erba secca;
- non accendere fuochi al di fuori delle aree attrezzate: è vietato e pericoloso;
- non gettare mozziconi di sigaretta lungo il ciglio della strada;
- non abbondonare rifiuti nelle aree verdi: potrebbero diventare un pericoloso combustibile.
Inoltre, se avvistate un incendio, segnalatelo tempestivamente ai numeri di telefono di emergenza 1515 o 115.

mercoledì 30 giugno 2010

Sinistra Ecologia e Libertà di Taranto sostiene la mobilitazione

Sinistra Ecologia e Libertà di Taranto sostiene la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi sanitari esternalizzati, in lotta per difendere il processo di internalizzazione voluto dal Governo Regionale. Condividiamo la loro richiesta di apertura di un tavolo di confronto presso la Prefettura di Taranto, al fine di arrivare al più presto alla determinazione di provvedimenti formali che ne garantiscano l'esito positivo. Consideriamo la loro una sacrosanta battaglia di civiltà, per maggiori diritti e garanzie contrattuali, per migliori servizi alla persona, per il risparmio di risorse pubbliche.

Condividiamo totalmente la scelta della Giunta Vendola di avviare e deliberare il processo di rientro, all'interno della ASL di Taranto, dei servizi sanitari di supporto all'assistenza alla persona così come è già avvenuto per la ASL di Foggia. Facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali del territorio, alle istituzioni locali affinché siano al fianco di queste lavoratrici e di questi lavoratori che sono oltre 7000 nelle ASL di tutta la Puglia. Riteniamo fondamentale il contributo di queste forze, affinché questa scelta smetta di essere ostacolata da chi ne avversa i principi e gli effetti. Tra questi chi, in queste settimane sta provando a bloccarne l'iter, come il Ministro Brunetta che ha immediatamente espresso parere negativo all'internalizzazione e la Cascina, una delle società appaltatrici dei servizi, che ha fatto ricorso al TAR. A favore della scelta della Giunta Vendola ci sono i numeri: segnaliamo l'esempio di Foggia che ha permesso di risparmiare, dalle tasche dei contribuenti, circa 800.000,00 euro (evidentemente sottratti alle casse delle aziende che ne hanno goduto nei passati anni) migliorando anche i servizi.

Consideriamo, indispensabile che si faccia presto, si accelerino i tempi per arrivare ad una Legge Regionale, così come previsto dall'Assessore alla Sanità, Tommaso Fiore, e dal Presidente Vendola, che garantisca il progetto di internalizzazione. Questo lo riteniamo un altro importante tassello della politica messa in campo dal Governo a guida Vendola contro la precarietà e il ricatto occupazionale, per migliori condizioni di vita e di lavoro, per la valorizzazione dell'intervento pubblico nei servizi di assistenza e tutela delle persone. Questa scelta, oltre tutto, costituisce un vantaggio ulteriore per i cittadini pugliesi, perché la Regione potrà disporre dei capitali risparmiati per altri investimenti che miglioreranno la qualità della vita di noi pugliesi. Domandiamo a Brunetta e ad altri che vi si oppongono: è male tutto questo? Per tutte queste ragioni, resteremo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori fino a che il percorso avviato, con grande determinazione dalla Regione, non arrivi a conclusione positiva.

Il coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà


mercoledì 16 giugno 2010

incidente a Oria



Un giovane motociclista oritano ventenne , ieri sera intorno alle ore 21,00 è rimasto vittima di uno spaventoso incidente nei pressi del viale che porta alla stazione ferroviaria. Il giovane che viaggiava a bordo della sua ducati si è schiantato su una autovettura che usciva da un parallela, l'urto è stato talmente violento che il centauro è stato catapultato facendo un volo sulla macchina per poi schiantarsi rovinosamente a terra ad una decina di metri. Sul posto allertati dalla centrale operativa sono prontamente intervenuti i soccorritori 118 della postazione Oria che hanno provveduto a prestare le prime cure allo sfortunato giovane per poi dirigersi verso il nosocomio della vicina Francavilla F.na coadiuvati dal medico 118 presente a bordo. Pare in ogni caso che il giovane non abbia riportato gravi danni .

domenica 6 giugno 2010

Protezione Civile


Campagna Antincendio Boschivo 2010
L' A.V.P.C. Oria, da giugno a settembre come per gli anni scorsi collaborerà con la Regione Puglia il Corpo Forestale e VVFF per l'avvistamento e spegnimento di incendi boschivi sul territorio di competenza.

