mercoledì 1 settembre 2010

TUTTI PER SARA

SARAH SCAZZI/ Mistero su Facebook: la 15enne rapita aveva tre profili, ma nemmeno un computer

«C’E’ UNA RAGAZZA PIENA DI SANGUE» - Non mancano neanche le chiamate di allarme risultate poi false. Una telefonata anonima giunta alla centrale del 118 di Brindisi aveva segnalato la presenza di «una ragazza piena di sangue distesa per terra vicino ad una cappella intorno ad Avetrana». Inevitabili e infruttuose anche in questo caso le ricerche dei carabinieri che, con il coordinamento del colonnello Antonio Russo del comando provinciale, stanno catalizzando su questo caso tutta la loro attività investigativa. E alla cronista de la voce di Manduria che le chiedeva se a rapire Sarah potrebbe essere stato qualcuno che l’aveva conosciuta su Facebook, la cugina Sabrina Misseri, 22 anni, ha risposto: «Lo escludo, perché Sarah non aveva un computer e nemmeno io. Alcune nostre amiche avevano creato tre profili di mia cugina, ma erano loro a gestirli tutti. Sarah è ancora una ragazzina che davvero gioca ancora con le bambole».

Spaventoso incidente sulla Oria - Manduria




Questa sera intorno alle ore 18,30 si e verificato uno spaventoso incidente sulla Oria - Manduria all'altezza della contrada Tripoli, un'anziano signore si immetteva con il suo Ape 50 sulla provinciale direzione Manduria quando sopra giungeva da Oria una renault che nonostante il tentativo di evitare l'impatto si schiantava sull'Ape, immediati i soccorsi del 118 allertati dagli automobilisti in transito in quel momento. Per il conducente della renault nonostante la macchina frontalmente distrutta solo tanto spavento per l'anziano trasportato immediatamente presso l'ospedale multiple lacero ferite alla testa e contusioni.
Nonostante intervenuti i carabinieri della stazione di Oria a bloccare il traffico e a segnalare la strada chiusa in entrambi le direzione si verificava un tamponamento a catena con le macchine già ferme sull'incidente in direzione Manduria, in quest'altro caso pare che nessuno abbia subito danni fisici.

morta giovane di Mesagne in incidente stradale

Una ragazza di Mesagne è deceduta ieri sera in un incidente stradale avvenuto intorno alle 23:00 a Latiano sulla provinciale per Oria, all’altezza del santuario di Cotrino.

Valentina Santoro, di 21 anni, è uscita fuori strada con la sua Toyota Yaris, sbattendo contro un palo dell’illuminazione pubblica e finendo con la sua auto sui vicini binari ferroviari.

Per evitare il rischio del sopraggiungere di treni è stato immediatamente sospeso il traffico ferroviario.
La donna è stata estratta dal mezzo dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, dopo un lungo intervento per districare le lamiere.

Inutile il tentativo di soccorso degli operatori del 118 intervenuti dall’ospedale di Mesagne, la giovane è deceduta prima di arrivare all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.


fonte:http://news.oria.info/latiano-morta-giovane-di-mesagne-in-incidente-stradale/20107358.html

martedì 31 agosto 2010

TUTTI PER SARA


I DATI DI SARAH

Sarah Scazzi

Sesso:F
Età:15(al momento della scomparsa)
Corporatura:esile
Statura:158
Occhi:castani
Capelli:biondi
Abbigliamento:Pantaloncini rosa, maglietta rosa e uno zaino nero con all'interno un telo da mare
Scomparso da:Avetrana (Taranto)
Data della scomparsa:26/08/2010
Data messa in onda:30/08/2010

TUTTI PER SARA


Sarah,si batte pista delle amicizie

Taranto, ragazzi convocati in caserma

Le indagini dei carabinieri sulla scomparsa della quindicenne di Avetrana (Taranto), Sarah Scazzi, si starebbero concentrando su alcuni amici. Sembra che Sarah frequentasse due gruppi: uno di suoi coetanei e uno di giovani di 27-28 anni, di cui fa parte la cugina e amica Sabrina Misseri. Diversi ragazzi sono stati convocati in caserma per essere interrogati e pare che dalle loro dichiarazioni siano emersi alcuni spunti investigativi.

