sabato 9 ottobre 2010

Al nuovo "ANGELO"

Proteggi e Veglia e su tutti i giovani e i bambini

MOLFETTA. Aggrediti gli operatori del 118

Molfetta- Erano intervenuti per soccorrere un uomo colto da malore. Una operazione come tante per gli uomini del Servizio Sanitario 118. Non si aspettavano però di subire una vera e propria aggressione.

E' successo nella serata di venerdì nella zona 167, a pochi passi dal Palasport "Poli". Secondo quanto è stato ricostruito dal personale del 118, dopo essere giunti sul luogo indicato dalla Centrale Operativa e aver provveduto a caricare sull'ambulanza (di proprietà del Sermolfetta ndr) un uomo colto da malore, è successo l'imprevedibile: un ragazzo, forse il figlio della persona soccorsa, ha improvvisamente scatenato la sua rabbia, dovuta a un presunto ritardo nei soccorsi, colpendo violentemente uno dei finestrini laterali del mezzo di soccorso che è andato in frantumi.

Le schegge di vetro hanno colpito e ferito il medico dell'ambulanza, una donna, che ha dovuto far ricorso alle cure dei colleghi del Pronto Soccorso che gli hanno applicato alcuni punti di sutura ad una gamba giudicandola guaribile in dieci giorni. Nessuna conseguenza invece per gli altri operatori sanitari e per l'uomo che era stato caricato sull'ambulanza.

Sul luogo dell'aggressione sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri di Molfetta ed una della Polizia Municipale che hanno ricostruito la vicenda in attesa che si decida come procedere nei confronti del responsabile delle lesioni e del danneggiamento. "Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Questa volta c'è la dottoressa ferita e ci sono i danni al mezzo ma, non più tardi di due giorni fa, abbiamo subito un'altra aggressione, per fortuna senza conseguenze", l'amaro commento di un volontari del Sermolfetta impegnato a rimuovere le schegge di vetro dall'ambulanza che rimarrà fuori uso per qualche giorno fino a quando i danni saranno riparati e dimenticati.

Quello che non verrà dimenticato, forse, sono lo spavento e la rabbia di chi si sacrifica per portare aiuto e assistenza a chi ne ha bisogno e rischia di diventare vittima di un'aggressione senza sapere nemmeno il perchè.

ambulanzadanneggiataFonte:
http://www.molfetta.ilfatto.net

venerdì 24 settembre 2010

Sanità in PugliaAssunzioni Asl arriva lo stop


BARI - Scatta l’ora x per il piano di rientro sanitario: oggi il consiglio regionale approverà i tre articoli del disegno di legge sugli adempimenti richiesti dal governo che bloccano le internalizzazioni, il turn-over del personale sanitario e i tetti di spesa ai privati accreditati. Le tre norme, considerate dalla giunta Vendola il «dazio» da pagare al governo per ottenere il via libera definitivo al piano che consentirà alla Regione di evitare la sanzione da 500 milioni sul riparto del Fondo sanitario, modificano le leggi regionali in materia che il governo aveva impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale.