Pubblico quanto segue per garantire continuità alle attività dell'oratorio di Oria, aldilà da chi lo gestisce o lo guida .


Il Sindaco MIMINO FERRETTI, oggi alle 12.30, ha notificato al presidente dell'Oratorio S.I.N.G., che dal 1990 si spende per i bambini, i ragazzi ed i giovani, L'ORDINANZA DI SFRATTO ENTRO 10 GIORNI! Con questo gruppo vogliamo chiedere al sindaco di SCHIERARSI DALLA PARTE DEI BAMBINI, di ritornare sui suoi passi e di garantire vita all'Oratorio. A te che credi sia una profonda ingiustizia chiudere l'oratorio, chiediamo di mandare una mail al comune di Oria (info@comune.oria.br.it) con il seguente testo: “Sindaco Ferretti schierati dalla parte dei bambini, non chiudere l’Oratorio S.I.N.G.” e di invitare quanti più amici possibili ad iscriversi al gruppo ed a mandare mail al sindaco di Oria!

lunedì 31 maggio 2010

CAMPAGNA AIB 2010 : ASS. VOL. PROT. CIVILE ORIA

REGIONE PUGLIA PROTEZIONE CIVILE

CORPO FORESTALE DELLO STATO

Numeri utili

Ass. Vol. Prot. Civile Oria : 335 7148804

Regione Puglia Prot. Civile : 080 5802212

Corpo Forestale : 1515

Vigili del Fuoco : 115

Campagna Antincendio Boschivo 2010

domenica 30 maggio 2010

Uomo aggredito da cani


domenica 30-5-2010

Un uomo di Oria in mattinata è stato aggredito nelle campagne da alcuni cani mentre era intento a coltivare la propria terra, dalle notizie raccolte direttamente dall'aggredito i cani erano tre e malgrado i vari tentativi di difendersi non riusciva a liberarsi dai morsi, le urla dell'uomo sono stati sentiti da alcuni vicini di fondo che subito sono intervenuti mettendo in fuga gli animali e così soccorrere il malcapitato. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 di Oria che hanno prestato le prime cure del caso i carabinieri e i vigili urbani dei comandi di Oria per indagini di loro competenza.

sabato 15 maggio 2010

Sanità, bloccate ottomila assunzioni


Il «giallo» della nota firmata da Brunetta. Impugnate due leggi regionali per l’internalizzazione dei precari.