A quanto si apprende, gli inquirenti starebbero svolgendo accertamenti su ragazzi definiti "normali", "senza grilli per la testa" e non conosciuti dalle forze di polizia. Dagli elementi a disposizione dei militari, si evince che la ragazzina sarebbe vittima di un sequestro: probabilmente, però, non sarebbe stata prelevata di peso e fatta salire su un veicolo appena è uscita da casa, ma sarebbe stata inviata a salire su un'autovettura da persone che conosceva e che, subito dopo, l'hanno costretta a spegnere (o hanno spento) il telefono cellulare.

La madre di Sarah, nel frattempo, continua a ripetere quella che per lei è una certezza: "Non può assolutamente essersi allontanata in modo volontario: penso che sia stata rapita da una banda organizzata". "Mia figlia l'ha presa qualcuno", insiste Concetta Serrano Spagnolo. E le indagini nelle ultime ore sembrano darle ragione. "Chi ha preso Sarah - chiede a mani giunte davanti ai giornalisti - me la riporti a casa; chi sa qualcosa mi dia notizie di mia figlia perché qui stiamo soffrendo molto: io temo il peggio e più passa il tempo più dispero che venga trovata in vita".

Scartata la pista del molestatore via web, del fidanzatino (che Sarah non ha) o dello spasimante respinto (che non esisterebbe), i carabinieri non tralasciano altre piste che, però, col passare delle ore sembrano perdere peso: quella interna alla famiglia, dove si sussurra di gelosie legate ad un'eredità da 100mila euro ottenuta dalla mamma della ragazzina, e quella del gesto di uno o più folli che potrebbero aver voluto abusare della giovane. L'attenzione degli inquirenti è ora sull'ipotesi di un sequestro, non si sa se a scopo sessuale o per altri motivi, compiuto da uno o più amici di Sarah.

Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489753.shtml

TUTTI PER SARA

Sara Scazzi, spunta la pista dei rapitori slavi. L’appello della madre: “ridatemela”

AVETRANA – Mentre proseguono anche oggi, per il quinto giorno, le ricerche, spunta la pista dei rapitori balcanici dietro la scomparsa di Sara Scazzi, la quindicenne di Avetrana di cui non si hanno più notizie da giovedì scorso. Il sospetto è emerso dalla denuncia di una ragazza di ventuno anni che ha raccontato ai carabinieri di essere stata aggredita da due uomini di nazionalità balcanica e di aver cercato di trascinarla nell’auto mentre si trovava su una spiaggia di Porto Cesareo, località sullo Jonio in provincia di Lecce distante una ventina di chilometri dal luogo dove è scomparsa la minore. L’episodio del presunto rapimento, sventato grazie all’intervento di un turista di passaggio, è avvenuto domenica pomeriggio ed è bastato questo per collegarlo alla misteriosa sparizione di Sara.

La madre, Concetta Serrano Spagnolo, di 49 anni, convinta testimone di Geova, è la prima a credere a tale possibilità. «La mia Sara è stata rapita forse da delinquenti di passaggio che l’hanno portata lontano da qui facendole del male». Ne approfitta poi per fare un appello ai rapitori. «Chiunque ha preso la mia Sara – dice la signora mostrando le foto di quando la figlia era più piccola -, che non le faccia del male e me la riporti sana e salva».