Per quanto riguarda gli «internalizzandi», ovvero il personale precario in servizio nelle imprese fornitrici delle Asl (oggi è annunciata una manifestazione in via Capruzzi), sono circa 2.200 i lavoratori dell’Asl di Bari (Policlinico compreso) che dovranno rinunciare alla speranza del posto fisso, mentre in tutte le altre Asl - circa 5mila i lavoratori in tutta la Puglia - le procedure sarebbero già in fase di completamento e comunque avviate prima del 6 agosto, data a partire dalla quale - prevede la norma - vengono sospese le internalizzazioni. Il secondo articolo del ddl, invece, vieta ai manager delle Asl sino al 2012 di coprire i posti vacanti con assunzioni e il terzo articolo vieta il rimborso di prestazioni extra-tetto alle cliniche privat e. I battibecchi tra maggioranza e opposizione sulla vicenda sanità che si concluderà il 30 settembre con le modifiche al piano e il 15 ottobre con la firma dell’accordo tra governo e Regione non mancano. Il capogruppo della Puglia per Vendola, Angelo Disabato, annunciando il voto a favore, ricorda che la Regione è «costretta» ad attuare i tagli per imposizione del governo e sottolinea che il governo nazionale dovrebbe «modificare i criteri del Patto di stabilità» e sbloccare i 3,2 miliardi di euro di fondi Fas per i quali la Regione ha già presentato il suo Piano attuativo (Par). «Si tratta di soldi nostri sui quali nessuno ha il diritto di accampare pretese». Massimo Cassano, vicecapogruppo del Pdl, plaude invece all’introduzione del question- time in Aula (cui sarà dedicata la seduta di domani): «ci auguriamo possa servire ad avere finalmente risposta alle decine e decine di interrogazioni giacenti, come l’organizzazione dei servizi socio-sanitari in favore dei bambini dislessici». Sia nel Bilancio di previsione 2010 (con un fondo di 150mila euro) sia nell’«omnibus» - ricorda - sono state previsti interventi a favore dei bambini affetti dai disturbi dell’apprendimento ma «ad oggi non vi è traccia di tali servizi». Annuncia proteste fuori l’Aula, invece, Michele Rizzi (Alternativa comunista): «Vendola ha pari responsabilità di Tremonti, entrambi i governi sono uniti nella privatizzazione della sanità pubblica e nel finanziamento di quella privata». «Il presidente della Regione prenda atto del carattere fallimentare della sua gestione, deponendo - attacca il senatore Pdl Luigi D’Ambrosio Lettieri - le armi spuntate della propaganda. Laddove non riesce l'invito autorevole e convinto del ministro Fitto, mi auguro riescano a far tornare Vendola sulla terraferma le critiche sempre più pressanti che si levano da tutta la Puglia, a cominciare da Terlizzi. Una città che - ironia della sorte - oggi è costretta a scrivere lettere aperte per ottenere coerenza da chi, contestando Fitto nel 2005, ha promesso l'impossibile». Rientra, intanto, il progetto di costituzione di un gruppo autonomo di tre consiglieri socialisti del gruppo di Vendola, Sel. Ieri il capogruppo Michele Losappio ha riunito i 10 componenti registrando il dietro-front dei malpancisti (Pellegrino, Lonigro e Pastore) sulla volontà di fuga, ma i tre - pur ribadendo l’adesione al gruppo per tenere fede al «patto con gli elettori» - hanno preso tempo sull’adesione o meno al partito di Vendola, che terrà il congresso nazionale il 23-24 ottobre. Su proposta del presidente del Consiglio Onofrio Introna, dunque, il gruppo consiliare terrà un nuovo incontro per analizzare i rapporti col partito.


Fonte: 118 postazione OTRANTO

Sanità Puglia, Vendola, Tremonti ripensi a stabilizzazioni

(ANSA) – BARI, 23 SET – ‘Chiedo a Tremonti di riflettere sul fatto che queste stabilizzazioni rappresentano l’emersione da un sommerso torbido, la possibilita’ di restituire diritti a chi non ne ha e possono rappresentare anche una razionalizzazione di un pezzo della spesa sanitaria’. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a margine della riunione odierna del Consiglio regionale pugliese, ritornando sul blocco alle internalizzazioni nel settore sanitario decise ieri dal consiglio regionale per rispettare i criteri fissati dal governo per l’approvazione del piano di rientro della spesa sanitaria.

‘Le stabilizzazioni possono comportare piu’ diritti e meno costi. Per me – ha detto Vendola – la bandiera della lotta alla precarieta’ non verra’ mai ammainata. E’ il senso della lotta politica liberare persone e giovani dall’ansia della precarieta”. ‘Ho fatto – ha aggiunto Vendola – un discorso di buon senso e sono disposto a discutere anche verificando i dati.

Abbiamo soddisfatto le richieste legittime e illegittime del ministro Tremonti perche’ chiederci di buttare per strada i precari della sanita’ che stavamo internalizzando non e’ una richiesta legittima. Abbiamo pero’ salvaguardato i diritti acquisiti dei lavoratori che avevamo gia’ internalizzato e quella riforma importante sulla selezione del managment in sanita’, che il ministro Fazio aveva giudicato come un esempio per tutta Italia’. ‘Abbiamo costruito un disegno di legge – ha detto ancora – che ci consentira’ di fare i tagli dolorosi e necessari e speriamo di portare in porto questo Piano di rientro avendo a disposizione i 500 milioni che ci spettano di diritto’. ‘Soltanto in una repubblica islamica – ha aggiunto – si puo’ pensare di cancellare diritti acquisiti dei lavoratori che hanno firmato un contratto non si puo’ chiedere a noi di stracciare contratti firmati coi lavoratori’. ‘Abbiamo bloccato i processi di internalizzazione che non erano stati perfezionati ma quelli perfezionati (che hanno portato alla contrattualizzazione) – ha detto infine – nessuno puo’ chiedermi in uno stato di diritto di stracciarli. Se poi si appigliano questo per far saltare il piano di rientro vuol dire che l’intenzione era malevola sin dall’inizio e questo lo vedremo, vedremo nelle prossime settimane se saremo ad un tavolo dove si gioca con lealta’ o ad un tavolo di bari’.(ANSA).