BARI — Primo maggio amaro per migliaia di lavoratori pugliesi. Il governo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale due delle ultime leggi della scorsa legislatura: sono la 4 (il cosiddetto Omnibus) e la 5 del 2010, ovvero le normative che consentivano di assumere in una società pubblica i dipendenti di ditte esterne alle Asl (internalizzazione) e permettevano di assumere il personale in servizio con contratti a tempo determinato (stabilizzazione).
Si tratta di un bacino potenziale di ottomila lavoratori, anche se l’assorbimento non è garantito a tutti. La decisione del governo rallenta ogni iniziativa, precipita come una doccia fredda sulle aspettative di una moltitudine di persone e rappresenta una stroncatura per un provvedimento che era il fiore all’occhiello dell’amministrazione Vendola. Per l’assessore al Programma, Nicola Fratoianni, quella del governo è una «iniziativa gravissima che impedisce l’uscita dalla precarietà per tanti lavoratori». Per il collega alla Salute, Tommaso Fiore, il governo invade sfere di «competenza esclusiva regionale in materia di organizzazione del servizio sanitario». L’impugnativa è stata decisa nel corso del consiglio dei ministri di ieri. A darne notizia è stato il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
La nota emanata dal suo ufficio parla di violazione di norme statali nel processo che potrebbe portare alla «stabilizzazione di oltre ottomila precari, tra dirigenti medici e personale ex Lsu (lavoratori socialmente utili, ndr)». Il comunicato è confuso: non ci sono ottomila medici da stabilizzare (caso mai qualche decina) e gli Lsu sono circa quattrocento. Ma è chiaro, tuttavia, che sotto mira è il processo di internalizzazione (articolo 30 della legge 4). La legge pugliese, dice il ministro, «consente l’illegittimo inquadramento di personale» dipendente da ditte esterne «in società della Regione». Sono le aziende pubbliche di servizi costituite dalle Asl per favorire il processo di internalizzazione e svolgere in proprio il servizio prima appaltato. Tale norma, secondo Brunetta, contrasta la «disciplina statale» e il principio che debba essere «il pubblico concorso l’unica forma di reclutamento del personale». La seconda legge impugnata stabilizza una quarantina di lavoratori dell’Adisu (l’agenzia per il diritto allo Studio).
L’assessorato alla Salute, prima della legge, aveva emanato due delibere di indirizzo sull’internalizzazione. Poi, con l’Omnibus, ha dato veste legislativa al provvedimento. Ora Fiore reagisce in modo risoluto. Rispetto agli Lsu, sostiene che «la normativa nazionale ha connotazioni specifiche» che non possono essere ricondotte alle norme sui concorsi. Insomma, gli Lsu hanno un loro specifico percorso previsto fin «dalla nascita» di quella figura. Sulle internalizzazioni richiama i casi in cui le delibere sono state impugnate (dalle aziende che non volevano perdere il mercato dei servizi). «La giustizia amministrativa - dice Fiore - ha consolidato la legittimità delle società in house providing (quelle costituite dalle Asl di Taranto e Foggia, ndr). La loro natura speciale consente l’applicazione della clausola di protezione sociale in favore dei lavoratori». In altri termini: se una società privata subentra ad un’altra nell’appalto deve assumerne i lavoratori. Lo stesso percorso deve valere se a subentrare è la società pubblica. Fiore propone alla giunta, «simbolicamente nella giornata del primo maggio», di opporsi alla decisione del governo.
In assessorato fanno sapere, informalmente, di sentirsi «ragionevolmente tranquilli» e di poter confutare le tesi del governo. C’è da ricordare che c’è un’altra legge pugliese che sarà esaminata dalla Consulta: è la 10 del 2007 che prevedeva la stabilizzazione di 4.500 operatori della sanità. In quel caso, tuttavia, non era stato il governo ad impugnare la legge. Ma il Consiglio di stato a sollevare la questione. I funzionari della Regione ironizzano sul fatto che sia stato Brunetta - e non il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto - a prendere posizione pubblica. «Sarà - dicono - per il fatto che il centrodestra in Puglia aveva votato a favore della norma sull’internalizzazione di migliaia di persone». Ambienti vicini a Fitto replicano che, come di prassi, ogni ministro istruisce la pratica e poi questa va a finire al dicastero degli Affari regionali: nessun giallo. «Ancora una volta - commenta l’assessora all’Istruzione Alba Sasso - il governo continua ad attaccare i lavoratori e i precari. Ancora volta impugna un provvedimento votato anche dai consiglieri di centro-destra. Fitto che dovrebbe rappresentare gli interessi della Puglia, come al solito tace».
Francesco Strippoli03 maggio 2010



Ma qualcuno ci capisce niente? ma a che gioco è questo? il gatto con il topo?!