Intanto sono stati ricostruiti gli ultimi movimenti della ragazza. Uscendo da casa alle 14.30 di giovedì scorso, completino da mare color rosa, zaino nero sulle spalle e cuffietta nelle orecchie con la musica dell’mp3 del telefonino, ha fatto centocinquanta passi, poi il buio. S’interrompe alle 14.47 di quel pomeriggio, infatti, l’ultimo contatto della ragazza. Era esattamente quell’ora quando il suo telefono ha ricevuto l’ultima chiamata della cugina Sabrina che l’attendeva per andare al mare. Ed è stato allora che l’apparecchio, dopo sei squilli senza risposta, è stato definitivamente spento da qualcuno. Quell’ultima traccia, registrata dalla cella Vodafon, ha mappato il luogo in un raggio di cento metri dalla sua abitazione in vico Verdi. Finiscono qui i pochi indizi nelle mani degli investigatori che dalle ore 17 di quel giorno hanno iniziato le ricerche, diramandole anche a livello nazionale e tuttora infruttuose.

I carabinieri della stazione di Avetrana e del comando provinciale di Taranto che si occupano delle ricerche, non sembrano prendere più in considerazione l’ipotesi dell’allontanamento volontario. «Non stiamo escludendo niente», risponde il luogotenente Fabrizio Viva che da cinque giorni dirige le battute con la supervisione del colonnello Antonio Russo. Risposte di circostanza che non nascondono un profondo pessimismo sull’ipotesi della fuga volontaria che tutti sperano. Lo dicono le modalità delle ricerche in atto: nei casolari, nelle cisterne, nei pozzi, negli anfratti delle pinete, nella vicina palude del Conte e nelle numerosissime cave che disegnano l’intero territorio come un’enorme gruviera. Nascondigli ideali per occultare un corpo di cui ci si vuole liberare.

Nazareno Dinoi

fonte: la voce di manduria

domenica 29 agosto 2010

Ragazzina scomparsa ad Avetrana



PUBBLICHIAMO anche noi la notizia e le foto di SARAH SCAZZI invitando tutti i medici e soccorritori 118 a memorizzare il volto di questa giovane scomparsa.




Da giovedì scorso si sono perse le tracce di Sarah Scazzi, una ragazza di 15 anni di Avetrana.

Sarah era uscita per raggiungere la cugina, con cui doveva andare al mare, ma è sparita nel nulla e il suo cellulare risulta sempre irraggiungibile.

La ragazzina avrebbe dovuto fare uno squillo alla cugina per avvisarla di essere arrivata davanti alla sua casa, squillo che ci sarebbe stato, ma fuori dall’abitazione di lei non c’era nessuna traccia.

Per alcuni minuti il cellulare della ragazza, al quale non rispondeva nessuno, pare risultasse libero, ma dopo poco era divenuto irraggiungibile e lo è rimasto sino ad ora.

I genitori di Sarah hanno subito presentato denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Avetrana, preoccupati per la sparizione. La ragazza non sarebbe fidanzata e avrebbe poche frequentazioni;il padre muratore e la madre casalinga temono non possa essere un allontanamento volontario.

Dalle ore seguenti, sino ad oggi, decine di carabinieri della Compagnia di Manduria con l’ausilio di cani hanno controllato senza esito, i casolari, le campagne e numerose cave di Avetrana.

La minorenne, che frequenta l’istituto alberghiero di Maruggio, è descritta da chi la conosce come una persona timida e molto riservata.

Gli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi, hanno allargato le ricerche ad altre città e su autorizzazione dei genitori hanno diffuso la foto e le generalità della ragazza.

notizia tratta da: Oria.info

http://news.oria.info/ragazzina-scomparsa-ad-avetrana/20107293.html


Internalizzazione Servizi 118: la ASL BA smentisce la Regione Puglia


ALLE PAROLE NON SEGUONO I FATTI!!!

Nonostante gli impegni, le promesse e le rassicurazioni fatte non più tardi di due settimane fa (alleghiamo il verbale dell’incontro) dall’Assessore regionale alla Sanità Prof. Tommaso Fiore la ASL BA, “governata” dall’Avv. Lea Casentino “fiduciaria” del Presidente Vendola, bandisce un “AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE” (cioè una GARA) per l’affidamento del servizio del 118 senza prevedere né l’internalizzazione, né tanto meno clausole che possano consentire di interrompere il“contratto di affidamento del servizio” per avviare in una fase successiva il percorso della re-internalizzazione.