martedì 14 settembre 2010

Scoperto falso medico



Scoperto falso mediconon aveva manco il diploma
Aveva la terza media ma esibiva una laurea (falsa) in medicina da 110 e lode grazie alla quale esercitava la professione, anche nei Pronto Soccorso. Per raggiungere il suo fine Matteo Politi, di 30 anni, di Venezia ma domiciliato a Verona, aveva anche rubato l’identità e la qualifica a un vero medico - originario del brindisino - specialista in Cardiologia presso il Policlinico di Modena, risultato totalmente estraneo ai fatti e, suo malgrado, vittima della situazione. Matteo Politi è stato smascherato nel Poliambulatorio Verona mentre stava visitando due agenti donne sotto copertura. Ai carabinieri e alla Polizia Municipale di Verona l’indagato si è presentato con il nome del vero medico. Messo alle strette ha confessato. «E un caso di clonazione professionale: aveva documenti d’identità, codice fiscale e altro del vero medico» ha detto Luigi Altamura, comandante della polizia municipale scaligera. A tradire l’indagato è stata la sua mancata iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi di Venezia al quale però aveva tentato di accedere producendo false dichiarazioni sostitutive di certificazioni. Infatti, il no alla richiesta di conferma del reale conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia e del superamento dell’esame di Stato comunicato dall’Università di Verona a Venezia, sua città di residenza, ha portato il presidente dell’Ordine dei Medici lagunari a denunciare il richiedente. In «facebook» il falso medico appariva con il camice e con lo stetoscopio al collo; in realtà, fino al settembre 2009, aveva fatto il noleggiatore di auto per conto di una ditta veronese. Non aveva nessuna esperienza medica, ma esercitava. Alle agenti sotto copertura Politi si era presentato come specialista in medicina estetica. Grazie alla documentazione in mano ai carabinieri è stata ricostruita la «carriera» di Matteo Politi che, sebbene in possesso di diploma di licenza media inferiore, si era fraudolentemente iscritto al primo anno della facoltà di Medicina Chirurgia dell’Università di Verona (senza dare alcun esame) mediante la falsa autocertificazione del conseguimento del diploma di maturità in un liceo veneziano. Poi aveva trovato la strada più breve «clonando» anche il tesserino dell’Ordine dei Medici, certificazioni e titoli abilitativi dell’ignaro vero medico quasi omonimo. L’indagato, per non cadere in possibili contraddizioni, tra i nomi di battesimo Luigi e Vincenzo del vero medico, aveva aggiunto anche il suo (Matteo), con il quale si presentava e si faceva chiamare da «colleghi» e «pazienti». Una certa dimestichezza con gli strumenti e le pratiche mediche, oltre alla capacità oratoria, sono state utili al veneziano per ingannare varie direzioni sanitarie. Ha infatti prestato, in tempi diversi dal 2009 ad agosto 2010, – hanno ricostruito gli investigatori – la sua opera come medico di Pronto Soccorso o medico di guardia ed internista all’ospedale «Orlandi» di Bussolengo (Verona) dove ha «curato» circa 300 pazienti. Ha anche svolto decine di trattamenti di medicina estetica