Assunzioni nelle Asl concorsi ma non per tutti


L’assessore pugliese Fiore: mai modificate le procedure


Un documento fantasma, pubblicato sul sito della Regione e prontamente rimosso: se non ci fosse in gioco il futuro dei 7mila lavoratori della sanità che aspettano l’inter nalizzazione, la storia sarebbe anche divertente. Ma, stavolta, scompaiono i sorrisi e resta il giallo: la giunta regionale - garantisce l’assessore alla Salute, Tommaso Fiore, - non ha mai modificato le procedure di assunzione. Chi è già dipendente dei privati o delle coop che erogano i servizi alle Asl pugliesi - garantisce Fiore - non dovrà sostenere alcun concorso, ma sarà assorbito («internalizzato») direttamente dalle nuove società in-house.
Si parla del personale che oggi lavora negli ospedali alle dipendenze delle cooperative e dei privati, occupandosi ad esempio di ausiliariato, pulizie, 118, ristorazione e informatica. A questi lavoratori è stata promessa l’assunzione da parte delle strutture pubbliche: per ora ha cominciato soltanto Foggia, mentre le altre aziende sanitarie si stanno ancora organizzando.
La storia è questa. Il 31 marzo la giunta regionale (assente il presidente Ven dola) si riunisce per modificare le «linee guida per la costituzione, attivazione e gestione delle società» in-house. Il «Cifra» (il sistema interno di gestione delle delibere) e il sito della Regione pubblicano un documento di 24 pagine che prescrive - tra l’altro - l’obbligo di effettuare il concorso per tutte le assunzioni, così come del resto chiede la legge nazionale. Ma quel documento - ha spiegato ieri l’assessore - è stato pubblicato «per errore»: «Si trattava di una bozza intermedia, che non doveva essere resa pubblica». Nella delibera approvata il 31 marzo, dice Fiore, «sono stati modificati soltanto i requisiti dell’ammi - nistratore unico delle aziende in-house e la previsione del relativo compenso».
Dai «log» del sistema Cifra è facile - la «Gazzetta» ne ha chiesto conto a chi può farlo - verificare chi ha caricato il documento fantasma (nel caso specifico, si tratta di una funzionaria dell’asses - sorato alla Salute). Il che dimostra che l’ipotesi «concorsi per tutti» è (oppure è stata) una delle possibilità su cui gli uffici hanno ragionato. Tuttavia l’as - sessore ci tiene a dichiarare «privo di ogni fondamento» il clamore suscitato ieri tra i lavoratori dopo la pubblicazione della notizia. Come si procederà, allora? «Se le agenzie in house che hanno il compito di internalizzare - è l’esempio che fa Fiore - avessero bisogno di un ragioniere, allora dovranno assumerlo con procedure di evidenza pubblica, esattamente come farebbe la Asl. Per quanto riguarda i servizi già svolti dalle cooperative, invece, le agenzie in-house potranno procedere al trasferimento diretto del personale». Questo non vale, ovviamente, per i volontari del 118, che non avendo vincoli di dipendenza non possono essere internalizzati. «Ma nell’Omnibus - precisa l’assessore - è stato inserito un apposito comma: le agenzie in-house devono tener conto dell’esperienza maturata per il servizio sanitario regionale».
Il problema (si veda il box a destra) è che l’approccio pugliese alle internalizzazioni potrebbe scontrarsi con la Corte costituzionale: il principio dei concorsi per l’assunzione è infatti già stato ribadito più volte in sede giurisdizionale. Ma Fiore si mostra ottimista: «Le società in-house - dice - sono agenzie di diritto privato. E non credo che la Corte costituzionale vorrà intervenire sulle prerogative di un’agenzia privata, anche se a capitale pubblico».

Puglia, nelle Asl solo per concorsi


BARI -Niente corsia preferenziale per le internalizzazioni della sanità: le assunzioni nelle nuove società in-house delle Asl «devono rispettare le procedure selettive concorsuali». È quanto prevedono le nuove linee guida approvate dalla giunta regionale mercoledì 31, a 48 ore dalla chiusura delle urne: e per i 6-7mila lavoratori pugliesi che aspettano di essere assunti il percorso potrebbe diventare decisamente più difficile, anche se l’assessore Fiore garantisce che la «novità» si applica soltanto alle nuove gare e non agli appalti già in corso. In ballo c’è il futuro del personale che oggi lavora negli ospedali alle dipendenze delle cooperative e dei privati, occupandosi di ausiliariato, pulizie, 118, ma anche di ristorazione e informatica, per un costo annuo a carico delle aziende sanitarie di 310 milioni. Nella legge Omnibus è stata inserita una norma («clausola sociale») che, nel caso di servizi già assegnati, consente di far transitare il personale direttamente dal privato al pubblico. La clausola resta operativa: «l’unica novità della nuova delibera - spiega Fiore - sta nel percorso di nomina degli amministratori delle società in-house». Le linee guida impongono di effettuare i concorsi: «Non possono più essere effettuate assunzioni intuito persone (forse intuitu personae, ndr), ma devono essere rispettati i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità». La questione non è nuova: l’obbligo di fare i concorsi era stato segnalato alla Regione pure dal capo di gabinetto del ministro Brunetta. E, all’atto pratico, la strada si complica. Per almeno due motivi. Primo: organizzare concorsi di quelle dimensioni (che non potranno essere «riservati», in quanto proibito dalla legge) rischia di portare via anni. Secondo (e ben più grave): i partecipanti devono possedere i requisiti per l’accesso all’impiego nella pubblica amministrazione, quindi (come minimo) il titolo di studio di scuola dell’obbligo.

sabato 27 marzo 2010

Stabilizzazione e assorbimento dei colleghi Siciliani

Magari dopo le elezioni anche in puglia succederà questo!