Insomma, il Direttore Generale della ASL BAsmentisce clamorosamente la Giunta Regionale el’Assessore alla Salute che il 5 maggio, conl’adozione della delibera n. 745, indicava l’istituto ”in house providing” (come già fatto nella ASL di Foggia con la Sanità Service), che prevede la costituzione di società a capitale pubblico quale strumento per assicurare le prestazioni sanitarie finalizzate al sostegno del bisogno di salute della persona a partire proprio dal servizio del 118.

Purtroppo si sono puntualmente avverate le nostre preoccupazioni: senza una “chiara” e “forte” VOLONTÀ POLITICA della Regione Puglia, i Direttori Generali si sarebbero sentiti liberi di agire secondo diverse logiche, perseguendo obiettivi altri rispetto alla stabilizzazione del Lavoratori.

Come RdB/CUB, abbiamo chiesto un incontro urgente sia all’Assessore alla Salute per chiedere chiarimenti ed il ritiro della citata gara, e sia alla Direzione Generale della ASL BA per ribadire che tale “AVVISO” rappresenta uno schiaffo ai tanti Precari, da anni sfruttati dai “padroncini” delle Cooperative, oltre che uno schiaffo ai cittadini pugliesi che meritano un servizio di emergenza (118) pubblico, più efficiente e magari con minori costi.

notiziatrattada:http://www.puglia.rdbcub.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=19876&cHash=13693dddd3&MP=73-288

sabato 28 agosto 2010

Oria: scontro tra Vespe, due feriti

È di due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto oggi intorno alle 12:45 in via Epitaffio ad Oria. Coinvolto A.D.S., studente oritano di 17 anni che era a bordo della sua Vespetta 50 rossa d’epoca e un calzolaio pensionato affetto da sordomutismo che era alla guida di uno scooter Vespa.

Secondo una prima ricostruzione, effettuata grazie ad alcuni testimoni che si trovavano a pochi metri di distanza al momento dell’incidente, pare che l’anziano si trovasse sul margine destro della carreggiata sul suo ciclomotore, mentre il giovane procedeva in direzione Viale Regina Margherita.

Pochi istanti prima dell’arrivo del ragazzo il pensionato avrebbe tentato un’improvvisa manovra di inversione, mettendosi di traverso nella corsia di destra. Inevitabile l’impatto tra i mezzi e la conseguente caduta a terra dei due centauri.

Per entrambi un colpo alla testa e diverse contusioni ed escoriazioni. Fortunatamente, secondo i primi accertamenti, non dovrebbero esserci conseguenze gravi per nessuno dei due, grazie alla velocità contenuta e al provvidenziale uso del casco.

I feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale dai soccorritori del 118 di Oria e dagli operatori sanitari giunti dal “Camberlingo” di Francavilla Fontana.

Sul posto per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica del sinistro sono intervenuti Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Francavilla F.

Seppur con dinamica totalmente differente, a qualche metro dal punto dell’impatto di oggi si era verificato un altro incidente con due feriti la sera del 16 giugno, con il coinvolgimento di un motociclo e di un’automobile.

notizia tratta da: Oria.info.

http://news.oria.info/oria-scontro-tra-vespe-due-feriti/20107260.html

martedì 24 agosto 2010

INTERPRETAZIONI AL POST.

Scrivo un commento relativo al post precedente, circa l'ubicazione della postazione!.