Asl Lecce, internalizzazioni: a ottobre le assunzioni di 680 ausiliari

Lecce (salento) - Per Cgil e Rdb tutto procede. Il 2 settembre Sanitarservice incontrerà le ditte appaltatrici per la risoluzione dei contratti d’appalto. Poi, via alle firme sui contratti. Dipenderà tutto da Tremonti. E da Vendola, chiamato a redigere e consegnare entro il 15 ottobre il piano di rientro che potrebbe poter dire stop alle internalizzazioni.
(Pierpaolo Spada) - Di fatto, tutte i processi avviati con delibera fino allo scorso agosto, per effetto delle disposizioni inoltrate a tutte le Asl di Puglia, sono legittimi e le assunzioni possono ritenersi legittime. Lo confermano Cgil e Rdb.
Tutto procede, dunque, ed entro ottobre 680 ausiliari dovrebbero firmare il proprio contratto con la società in house Sanitaservice. Il 2 settembre, all’Asl di Lecce si terrà una riunione fondamentale per definire il processo, dal quale sono tagliati da subito fuori 118 e servizi informatici. Secondo le anticipazioni dei sindacati, dovrebbe esser quella la sede in cui verranno risolti i contratti d’appalto con le ditte che fino a oggi hanno gestito i servizi avviati a reinternalizzazione. A Lecce, la delibera di assunzione di 680 ausiliari risale al 28 luglio. Ai primi di ottobre si terrà l’incontro che avvierà le firme.
Un fine 2009 da sprint, un febbraio-marzo-aprile da brividi (grazie anche ai dubbi del Pd), e un inizio-luglio al rallenty. Poi lo “stop” e la preannunciata attesa fino al 15 ottobre. Ma le certezze non mancano. Anche nel Salento, le internalizzazioni dovrebbero essere al sicuro. Ovviamente solo quelle deliberate prima che il presidente della Regione Vendola “intimasse” a tutti i direttori generali delle Asl pugliesi “non deliberate più”. Quindi Sanitaservice (Lecce) e 680 posti dovrebbero essere al sicuro. Condizionale d’obbligo, perchè, sebbene Cgil e Rdb confermino, manca l’atto ufficiale. Ma, come riferisce la segretaria di Cgil, già il 2 settembre Sanitaservice svolgerà una riunione con le ditte appaltratrici. Oggetto all’ordine del giorno: risoluzione dei contratti d’appalto. Mentre, ai primi di ottobre si dovrebbe partire con le firme sui contratti della società in house.
L’attesa di conoscere nel dettaglio il futuro del processo avviato con delibera 2477 (15 dicembre 2009) dalla Giunta Regionale in tutte le Asl Pugliesi è di quelle che scalda l’estate anche più di quanto anche il sole, forse, riesca a fare. Stiamo parlando, infatti, di un processo, quello della re-internalizzazioni dei servizi Asl che coinvolge circa 5000 lavoratori in Puglia. ma che risulta tutt’ora annodato attorno al “piano di rientro sanitario”, per la cui firma Tremonti ha lasciato spazio fino al 15 ottobre. Entro quella data, il presidente della Regione dovrà rivedere il suo piano di rientro, prima di farlo firmare. Ed essendo la “tenuta economica” (o dissesto) dello stesso Ente di via Capruzzi la posta in gioco, è presumibile che le internalizzazioni (come richiesto da Tremonti) termineranno la propria corsa. Di fatto, e come giò detto, tutte le delibere adottate e approvate fino allo scorso 6 agosto in materia di internalizzazioni vanno ritenute valide e, dunque, le assunzioni in house legittime. A fine anno sarà, poi, la Corte Costituzionale a definire le potenzialità delle internalizzazioni, bocciando o meno la legge “Omnibus” impugnata dal Governo di Berlusconi.
E allora, se il 30 luglio scorso noi scrivemmo “Internalizzazioni, dopo il danno la beffa”, oggi, sulla base degli atti del presidente Vendola immediatamente inoltrati alle Asl dopo (turbolenti) gli incontri con il ministro delle Finanze Tremonti, sarebbe opportuno parlare di “beffa parziale”. Le assunzioni deliberate a Lecce sono legittime, come lo sono quelle deliberate all’Asl di Foggia, dove il processo è attivo da più di un anno, e all’Asl di Taranto. Risale infatti al 28 luglio scorso la deliberazione del direttore generale Guido Scoditti in cui si misero nero su bianco le assunzioni: 556 unità per le attività di ausiliarato, servizi alla persona, a supporto dei servizi e delle prestazioni rese dall’Asl nelle unità operative di diagnosi e cura dei presidi ospedalieri; 124 unità per le attività di ausiliarato, servizi alla persona e alberghieri a supporto dei servizi resi dall’Asl Lecce, dei distretti socio sanitari e nei dipartimenti extraospedalieri. In quella deliberazione è inclusa anche la destinazione della sede di Sanitaservice (3 stanze nello stabile che opsita la direzione generrale dell’Asl) e lo stanziamento di 500mila euro quale acconto sulla rendicontazione.
Due settembre e 1 ottobre (presumibilmente) sono le date di riferimento. La stessa Cgil ci tiene a sottolineare che “tutto procede”, ma, “solo per gli ausiliari”. Per il servizio emergenza-urgenza118 e servizi informatici è, invece, tutto sospeso.

fonte:ilpaesenuovo.it

lunedì 13 settembre 2010

Sarah Scazzi: ricerche ad Oria


Proseguono le ricerche di Sarah Scazzi, la ragazzina scomparsa da Avetrana il 26 agosto. Da oggi vengono controllate le campagne di Oria e Manduria.