Verbale della commissione sanità del 23 marzo 2010 sul servizio 118: rinnovo Sise di 2 mesi.Clicca qui e visualizza il verbale del 23 marzo 2010 http://www.fials118.it/images/docs/verbale_commissione_sanita_23_marzo.pdf sul servizio 118: dal verbale si evince che la sise è stata rinnovata di 2 mesi, fino a maggio 2010. I due mesi serviranno per completare il passaggio dei lavoratori da Sise a Seus. Inoltre il dott. Romano durante l'audizione in commissione sanità afferma che la Seus assorbirà tutti i 3317 lavoratori della Sise, però a regime bastano circa 2212 lavoratori per gestire il servizio 118. Dunque vi è un esubero di 862 soccorritori i quali verranno reimpiegati 500 soccorritori presso 80 ambulanze adibite ai trasporti secondari, mentre il restante verrà riqualificato tramite corsi di formazione anche per servizi di maxiemergenza. Comunque rispetto a ciò non si comprende il numero dei soccorritori in esubero, visto che in una riunione passata presso l'assessorato alla sanità il dott. Romano ha riferito ai sindacati che l'esubero dei soccorritori ammontava a circa 360 unità. Aspetteremo la prossima riunione del 30 marzo per chiarire questo aspetto. Sempre durante l'aduzione in commissione sanità il dott. Romano afferma che le ambulanze utilizzate dalla Seus saranno con targhe civili e non più di Croce Rossa. Infine il dott. Romano afferma che verranno fatti gli adeguati controlli riguardo i carichi pendenti e penali dei dipendenti Sise, infatti il dott. Romano afferma che:"è giusto che non vi siano operatori del servizio 118 che hanno avuto problemi con la giustizia". Infine sul sito della Sise è scaricabile il modulo per aggiornare l'azienda sui titoli posseduti, moduli che poi verranno consegnati alla Seus per eventule utilizzo di soccorritori con altre mansioni e qualifiche da parte della nuova società, quindi si consiglia a tutti i soccorritori compilare detto modulo.

giovedì 18 marzo 2010

organizzazione sindacale operatori 118


Forse sarebbe il caso di muoversi come i colleghi Siciliani!!!!