Forse qualcuno è rimasto male circa il mio libero pensiero pubblicato nel blog, ripeto libero pensiero PERSONALE, che non vuole ne accusare ne discriminare e non è mirato a nessuno in particolare, assolutamente, se poi qualcuno del mio pensiero lo vuole interpretare a modo suo, libero di farlo!!. ( e lo rispetto! )
Il post voleva essere ed E' ! UN COMUNICATO, INFORMAZIONE! sdrammatizzato con solo questo mio scritto : Unico intoppo o disagio della nuova ubicazione è il mercoledì giorno di mercato! (provate ad immaginare-uscita per emergenza)in quel giorno il mezzo di soccorso farà un pò di rally nella pineta del così detto monte radar per uscire su via san Barsanofio.
Con questo voglio approfittare e ringraziare pubblicamente i Soccorritori che in pochi giorni si sono prodigati a traslocare tutto il materiale e arredamento nell'attuale sede e i referenti 118 BR che si sono mossi affinchè i locali ci fossero consegnati nei migliori dei modi!
Concludo ribadendo che il post è stato scritto come pensiero personale senza NESSUN ALTRO SCOPO, rispettando quello che è in intestazione al blog. Questo vuol essere la piazza dei soccorritori 118 che essi siano dipendenti ASL o di strutture private e VOLONTARI della provincia di Brindisi e non, dove scambiare opinioni, confrontare le varie realtà, scambiarsi notizie e quant'altro possa essere utile per la crescita della nostra figura. Il BLOG è apolitico ! quindi astenersi dal fare commenti diretti a personaggi politici in forma anonima.
Massimo Calò

lunedì 23 agosto 2010

118 Oria- comunicazione

Dopo il S I N G (ORATORIO) anche il 118 Oria cambia ubicazione per la sua postazione, come tutti sappiamo ed eravamo abituati a vedere i soccorritori e medici quando andavamo in posta o agli uffici sanitari in via frascata, da ora in poi non avremo più il piacere di scambiare una chiacchiera con questi uomini e donne.
I locali che era sede di postazione 118 ubicati proprio a fianco della posta, per volere dell'amministrazione, ora saranno adibiti ad asilo comunale.(per l'ennesima volta)
La nuova sede di postazione 118 ora è alle spalle dello stesso (ingresso dialisi) edificio. Unico intoppo o disagio della nuova ubicazione è il mercoledì giorno di mercato! (provate ad immaginare-uscita per emergenza)in quel giorno il mezzo di soccorso farà un pò di rally nella pineta del così detto monte radar per uscire su via san Barsanofio.

domenica 22 agosto 2010

Ferragosto sicuro: esito


Quattro unità del Settore di Protezione Civile della Provincia di Brindisi, otto associazioni di volontariato di Protezione Civile e venti volontari, otto mezzi e un volontario del Servizio Civile Nazionale Progetto "Ermes: comunicare la Protezione Civile 3" e oltre sei mila chilometri percorsi in due giorni: sono i numeri della attività svolta dal "sistema
Protezione Civile" della Provincia di Brindisi che, il 14 e 15 agosto, ha dato il proprio contributo al progetto "Sicurezza Stradale Ferragosto 2010", fortemente voluto dal Presidente della Provincia massimo Ferrarese.
Oltre al personale della Provincia, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 di entrambi i giorni, una ventina di volontari delle associazioni di volontariato operanti sul territorio provinciale (Ricetrasmissioni CB Brindisi, Gruppo Protezione Civile Cisternino, Procivi Arci Erchie, CB Quadrifoglio Montalbano di Fasano, Radio CB Mesagne, Volontari Protezione Civile Oria, Volontari Protezione Civile San Pietro Vernotico e Volontari Protezione Civile San Vito dei Normanni), coordinati dal Capo Settore Protezione Civile della Provincia dott.ssa annamaria Attolini, a bordo di 8 mezzi di Protezione Civile hanno presidiato le strade provinciali delle zone a più alto trffico turistico-vacanziero ed, in particolare, le strade provinciali dirette alle zone marine della litoranea adriatica e quelle dirette verso la Provincia di Taranto e la fascia ionica.
Nel corso delle attività, le squadre sono intervenute su un incidente stradale con feriti avvenuto il 14 agosto nei pressi di Cisternino, su diversi tamponamenti verificatisi in varie zone del territorio sotto osservazione, e in occasione di due incendi scoppiati al bordo strada di alcune provinciali, che sono stati immediatamente estinti dal mezzo anti-incendio del Settore Protezione Civile della Provincia di Brindisi.
Contemporaneamente, è stata anche attivata la Sala Operativa Provinciale che, con la collaborazione di un volontario del Servizio Civile Nazionale e di una Organizzazione di volontariato, ha coordinato i mezzi della Protezione Civile in movimento sull'intero territorio della provincia.
La Provincia di Brindisi pubblicamente ringrazia il gruppo di persone che, rinunciando a godere di due giornate di riposo, con il proprio lavoro ha garantito un Ferragosto più sicuro sulle strade del brindisino.