Alle battute di ricerca partecipano decine di Carabinieri, unità cinofile dell’Arma, uomini Corpo Forestale dello Stato e volontari. Sono impiegati anche carabinieri a cavallo del Quarto reggimento di Roma e agenti della Forestale a cavallo.

Negli ultimi giorni è stato richiesto al Ministero della Difesa l’accesso ad eventuali riprese fotografiche effettuate dai satelliti militari, evenienza tuttavia tecnicamente improbabile.

Gli esperti dei Carabinieri continuando ad esaminare le tracce telematiche lasciate dalla ragazzina, analizzando i profili Facebook riconducibili Sarah.

Oggi è stato riascoltato nuovamente Antonio Lisi, il pasticciere 31/enne di Mottola che aveva riferito di aver appreso da Sarah della volontà di una fuga, “videochattando” con lei.

fonte:http://news.oria.info/sarah-scazzi-ricerche-ad-oria/20107617.html

giovedì 9 settembre 2010

REGIONE PUGLIA - SANITA’ | Piano di rientro entro il 30 settembre

"IL tentativo di dare una spallata Vendola è fallito". Lo dicono i capigruppo della maggioranza nel corso di una conferenza stampa all’indomani della decisione del governo nazionale di riaprire i termini per Piano di rientro sanitario, concedendo una proroga al 30 settembre.

MA TREMONTI HA CHIESTO BLOCCO INTERNALIZZAZIONI -- Alla decisione della proroga si affianca la richiesta di Tremonti di fermare immediatamente le internalizzazioni non ancora effettuate, fino a quando la Corte costituzionale non prenda una decisione sul braccio di ferro fra la Regione Puglia e il governo romano. Il blocco riguarda Bari, Brindisi e Lecce e parte degli "internalizzandi" di Taranto, nessun problema per Fg e la Bat, che hanno già completato il percorso.
"Quello delle internalizzazioni, in verità -- hanno spiegato i presidenti dei gruppi di maggioranza, Antonio Decaro (Pd), Michele Losappio (Sel), Orazio Schiavone (Idv) e Angelo Disabato (laPpV) -- è un’operazione virtuosa che conti alla mano ha dimostrato (Sanità service di Fg, un esempio), di costituire un risparmio per la Regione". Il teorema politico che secondo gli esponenti della maggioranza ha animato la strategia "tremontiana" era quello di indebolire il governatore della Puglia creando una condizione di difficoltà "una strategia scellerata -- ha detto Losappio -- che però ha rafforzato il governo Vendola". Mentre il "governo Berlusconi -- segue Schiavone -- risulta essere un governo senza competenze e senza autorità non più legittimato a governare questo paese". Siamo giunti ad una fase che possiamo definire ’la quiete dopo la tempesta’. -- ha detto Decaro -- La Puglia può tirare finalmente il fiato e raccogliere i momentanei frutti degli appelli rivolti, spesso anche con veemenza, soprattutto a quanti in Parlamento e nel Governo rappresentano la nostra terra". "Abbiamo dovuto soffrire -- continua il capogruppo del Pd -- ci sono stati momenti in cui abbiamo temuto che le cose potessero oltrepassare un punto di non ritorno. Potevano negare senza alcun motivo alla Puglia 500 milioni di euro".
fonte: http://www.statoquotidiano.it/

Previsioni meteo dalla METEOVALLEDITRIA



Per i prossimi tre giorni condizioni di tempo variabile a tratti perturbato, con precipitazioni anche intense localmente risulteranno a carattere di rovescio temporale, non si escludono locali grandinate. Temperature a partire dal pomeriggio di oggi 09/09/2010 saranno in diminuzione; venti da sud tendenti a ruotare dai quadranti prima occidentali poi settentrionali; mari da poco mossi a mossi.

fonte:http://protezionecivile.provincia.brindisi.it

mercoledì 1 settembre 2010

TUTTI PER SARA

SARAH SCAZZI/ Mistero su Facebook: la 15enne rapita aveva tre profili, ma nemmeno un computer