Giorno 15 marzo alle ore 12 tutti i sindacati sono stati convocati per partecipare al tavolo definitivo riguardo l'accordo del passaggio dalla vecchia società Sise alla nuova Società Seus che gestirà il servizio 118. In merito a ciò si fa presente che sono state invitate sia le confederazioni che le federazioni. Il nostro sindacato coordinamento regionale Fials comparto 118 si batterà fino alla fine per ottenere il contratto di sanità pubblica e i diritti dei soccorritori, così come da anni ha fatto fino ad ora Salamone Michele. Per tale motivo si chiede di dare forza al coordinamento regionale Fials comparto 118, vista l'importanza del momento per tale motivo segue comunicato.Comunicato sulla costituzione del coordinamento regionale Fials comparto 118. Differenza fra coordinamento regionale Fials Comparto 118 e Fials regionale. Richiesta di raccolta deleghe a favore del coordinamento regionale Fials Comparto 118: clicca qui e visualizza l'UNICA DELEGA UFFICIALE Fials coordinamento regionale 118 http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=OtQ0Ct5gnhvvz1XQxaj%2B1VV3lva12IcspwIxwpZkEgw3P6vdwKdreDv6DDOlW7kr&Link=http%3A//www.fials118.it/images/docs/delega_sindacale_coordinamento_regionale_fials_118.pdfColleghi autisti soccorritori, si fa presente che in passato spesso chi si è occupato dei tavoli sindacali con la Sise 118 non è stato un autista soccorritore, cioè un lavoratore che fa parte della nostra categoria, ma se ne è occupato o un medico, o un infermiere o un'altra figura che nulla ha a che fare con gli autisti soccorritori. Per tale motivo il fondatore del Sales Salamone Michele ha deciso di chiedere e costituire all'interno della Fials il coordinamento regionale Fials comparto 118, in modo tale da costituire un gruppo autonomo solo ed esclusivamente di autisti soccorritori i quali sono gli unici che possono sapere quali sono le problematiche che riguardano la nostra categoria e dunque riuscire a risolverle. Solo in tal modo il sindacato potrà crescere e riuscire a risolvere i problemi che affligono la nostra categoria. La richiesta del coordinamento è stata accolta giorno 5 maggio 2009 dal segretario nazionale della Fials il quale ha autorizzato la costituzione del coordinamento regionale Fials comparto 118, nominando responsabile Salamone Michele. Giorno 17 settembre 2009 è stato riconfermato responsabile del coordinamento 118 Salamone per acclamazione da parte di tutta la segreteria regionale Fials.Giungono notizie dalla provincia di Palermo dove si è creata confusione fra i lavoratori: infatti molti soccorritori non sono a conoscenza dell'esistenza coordinamento regionale Fials comparto 118 e vogliono iscriversi alla Fials regionale; si fa presente che il coordinamento regionale Fials comparto 118 pur facendo parte della Fials regionale a tutti gli effetti, è un coordinamento autonomo di autisti soccorritori, difatti si ribadisce che gli unici che possono portare avanti le problematiche della categoria sono gli autisti soccorritori, non ha piu' senso vedere nei tavoli medici, infermieri o altre figure che devono parlare per la nostra categoria. Nella provincia di Palermo pare invece che stanno girando deleghe a nome e per conto della Fials regionale e non per conto del coordinamento regionale Fials comparto 118; per di piu' pare che chi si iscriva alla Fials regionale sia convinto che da forza a Salamone Michele e alla sue idee di coordinamento regionale autonomo di autisti soccorritori, cosa completamente falsa; per dare forza a Salamone Michele (si ribadisce rieletto responsabile del coordinamento 118 dalla segreteria Fials il 17 settembre), il quale da anni ormai si batte per le problematiche del 118 e alla sua idea di coordinamento regionale autonomo 118, non deve iscriversi con le deleghe della Fials regionale ma con le deleghe del coordinamento regionale Fials comparto 118. Questa confusione che si è generata comunque durerà a breve e tutto verrà chiarito, infatti il coordinamento regionale Fials comparto 118 non è subordinato ma cammina di comunue accordo con la Fials regionale. Per il momento comunque si pubblica sul sito l'UNICA DELEGA UFFICIALE del coordinamento regionale Fials comparto 118, clicca qui e scarica l'UNICA DELEGA UFFICIALE del coordinamento regionale Fials 118 http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=OtQ0Ct5gnhvvz1XQxaj%2B1VV3lva12IcspwIxwpZkEgw3P6vdwKdreDv6DDOlW7kr&Link=http%3A//www.fials118.it/images/docs/delega_sindacale_coordinamento_regionale_fials_118.pdf tutte le altre deleghe Fials non hanno nessun valore riguardo il coordinamento 118 e si ribadisce che non danno forza a Salamone Michele. La richiesta non è solo per la provincia di Palermo, ma per tutti gli autisti soccorritori della Sicilia! Difatti in questo momento di transizione fra la Sise e la Seus è importante far capire a tutti che il coordinamento regionale Fials comparto 118 è seguito da tantissimi lavoratori, in tal modo Salamone Michele avrà forza anche non solo nel tavolo di giorno 15 marzo ma in tutti i futuri tavoli che si svolgeranno riguardo la nostra categoria. Per consegnare le deleghe chiamate a Salamone Michele telefono 3476980268, per la provincia di Palermo a Enzo Prestigiacomo telefono (a breve verrà comunicato il tel di Prestigiacomo). A breve verranno messi gli altri numeri di telefono degli altri referenti delle altre provincie che saranno deputati a raccogliere le deleghe a nome del coordinamento regionale Fials comparto 118.

STABILIZZAZIONE

DOPO LE ELEZIONI REGIONALI PUGLIESI qualcuno di voi saprà dire cosa succederà per i soccorritori? Assunti?