martedì 17 agosto 2010

IL CONTROVENTO - LIBERO BLOG di ARPA

Un GRAZIE sincero agli Amici Eliseo Zanzarelli e Franco Arpa per la loro disponibilità a scambiare con il nostro sito le loro notizie, ma sopra tutto per le NS comunicazioni e notizie pubblicate nei loro siti web, il controvento e libero blog di arpa.
Sicuramente ci aspettiamo la disponibilità di altri gestori di siti Oritani che vorranno collaborare con noi.

un passo verso la figura del soccorritore professionale

Nasce l' AISPRO

A differenza delle realtà più prossime che ci circondano, il sistema del soccorso in Italia è solidamente basato sul Volontariato, su migliaia di persone che ammirevolmente e gratuitamente ogni giorno svolgono il loro servizio sulle ambulanze. Un impegno, a volte costante a volte un po’ meno, svolto certamente con molta passione, grazie al quale valori come la solidarietà e il rispetto per gli altri sono ancora vivi e profondi nella realtà nostrana. Tuttavia, ciò comporta che l’approccio all’attività di soccorso non sia di tipo professionale, nonostante il compito importante e determinante che svolge un soccorritore.

Innanzitutto, occorre fare chiarezza su cosa si intende per soccorritore.

Per definizione, si tratta di un soggetto adeguatamente addestrato che, all’interno di un’équipe, interviene generalmente per primo a prestare soccorso a chi versi in circostanze di bisogno, che si tratti di un incidente, di un malore o di qualsiasi altro evento in cui si sia in presenza di un’emergenza sanitaria.

In realtà non tutto il lavoro del soccorritore può essere racchiuso in questa semplice definizione, anzi, non è per nulla facile da spiegare, persino per me che svolgo questa attività da tanti anni. Spesso, a chi me lo chiede dico scherzando “io vado dove la gente non vorrebbe che andassi”. Nessuno vorrebbe aver bisogno di un’ambulanza…nessuno, suppongo, desidera mai vedere un soccorritore in casa propria.

In effetti, il soccorritore agisce nelle circostanze più svariate, e nella moltitudine di scenari ai quali ogni giorno egli può andare incontro, particolarmente rilevante diventa la formazione e la preparazione tecnica e psicologica di cui un soccorritore deve essere in possesso. Occorre, però, ammettere che, purtroppo, il percorso formativo nel nostro Paese è il più delle volte inadeguato, troppo variabile da regione a regione, e in alcuni casi del tutto inesistente.

Anche se non si può fare a meno di considerare quanto nel corso degli ultimi anni il mondo del soccorso preospedaliero italiano si sia evoluto per complessità di protocolli, manovre e attrezzature utilizzate, si è ancora molto distanti da un sistema di corretta e completa formazione del soccorritore. Il suo percorso formativo, infatti, non può ridursi a qualche schemino, a filastrocche e a sequenze imparate a memoria. Nella migliore delle ipotesi, qualche ora di corso -come ad esempio le 120 ore previste per i corsi di formazione della Regione Lombardia- e una serie di protocolli acquisiti schematicamente, pur essendo una buona base di partenza per la formazione di un soccorritore volontario possono solo parzialmente essere sufficienti a preparare un soggetto ad affrontare al meglio le molteplici situazioni d’intervento possibili, e di certo non possono, e soprattutto non devono, costituire la preparazione definitiva di un soccorritore professionale.