«C’E’ UNA RAGAZZA PIENA DI SANGUE» - Non mancano neanche le chiamate di allarme risultate poi false. Una telefonata anonima giunta alla centrale del 118 di Brindisi aveva segnalato la presenza di «una ragazza piena di sangue distesa per terra vicino ad una cappella intorno ad Avetrana». Inevitabili e infruttuose anche in questo caso le ricerche dei carabinieri che, con il coordinamento del colonnello Antonio Russo del comando provinciale, stanno catalizzando su questo caso tutta la loro attività investigativa. E alla cronista de la voce di Manduria che le chiedeva se a rapire Sarah potrebbe essere stato qualcuno che l’aveva conosciuta su Facebook, la cugina Sabrina Misseri, 22 anni, ha risposto: «Lo escludo, perché Sarah non aveva un computer e nemmeno io. Alcune nostre amiche avevano creato tre profili di mia cugina, ma erano loro a gestirli tutti. Sarah è ancora una ragazzina che davvero gioca ancora con le bambole».

Spaventoso incidente sulla Oria - Manduria




Questa sera intorno alle ore 18,30 si e verificato uno spaventoso incidente sulla Oria - Manduria all'altezza della contrada Tripoli, un'anziano signore si immetteva con il suo Ape 50 sulla provinciale direzione Manduria quando sopra giungeva da Oria una renault che nonostante il tentativo di evitare l'impatto si schiantava sull'Ape, immediati i soccorsi del 118 allertati dagli automobilisti in transito in quel momento. Per il conducente della renault nonostante la macchina frontalmente distrutta solo tanto spavento per l'anziano trasportato immediatamente presso l'ospedale multiple lacero ferite alla testa e contusioni.
Nonostante intervenuti i carabinieri della stazione di Oria a bloccare il traffico e a segnalare la strada chiusa in entrambi le direzione si verificava un tamponamento a catena con le macchine già ferme sull'incidente in direzione Manduria, in quest'altro caso pare che nessuno abbia subito danni fisici.

morta giovane di Mesagne in incidente stradale

Una ragazza di Mesagne è deceduta ieri sera in un incidente stradale avvenuto intorno alle 23:00 a Latiano sulla provinciale per Oria, all’altezza del santuario di Cotrino.

Valentina Santoro, di 21 anni, è uscita fuori strada con la sua Toyota Yaris, sbattendo contro un palo dell’illuminazione pubblica e finendo con la sua auto sui vicini binari ferroviari.

Per evitare il rischio del sopraggiungere di treni è stato immediatamente sospeso il traffico ferroviario.
La donna è stata estratta dal mezzo dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, dopo un lungo intervento per districare le lamiere.

Inutile il tentativo di soccorso degli operatori del 118 intervenuti dall’ospedale di Mesagne, la giovane è deceduta prima di arrivare all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.


fonte:http://news.oria.info/latiano-morta-giovane-di-mesagne-in-incidente-stradale/20107358.html

martedì 31 agosto 2010

TUTTI PER SARA


I DATI DI SARAH

Sarah Scazzi

Sesso:F
Età:15(al momento della scomparsa)
Corporatura:esile
Statura:158
Occhi:castani
Capelli:biondi
Abbigliamento:Pantaloncini rosa, maglietta rosa e uno zaino nero con all'interno un telo da mare
Scomparso da:Avetrana (Taranto)
Data della scomparsa:26/08/2010
Data messa in onda:30/08/2010

TUTTI PER SARA


Sarah,si batte pista delle amicizie

Taranto, ragazzi convocati in caserma

Le indagini dei carabinieri sulla scomparsa della quindicenne di Avetrana (Taranto), Sarah Scazzi, si starebbero concentrando su alcuni amici. Sembra che Sarah frequentasse due gruppi: uno di suoi coetanei e uno di giovani di 27-28 anni, di cui fa parte la cugina e amica Sabrina Misseri. Diversi ragazzi sono stati convocati in caserma per essere interrogati e pare che dalle loro dichiarazioni siano emersi alcuni spunti investigativi.

A quanto si apprende, gli inquirenti starebbero svolgendo accertamenti su ragazzi definiti "normali", "senza grilli per la testa" e non conosciuti dalle forze di polizia. Dagli elementi a disposizione dei militari, si evince che la ragazzina sarebbe vittima di un sequestro: probabilmente, però, non sarebbe stata prelevata di peso e fatta salire su un veicolo appena è uscita da casa, ma sarebbe stata inviata a salire su un'autovettura da persone che conosceva e che, subito dopo, l'hanno costretta a spegnere (o hanno spento) il telefono cellulare.

La madre di Sarah, nel frattempo, continua a ripetere quella che per lei è una certezza: "Non può assolutamente essersi allontanata in modo volontario: penso che sia stata rapita da una banda organizzata". "Mia figlia l'ha presa qualcuno", insiste Concetta Serrano Spagnolo. E le indagini nelle ultime ore sembrano darle ragione. "Chi ha preso Sarah - chiede a mani giunte davanti ai giornalisti - me la riporti a casa; chi sa qualcosa mi dia notizie di mia figlia perché qui stiamo soffrendo molto: io temo il peggio e più passa il tempo più dispero che venga trovata in vita".

Scartata la pista del molestatore via web, del fidanzatino (che Sarah non ha) o dello spasimante respinto (che non esisterebbe), i carabinieri non tralasciano altre piste che, però, col passare delle ore sembrano perdere peso: quella interna alla famiglia, dove si sussurra di gelosie legate ad un'eredità da 100mila euro ottenuta dalla mamma della ragazzina, e quella del gesto di uno o più folli che potrebbero aver voluto abusare della giovane. L'attenzione degli inquirenti è ora sull'ipotesi di un sequestro, non si sa se a scopo sessuale o per altri motivi, compiuto da uno o più amici di Sarah.

Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489753.shtml

TUTTI PER SARA

Sara Scazzi, spunta la pista dei rapitori slavi. L’appello della madre: “ridatemela”

AVETRANA – Mentre proseguono anche oggi, per il quinto giorno, le ricerche, spunta la pista dei rapitori balcanici dietro la scomparsa di Sara Scazzi, la quindicenne di Avetrana di cui non si hanno più notizie da giovedì scorso. Il sospetto è emerso dalla denuncia di una ragazza di ventuno anni che ha raccontato ai carabinieri di essere stata aggredita da due uomini di nazionalità balcanica e di aver cercato di trascinarla nell’auto mentre si trovava su una spiaggia di Porto Cesareo, località sullo Jonio in provincia di Lecce distante una ventina di chilometri dal luogo dove è scomparsa la minore. L’episodio del presunto rapimento, sventato grazie all’intervento di un turista di passaggio, è avvenuto domenica pomeriggio ed è bastato questo per collegarlo alla misteriosa sparizione di Sara.

La madre, Concetta Serrano Spagnolo, di 49 anni, convinta testimone di Geova, è la prima a credere a tale possibilità. «La mia Sara è stata rapita forse da delinquenti di passaggio che l’hanno portata lontano da qui facendole del male». Ne approfitta poi per fare un appello ai rapitori. «Chiunque ha preso la mia Sara – dice la signora mostrando le foto di quando la figlia era più piccola -, che non le faccia del male e me la riporti sana e salva».

Intanto sono stati ricostruiti gli ultimi movimenti della ragazza. Uscendo da casa alle 14.30 di giovedì scorso, completino da mare color rosa, zaino nero sulle spalle e cuffietta nelle orecchie con la musica dell’mp3 del telefonino, ha fatto centocinquanta passi, poi il buio. S’interrompe alle 14.47 di quel pomeriggio, infatti, l’ultimo contatto della ragazza. Era esattamente quell’ora quando il suo telefono ha ricevuto l’ultima chiamata della cugina Sabrina che l’attendeva per andare al mare. Ed è stato allora che l’apparecchio, dopo sei squilli senza risposta, è stato definitivamente spento da qualcuno. Quell’ultima traccia, registrata dalla cella Vodafon, ha mappato il luogo in un raggio di cento metri dalla sua abitazione in vico Verdi. Finiscono qui i pochi indizi nelle mani degli investigatori che dalle ore 17 di quel giorno hanno iniziato le ricerche, diramandole anche a livello nazionale e tuttora infruttuose.

I carabinieri della stazione di Avetrana e del comando provinciale di Taranto che si occupano delle ricerche, non sembrano prendere più in considerazione l’ipotesi dell’allontanamento volontario. «Non stiamo escludendo niente», risponde il luogotenente Fabrizio Viva che da cinque giorni dirige le battute con la supervisione del colonnello Antonio Russo. Risposte di circostanza che non nascondono un profondo pessimismo sull’ipotesi della fuga volontaria che tutti sperano. Lo dicono le modalità delle ricerche in atto: nei casolari, nelle cisterne, nei pozzi, negli anfratti delle pinete, nella vicina palude del Conte e nelle numerosissime cave che disegnano l’intero territorio come un’enorme gruviera. Nascondigli ideali per occultare un corpo di cui ci si vuole liberare.