Il soccorso in Italia è ancora troppo vecchio, antiquato, se paragonato ai principali Paesi Europei, dove l’emergenza preospedaliera si basa su un servizio generalmente solido, ben concepito, preparato, e soprattutto riconosciuto.

Nel nostro Paese manca tutto questo, manca un’identità propria e ben definita del soccorritore, manca la sua professionalizzazione, anche se non la sua professionalità.

E cosa stiamo aspettando? Perché non fare sì che questa, come qualunque altra professione, sia ufficialmente riconosciuta e tutelata?

Riconoscere una professione vuol dire innanzitutto valorizzarla, stimolarne l’evoluzione e garantirne un futuro, una crescita, una stabilità professionale e formativa. Vuol dire avere rispetto per chi fa di questo lavoro la propria vita e non solo un hobby.

L’AISPRO, la prima Associazione rivolta ai Soccorritori Professionali in Italia, ha tra i suoi intenti principali quello di sensibilizzare la popolazione e soprattutto le Istituzioni rispetto all’assenza di una professionalizzazione del soccorso in Italia, e per cercare di colmare questa lacuna mira a diventare un punto di riferimento per tutti i soccorritori, diffondendo le conoscenze scientifiche, tecniche, metodologiche e applicative riguardanti il soccorso preospedaliero, promuovendo un’attività di aggiornamento professionale permanente, elaborando e sviluppando proposte, criteri applicativi, guide tecniche e parametri professionali di riferimento, e favorendo la collaborazione con le Associazioni nazionali e internazionali operanti in questo campo.

Chi, come me, ha creduto e crede nel progetto AISPRO l’ha fatto sperando che si arrivi, finalmente, anche in Italia a rendere il giusto valore e il giusto merito ad una categoria fino ad oggi troppo ignorata, bistrattata e sottovalutata.

Nella fiduciosa attesa che ciò avvenga non ci resta che aspettare il cambiamento!

Giuseppe Montalbano

Soccorritore Professionale


lunedì 16 agosto 2010

Anziana attaccata dalle formiche a Torre S.S.


Centinaia e centinaia di formiche sopra ad una donna anziana sofferente da Alzheimer, è questa la scena spaventosa che si è presentata agli occhi dei soccorritori del 118 di Torre Santa Susanna due giorni fa.

La notizia è stata riportata da “La Gazzetta del Mezzogiono”.

Secondo la gazzetta la badante dell’ottantenne avrebbe chiamato il 118 dopo essersi accorta di quello che stava avvenendo.

Le formiche in una sola notte, a dire della donna che aveva chiamato i soccorsi, avevano invaso il letto della donna anziana e l’avevano totalmente ricoperta.

Talmente tante le formiche, secondo i soccorritori, da non poter distinguere i caratteri della donna.
Si erano infilate ovunque, nelle lenzuola, nella camicia da notte e addirittura sotto le palpebre.

L’anziana dopo essere stata lavata, per liberarla dalle formiche, è stata trasportata e ricoverata presso il nosocomio di Mesagne, dove sono state riscontrate delle lesioni cutanee guaribili in pochi giorni dovute ai morsi, fortuna a voluto che non fosse allergica altrimenti le conseguenze sarebbero potute essere più gravi.



NON SI TORNA INDIETRO!


Continuano i ricatti del Governo Berlusconi:

al peggio non c’è mai fine.

Pensavamo di essere abituati a tutto. Pensavamo che dopo anni di precarietà e soprusi subiti Lavoratori pugliesi potessero dirsi liberati da un “sistema” che costava alla Regione tutta, e quindi ai cittadini, centinai di milioni di euro.