Nazareno Dinoi

fonte: la voce di manduria

domenica 29 agosto 2010

Ragazzina scomparsa ad Avetrana



PUBBLICHIAMO anche noi la notizia e le foto di SARAH SCAZZI invitando tutti i medici e soccorritori 118 a memorizzare il volto di questa giovane scomparsa.




Da giovedì scorso si sono perse le tracce di Sarah Scazzi, una ragazza di 15 anni di Avetrana.

Sarah era uscita per raggiungere la cugina, con cui doveva andare al mare, ma è sparita nel nulla e il suo cellulare risulta sempre irraggiungibile.

La ragazzina avrebbe dovuto fare uno squillo alla cugina per avvisarla di essere arrivata davanti alla sua casa, squillo che ci sarebbe stato, ma fuori dall’abitazione di lei non c’era nessuna traccia.

Per alcuni minuti il cellulare della ragazza, al quale non rispondeva nessuno, pare risultasse libero, ma dopo poco era divenuto irraggiungibile e lo è rimasto sino ad ora.

I genitori di Sarah hanno subito presentato denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Avetrana, preoccupati per la sparizione. La ragazza non sarebbe fidanzata e avrebbe poche frequentazioni;il padre muratore e la madre casalinga temono non possa essere un allontanamento volontario.

Dalle ore seguenti, sino ad oggi, decine di carabinieri della Compagnia di Manduria con l’ausilio di cani hanno controllato senza esito, i casolari, le campagne e numerose cave di Avetrana.

La minorenne, che frequenta l’istituto alberghiero di Maruggio, è descritta da chi la conosce come una persona timida e molto riservata.

Gli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi, hanno allargato le ricerche ad altre città e su autorizzazione dei genitori hanno diffuso la foto e le generalità della ragazza.

notizia tratta da: Oria.info

http://news.oria.info/ragazzina-scomparsa-ad-avetrana/20107293.html


Internalizzazione Servizi 118: la ASL BA smentisce la Regione Puglia


ALLE PAROLE NON SEGUONO I FATTI!!!

Nonostante gli impegni, le promesse e le rassicurazioni fatte non più tardi di due settimane fa (alleghiamo il verbale dell’incontro) dall’Assessore regionale alla Sanità Prof. Tommaso Fiore la ASL BA, “governata” dall’Avv. Lea Casentino “fiduciaria” del Presidente Vendola, bandisce un “AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE” (cioè una GARA) per l’affidamento del servizio del 118 senza prevedere né l’internalizzazione, né tanto meno clausole che possano consentire di interrompere il“contratto di affidamento del servizio” per avviare in una fase successiva il percorso della re-internalizzazione.

Insomma, il Direttore Generale della ASL BAsmentisce clamorosamente la Giunta Regionale el’Assessore alla Salute che il 5 maggio, conl’adozione della delibera n. 745, indicava l’istituto ”in house providing” (come già fatto nella ASL di Foggia con la Sanità Service), che prevede la costituzione di società a capitale pubblico quale strumento per assicurare le prestazioni sanitarie finalizzate al sostegno del bisogno di salute della persona a partire proprio dal servizio del 118.

Purtroppo si sono puntualmente avverate le nostre preoccupazioni: senza una “chiara” e “forte” VOLONTÀ POLITICA della Regione Puglia, i Direttori Generali si sarebbero sentiti liberi di agire secondo diverse logiche, perseguendo obiettivi altri rispetto alla stabilizzazione del Lavoratori.

Come RdB/CUB, abbiamo chiesto un incontro urgente sia all’Assessore alla Salute per chiedere chiarimenti ed il ritiro della citata gara, e sia alla Direzione Generale della ASL BA per ribadire che tale “AVVISO” rappresenta uno schiaffo ai tanti Precari, da anni sfruttati dai “padroncini” delle Cooperative, oltre che uno schiaffo ai cittadini pugliesi che meritano un servizio di emergenza (118) pubblico, più efficiente e magari con minori costi.

notiziatrattada:http://www.puglia.rdbcub.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=19876&cHash=13693dddd3&MP=73-288