Pensavamo di essere al riparo dalle politiche scellerate fatte solo di “tagli” e “mercato”.

Invece negli ultimi giorni il Governo Berlusconi ed i suoi Ministrilegano l’approvazione del Piano di Rientro dal deficit sanitario al blocco delle “internalizzazioni”.

Poi quando sembra evidente a tutti (anche alla stampa “amica” del Presidente Berlusconi) che è in atto un vero e proprio ricatto politicoche si gioca sulla pelle di 5000 lavoratori e delle loro famiglie, il Governo “concede” alla Regione Puglia una “PROROGA”, fino al 15 ottobre, per sottoscrivere il “Piano”… ma non finisce qui…

Al decreto di proroga, inviato ieri 4 agosto alla Regione, si allega una “lettera” al “caro presidente Vendola” in cui i Ministri FAZIO, TREMONTI ed il pugliese FITTO comunicano che “LA DISPONIBILITÀ DA PARTE DEL GOVERNO A SOTTOSCRIVERE L’ACCORDO SARÀ SUBORDINATA Al’impegno da parte della Regione Puglia a “SOSPENDERE ENTRO IL 6 AGOSTO” (cioè da subito) i procedimenti amministrativi relativi alla internalizzazione dei servizi.

Come RdB-USB non possiamo accettare che le lotte dei Lavoratori vengano svendute e siano oggetto di “sospensioni” e/o blocchi politici che nulla hanno a che fare con il risparmio economico e la crisi.

E’ bene ricordare, a quanti se ne fossero scordati, che il progetto di internalizzare i servizi della sanità pugliese è stata votata all’unanimità dall’intero Consiglio Regionale (da maggioranza e opposizione) e che già migliaia di Lavoratori pugliesi lavorano ed operano per conto delle Società controllate dalla Regione (dopo le riuscite “sperimentazioni” della ASL Foggia sono già operative le Sanitaservice della ASL BAT e della ASL TA).

Per queste ragioni continueremo la mobilitazione a tutto campo, fino all’indizione di uno sciopero generale regionale, affinché l’intera Giunta Regionale e più in generale tutte le istituzioni e le forze politiche e sociali pugliesi compattamente non abbandonino i Lavoratori e non recedano di un passo rispetto a quanto realizzato sinora.

PUGLIA - Coord. Reg. RdB/USB Privato e Servizi

GENIO FRANCESE, UN OPERATORE DEL 118: "FOTO IDENTIFICATIVE ANCHE A OSPEDALI E SOCCORSO"


ORIA - A proposito di Michel Doumesche, il genio francese identificato a Pescara dopo aver girato in lungo e in largo lo Stivale passando anche dalle nostre parti, riceviamo e pubblichiamo da Massimo Calò della postazione 118 di Oria:

[Peccato a non saperlo prima (l'identità del francese, ndr)!
Non ricordo di preciso il periodo, forse sarà stato settembre o ottobre 2009,la centrale 118 Brindisi chiama in postazione 118 Oria per un codice giallo su Francavilla fontana per un signore in stato confusionale pare, che era intento a pescare in pieno centro abitato con una canna d'altura. Arrivati sul posto indicatoci troviamo anche i vigili urbani intenti a convincere il pescatore che era inutile pescare e che tra l'altro pioveva ed era giusto ripararsi. Dopo oltre 45 minuti riuscimmo a caricare il paziente e dirigerci con il medico a bordo presso C.I.M. del nosocomio di Ceglie M.co, dove lo consegnammo per le cure del caso specifico al personale idoneo. Avevamo trovato il genio francese ma non lo sapevamo, questo per dire che sarebbe giusto che le foto degli scomparsi sarebbe giusto divulgarle anche nei Pronto soccorso di ospedali, postazioni 118 e vigili del fuoco.

fonte: il controvento-Oria